Cosa: Spettacolo teatrale Guerra, seconda restituzione scenica del laboratorio interculturale Eneide – Teatro della Migrazione.
Dove e quando: Sala Raffaello, in Via Terni 92 a Roma. Sabato 12 settembre 2026, con doppia replica alle ore 20:00 e alle 22:00.
Perché: Un'occasione per esplorare il delicato tema delle frontiere e dei conflitti attraverso i versi di Virgilio, portati in scena da un cast multiculturale di giovani performer.
Prosegue nella Capitale il progetto teatrale interculturale Eneide – Teatro della Migrazione, un laboratorio artistico e umano diretto dal regista Matteo Tarasco. Sabato 12 settembre 2026, la suggestiva cornice della Sala Raffaello accoglierà Guerra, il secondo capitolo di questa trilogia performativa iniziata con l'esplorazione della fuga da una Troia in fiamme. Promosso dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365, l'evento vede la collaborazione di Zètema Progetto Cultura.
Il palcoscenico si trasforma in uno spazio di indagine profonda sulle dinamiche dell'esodo e della fondazione di una nuova appartenenza. In scena, un cast corale composto dai giovani performer Giulio Nicotra, Stefano Mescieri, Mattia Bellintani, Nicolò Felici, Lorenzo Ferrara, Rosario D'Aniello, Chiara Romano, Claudia Angela Cavallaro, Carlotta Regazzo e Ilaria Borgese, pronti a dar voce a una narrazione che intreccia il mito classico con le urgenze del presente.
Il mito virgiliano e l'illusione del conflitto
Questo nuovo appuntamento si concentra sulla rilettura dei canti IX e X dell'opera di Virgilio. Enea è approdato alla terra promessa, ma la vera sfida per la costruzione di una patria esige un prezzo altissimo. Di fronte a lui si erge Turno, determinato a difendere il proprio popolo da un percepito invasore. Entrambi agiscono spinti dalla convinzione di obbedire a una necessità superiore, incarnando la tragedia intrinseca di ogni scontro armato.
Il regista Matteo Tarasco sottolinea come l'opera non si limiti a narrare battaglie territoriali, ma evidenzi l'insensatezza della violenza, smascherando l'illusione che essa possa generare giustizia o un futuro stabile. Al centro della scena emergono le figure dei giovani Pallante e Lauso, i cui destini spezzati diventano il simbolo universale delle vite sacrificate in nome di ideali astratti o dell'orgoglio degli adulti. Attraverso una lingua poetica contemporanea, lo spettacolo interroga il pubblico per comprendere quante volte ancora chiameremo destino ciò che in realtà è una scelta.
Un cantiere teatrale per l'inclusione
Eneide – Teatro della Migrazione supera i confini della semplice rappresentazione per farsi vero e proprio cantiere di umanità. L'esodo antico si specchia nelle rotte dei migranti di oggi, richiamando le tensioni visibili sui confini contemporanei. Il laboratorio ha coinvolto giovani under 35, italiani e con background migratorio, in un percorso intensivo che unisce drammaturgia collettiva e vocalità multilingue.
Come spiega lo stesso regista, ogni episodio rilegge il poema virgiliano alla luce delle migrazioni attuali, restituendo al mito la sua funzione primaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo in cui vivere in pace. L'uso delle lingue madri e una fisicità corale mirano a garantire un'accessibilità totale, trasformando l'esperienza formativa in uno strumento concreto di riscatto e inclusione sociale.
Nuove geografie culturali urbane
La scelta del luogo non è casuale. La Sala Raffaello, situata all'interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli, si trova in un quartiere semicentrale e multiculturale di Roma. Questa piazza storica si trasforma così nella metafora perfetta del viaggio e dell'accoglienza, attivando nuove geografie urbane e valorizzando il legame tra la memoria del territorio e le nuove cittadinanze.
Il progetto si articola in tre momenti di restituzione pubblica: dopo il debutto con Approdo ad agosto, Guerra rappresenta il cuore del conflitto scenico, in attesa dell'epilogo previsto a fine settembre con Tregua. Per favorire l'incontro tra gli artisti e la cittadinanza abbattendo le barriere tra palcoscenico e platea, la serata sarà arricchita da un buffet multiculturale, concepito come spazio di dialogo e condivisione.
Info utili
- Luogo: Sala Raffaello, Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli (Via Terni 92, Roma).
- Data e orari: Sabato 12 settembre 2026, doppia replica alle ore 20:00 e alle ore 22:00.
- Biglietti: Ingresso libero e gratuito.
- Prenotazioni: È possibile riservare il proprio posto tramite l'Associazione Culturale IGLOO.
- Come arrivare in Metro: Linea A, fermata Ponte Lungo, uscita Via Gela, proseguendo a piedi verso Piazza Ragusa ed imboccando Via Enna fino all'incrocio con Via Terni.
- Come arrivare in Bus: Linea 85 (fermata Taranto/Lugo) o Linee 16 e 412 (fermata Villa Fiorelli).
