Cosa: DOPPIO BOOM/PASOLINI, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Ulderico Pesce.
Dove e quando: Teatro di Villa Lazzaroni, Roma. Domenica 1 novembre 2026, ore 17.30.
Perché: Per riscoprire la figura di Pier Paolo Pasolini attraverso un'indagine che intreccia il romanzo incompiuto Petrolio, la strategia della tensione e il valore perduto della civiltà contadina.
Domenica 1 novembre 2026, il palcoscenico del Teatro di Villa Lazzaroni accoglie DOPPIO BOOM/PASOLINI, un'intensa opera teatrale scritta e interpretata da Ulderico Pesce. Lo spettacolo si propone di esplorare le ombre e i misteri che ancora oggi avvolgono l'assassinio del celebre intellettuale, offrendo al pubblico romano una prospettiva che si discosta dalle narrazioni più diffuse per addentrarsi nei meandri della storia politica e sociale italiana.
L'ombra di Petrolio e la strategia della tensione
Il testo teatrale si concentra sui veri motivi che, secondo l'autore, portarono all'omicidio di Pasolini, escludendo i legami con il mondo omosessuale romano. L'attenzione si sposta invece sulle scoperte del poeta relative ai rapporti occulti tra l'Eni e il Governo italiano, partendo dall'assassinio di Enrico Mattei nel 1962. Da questo evento cruciale, il poeta friulano faceva iniziare la lunga scia di sangue delle stragi italiane, dalla Banca dell'Agricoltura di Milano nel 1969 fino ai successivi attentati di Brescia e Bologna.
Il fulcro narrativo dell'opera è rappresentato dall'ultima e complessa fase letteraria di Pasolini, segnata dalla stesura di Petrolio. Questo romanzo incompiuto, pubblicato inspiegabilmente a circa vent'anni dalla scomparsa dell'autore e arricchito di pagine fondamentali solo nell'edizione del 2022, rivela un sistema di corruzione politica. Secondo l'indagine pasoliniana, i fondi stanziati dal Parlamento per l'ENI venivano utilizzati per finanziare la cosiddetta "strategia della tensione". L'obiettivo di queste azioni violente era impedire alle forze politiche di sinistra di raggiungere il governo, screditando l'opposizione e direzionando il successo economico di specifiche imprese per mantenere saldo il controllo politico dell'Italia.
La civiltà contadina e il Vangelo secondo Matteo
DOPPIO BOOM/PASOLINI non è solo un'inchiesta politica, ma anche un omaggio alla visione poetica e sociale dell'intellettuale. Lo spettacolo, che unisce sapientemente il codice teatrale e quello fotografico, sottolinea l'importanza che la "civiltà contadina" e il "sottoproletariato urbano" rivestivano per Pasolini. Egli ne è stato l'ultimo grande cantore, prima che il boom economico, da lui stesso aspramente denunciato, inghiottisse tutto, cancellandone i tratti distintivi.
Questa purezza arcaica trova la sua massima espressione nel film Il vangelo secondo Matteo, girato prevalentemente tra i Sassi di Matera. Sul palcoscenico viene evocata l'atmosfera di quel set anche attraverso il richiamo agli scatti di Mimì Notarangelo, il fotografo che immortalò Pasolini e i suoi attori durante le riprese. In quello specifico spazio architettonico, il regista aveva rintracciato e sperimentato una forma di vita solidale, basata sul concetto di vicinato, che il progresso stava rapidamente smantellando.
I tre "boom" che hanno segnato l'Italia
A distanza di cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, l'opera di Ulderico Pesce offre una rilettura critica della storia recente del Paese. Il titolo stesso dello spettacolo gioca sul concetto di "boom", declinandolo in tre accezioni drammaticamente diverse. Il primo è il "boom economico", che il poeta corsaro interpretava come un'irreversibile perdita di memorie e di identità culturale.
Il secondo è il "boom" letterale delle grandi stragi, le esplosioni che hanno insanguinato l'Italia e su cui Pasolini aveva puntato il dito. Infine, l'ultimo "boom" è quello fatale, la violenza che lo ha ucciso. Pasolini, infatti, aveva compreso i meccanismi della corruzione e conosceva i nomi degli uomini politici italiani che, legati a uomini d'affari, commettevano crimini e misfatti per mantenere il potere.
Info utili
- Luogo: Teatro di Villa Lazzaroni
- Indirizzo: Via Appia Nuova, 522 – Via Tommaso Fortifiocca, 71 (parcheggio gratuito) – 00181 Roma
- Data e orario: Domenica 1 novembre 2026, ore 17.30
- Info e prenotazioni: info@teatrovillalazzaroni.com

