Cosa: Mostra personale Senzaimpegno di Stefano Ciotti
Dove e quando: Plus Arte Puls, Roma, dal 13 al 19 novembre 2026
Perché: Per esplorare un'intensa ricerca pittorica materica che indaga la condizione esistenziale e le inquietudini del nostro tempo.
Venerdì 13 novembre 2026, lo spazio espositivo Plus Arte Puls di Roma accoglie l'inaugurazione di Senzaimpegno, la nuova mostra personale dell'artista romano Stefano Ciotti. Il progetto espositivo è a cura di Rita Pedonesi, ed è arricchito dal saggio critico di Carla Mazzoni e dai contributi di Ennio Calabria ed Ernesto Lamagna.
Con questa esposizione, l'artista torna a presentare al pubblico una ventina di opere, realizzate in gran parte in grande formato, frutto di anni di intensa ricerca pittorica. Il fulcro della sua indagine visiva si concentra sulla condizione esistenziale e sull'umano vivere, restituendo le sensazioni, lo spaesamento e le profonde inquietudini che caratterizzano la nostra epoca contemporanea.
La ricerca pittorica e i paesaggi mentali
Dalla materia densa e ruvida che caratterizza la pittura di Stefano Ciotti emergono forme incerte e tremanti. Si tratta di emozioni confuse, sospese tra paura e desiderio, capaci di coinvolgere direttamente lo sguardo e l'animo dell'osservatore. La componente materica diventa così il vocabolario primario attraverso cui l'artista esprime il proprio mondo interiore.
Nel saggio critico che accompagna l'esposizione, Carla Mazzoni descrive questo processo creativo: «Una pittura fortemente materica nell’ambito della quale Ciotti utilizza elementi figurativi, spesso di natura espressionista, poi torna e ritorna sui suoi dipinti, aggiungendo e levando, a volte modificando tutto per seguire l’impulso o l’emozione di un momento, a volte per dare maggiore concretezza alla sua visione concettuale». I materiali utilizzati, come i grumi di materia, il nero del catrame e il bianco del cemento, uniti alla trama di piccoli segni neri e graffiti, diventano significanti di uno stato d'animo, dando vita a quelli che l'artista stesso definisce "paesaggi mentali".
L'essenza dell'artista tra materia ed emozione
L'opera di Ciotti non si limita a una rappresentazione estetica, ma scava nella profondità dell'identità. A questo proposito, una testimonianza del 2023 di Ennio Calabria offre una chiave di lettura essenziale per comprendere il lavoro presentato in mostra: «Stefano sta facendo il suo autoritratto, non dei tratti del suo viso, ma della sostanza di sé».
Attraverso questa elaborata e sofferta creazione, il pensiero inquieto dell'artista appare e cattura il pubblico. Ogni tela di Senzaimpegno diventa un frammento di un'indagine personale che assume una valenza universale, riflettendo le fragilità e le tensioni dell'essere umano di fronte alla complessità del reale.
Il percorso artistico di Stefano Ciotti
Nato a Roma nel 1967, Stefano Ciotti ha sviluppato la sua formazione artistica seguendo le lezioni dello zio Franco Ciotti e lavorando inizialmente come illustratore. Dopo le prime personali tenutesi alla fine degli anni Novanta e nei primi anni Duemila, ha continuato a perfezionare la sua tecnica studiando con il Maestro Mauro Martoriati e frequentando il corso di disegno e nudo alla R.U.F.A. sotto la guida di Alfio Mongelli.
Nel corso della sua carriera, Ciotti ha instaurato una solida collaborazione con lo scultore Ernesto Lamagna per la realizzazione di opere pubbliche e private. Il suo talento è stato riconosciuto con importanti premi, tra cui il primo premio alla Biennale di arti visive della Fondazione Franz Ludwig Catel nel 2018 e il terzo premio alla mostra internazionale "Palazzo Rospigliosi 2018".
Info utili
- Titolo mostra: Senzaimpegno
- Artista: Stefano Ciotti
- A cura di: Rita Pedonesi
- Saggio critico di: Carla Mazzoni
- Contributi di: Ennio Calabria ed Ernesto Lamagna
- Inaugurazione: Venerdì 13 novembre 2026, ore 18:00
- Date: Dal 13 al 19 novembre 2026
- Orari: Lunedì chiuso / dal martedì al sabato 11:00-13:00 / 16:00-19:30
- Luogo: Plus Arte Puls, Viale G. Mazzini 1 – Roma
- Ingresso: Libero

