Cosa: Convegno "La Cineterapia e Prescrizione Medica" e proiezione del documentario CINETERAPIA – Quando il cinema diventa cura.
Dove e quando: Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma, 23 ottobre 2026 (nell'ambito della 21° Festa del Cinema di Roma).
Perché: Per presentare i risultati clinici della cineterapia come cura complementare e discutere l'integrazione dell'arte nelle politiche sanitarie.
Il convegno “La Cineterapia e Prescrizione Medica”, promosso da MediCinema Italia ETS con Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Festa del Cinema di Roma 2026, ha esplorato il modello di welfare noto come “Arts on Prescription”. Questo approccio mira a integrare la fruizione di attività artistiche e culturali all'interno dei percorsi di prevenzione e cura per il benessere psicofisico. Una legittimazione istituzionale fondamentale è arrivata con l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni di un Protocollo d'intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, volto a rendere l'arte uno strumento ufficiale a supporto della salute.
Al Policlinico Gemelli, grazie alla collaborazione decennale con MediCinema Italia e al sostegno di The Walt Disney Company Italia, è attiva una vera sala cinematografica destinata ai pazienti, un progetto all'avanguardia che trasforma la visione di un film in un momento terapeutico strutturato.
L'arte come strumento di cura e il progetto MediCinema
Manuela Cacciamani, AD di Cinecittà, ha definito la sala MediCinema «un luogo magico all’interno del Gemelli», sottolineando l'importanza di coinvolgere i distributori per portare i film in ospedale in contemporanea con le sale cinematografiche. Daniele Piacentini, Direttore Generale di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, ha ringraziato Disney Italia, Cinecittà, registi, attori e produttori, affermando: «È un modo concreto per prendersi cura delle persone anche dal punto di vista umano, psicologico e sociale».
Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia, ha ribadito che la cineterapia differisce dal puro intrattenimento rappresentando una cura complementare integrata: «La sala di MediCinema è un vero e proprio “ambulatorio”, non solo un posto dove si offre intrattenimento». Un forte sostegno è giunto anche dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, la quale ha auspicato che i medici prescrivano sempre più queste terapie complementari per attivare nei pazienti «una forte reattività e la voglia di farcela».
La validazione scientifica: i risultati della ricerca
La misurazione dei benefici clinici è un elemento centrale del progetto. La professoressa Maria Antonietta D’Agostino, vice-direttore scientifico di Fondazione Gemelli IRCCS, ha ricordato che in dieci anni sono stati proiettati oltre mille film, evidenziando come dagli studi clinici no-profit avviati nel 2021 emerga che «l'empatia migliora, ansia e sintomi depressivi diminuiscono e si ottengono migliori strategie di coping».
A supporto di questi dati, la professoressa Daniela Chieffo, Direttrice Unità di Psicologia Clinica della Fondazione Policlinico Gemelli, ha spiegato: «I risultati scientifici evidenziano che la visione di un film consente ai pazienti un tempo di sospensione in cui richiedono persino meno terapie analgesiche per il dolore. Il cinema restituisce al corpo malato una sensazione di esistenza». Sull'elaborazione emotiva di gruppo è intervenuta la professoressa Marianna Mazza, Dirigente dell'Unità di Psichiatria Clinica d'Urgenza, citando lo studio CinEmotion che convalida la cineterapia come efficace terapia complementare per l'ansia e la depressione femminile.
Sinergie istituzionali e sostenibilità del sistema
Il Protocollo d'intesa istituzionalizza la "prescrizione dell'arte". La dottoressa Maria Teresa Di Natolo (Dipartimento One Health – Ministero della Salute) ha sottolineato come la cultura entri ufficialmente nelle politiche sanitarie, mentre il professor Giovanni Capelli, Direttore del Centro Nazionale Prevenzione dell’Istituto Superiore di Sanità, ha ricordato che «il contributo delle arti nella prevenzione e promozione della salute è confermato da oltre 3.000 studi scientifici internazionali». Il dottor Angelo Cagnazzo, Dirigente Direzione Generale Cinema del MIC, ha confermato la volontà ministeriale di potenziare le sale nelle strutture sanitarie.
Sul fronte della sostenibilità, il professor Vincenzo Valentini, Direttore del Centro Eccellenza Oncologia dell’Ospedale Gemelli Isola, e il professor Antonio Giulio De Belvis, professore associato di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e responsabile UOC di Percorsi e Valutazione Outcome Clinici del Policlinico Gemelli, hanno evidenziato l'enorme valore economico e assistenziale per il Sistema Sanitario Nazionale derivante dalla riduzione di sintomi come ansia o nausea. In chiusura, il professor Giuseppe Fioroni, Vicepresidente della Fondazione Gemelli, ha ricordato l'obiettivo di curare anche lo spirito dei pazienti. L'evento si è concluso con la proiezione in anteprima del documentario CINETERAPIA – Quando il cinema diventa cura, prodotto da Cinecittà e diretto da Tommaso Deboni.
Info utili
- Evento: Convegno “La Cineterapia e Prescrizione Medica”
- Promotori: MediCinema Italia ETS con Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Festa del Cinema di Roma 2026
- Sostegno: The Walt Disney Company Italia
- Luogo: Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma
- Proiezione speciale: Documentario CINETERAPIA – Quando il cinema diventa cura (Produzione: Cinecittà; Regia: Tommaso Deboni)

