Cosa: 43ª edizione della Sagra della Polenta, evento dedicato all'enogastronomia e alla cultura locale.
Dove e quando: Orvinio (Rieti), il 22 e 23 agosto.
Perché: Per riscoprire i sapori genuini della tradizione e immergersi nella storia di uno dei borghi più suggestivi del centro Italia, tra arte seicentesca e antiche leggende.
I sapori autentici e le radici del territorio
Nel cuore verde dei Monti Lucretili, il borgo di Orvinio si prepara a rinnovare il suo legame con la tradizione contadina ospitando la quarantatreesima edizione della Sagra della Polenta. L'appuntamento, fissato per il 22 e 23 agosto, rappresenta un'occasione ideale per chi è alla ricerca di sagre di fine estate capaci di coniugare l'eccellenza gastronomica con la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico laziale. Riconosciuto come uno dei Borghi più Belli d'Italia, Orvinio trasforma questa manifestazione in un vero e proprio rito collettivo che celebra l'identità locale.
La polenta, preparata secondo i metodi tramandati di generazione in generazione, è la protagonista assoluta di questo fine settimana che si inserisce a pieno titolo tra i più attesi eventi in Sabina. A partire dalle ore 19:00, l'apertura dello stand gastronomico permetterà ai visitatori di gustare porzioni fumanti di questo piatto povero ma ricco di storia. A rendere l'esperienza ancora più caratteristica è un dettaglio che richiama le usanze di un tempo: il prezzo della consumazione include infatti il tradizionale "scifetto" di legno, il tipico recipiente utilizzato per servire la polenta, che i partecipanti potranno conservare come ricordo della manifestazione.
Un programma tra musica, vino e intrattenimento per tutti
La manifestazione non si limita esclusivamente all'aspetto culinario, ma propone un palinsesto di appuntamenti pensato per coinvolgere un pubblico di tutte le età fin dalle ore pomeridiane. A partire dalle 16:00, i più piccoli potranno avvicinarsi alle tradizioni locali partecipando al laboratorio didattico La Polenta, per poi proseguire il divertimento nell'area gonfiabili attiva dalle 17:00. Ad arricchire l'offerta dedicata ai bambini sarà presente per tutta la durata dell'evento Sluggy, il palloncinista pronto a realizzare creazioni colorate.
Alle 18:00 l'attenzione si sposta sulle eccellenze enologiche del territorio, offrendo un perfetto preludio alla cena. Il sabato sarà dedicato alle degustazioni proposte dalla Cantina Formiconi, mentre la domenica vedrà protagonista la cantina Il Ratto delle Sabine. Con l'arrivo della sera, la piazza cambierà volto grazie agli spettacoli musicali: il sabato sarà animato dal format Ritorno al Futuro – Oltre il tempo, dentro la musica, che culminerà a mezzanotte con uno scenografico Schiuma Party. La domenica, invece, l'atmosfera si farà più tradizionale grazie all'esibizione degli Stornellatori Romani, che porteranno in scena il loro vasto repertorio di canzoni popolari e stornelli romaneschi.
Arte, storia e leggende all'ombra del Castello Malvezzi-Campeggi
Visitare Orvinio durante i giorni della sagra significa anche avere l'opportunità di esplorare un centro storico dal fascino intatto e dalle origini curiose. Dal 21 al 23 agosto, gli appassionati d'arte potranno ammirare la mostra di pittura di Franca Bonaiuti, allestita all'interno della suggestiva e sconsacrata Chiesa di San Giacomo. Passeggiando per i vicoli, si respira la storia di un paese che fino al 1860 portava il singolare nome di Canemorto, appellativo che la tradizione lega a una storica vittoria di Carlo Magno contro i Saraceni. Successivamente il borgo riprese l'antico toponimo romano di Orvinium, pur mantenendo nello stemma civico l'immagine del cane rampante.
A dominare l'abitato si erge l'imponente Castello Malvezzi-Campeggi, edificato intorno all'anno Mille, che con il suo mastio cilindrico e le mura merlate sorveglia ancora oggi la valle. Tra i gioielli architettonici e artistici da non perdere spicca la Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, impreziosita dagli affreschi del pittore seicentesco Vincenzo Manenti, il quale vi celò un proprio autoritratto. Il territorio è inoltre intriso di spiritualità e racconti popolari, come dimostra il Santuario della Madonna di Vallebona, eretto sul luogo in cui, secondo la leggenda, un'immagine della Vergine sanguinò dopo essere stata colpita per errore da un pastore, rifiutandosi poi di essere traslata altrove. Infine, per gli amanti della natura, il borgo funge da porta d'accesso privilegiata al Parco Naturale dei Monti Lucretili, e custodisce persino una curiosità scientifica: nell'estate del 1872, proprio nei dintorni del paese, vennero rinvenuti rari frammenti di meteorite.
Info utili
- Date: 22 e 23 agosto
- Luogo: Orvinio (Rieti)
- Orari: Laboratori per bambini dalle 16:00, area gonfiabili dalle 17:00, degustazioni vini dalle 18:00, apertura stand gastronomico dalle 19:00
- Note: Nel costo della consumazione gastronomica è compreso il tradizionale "scifetto" in legno
