Cosa: Primo incontro del ciclo Natura Contemporanea e presentazione del progetto culturale Opera.
Dove e quando: Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra (Roma), giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 16:00.
Perché: Per esplorare il rapporto tra essere umano e pianeta, superando la dicotomia tra uomo e natura attraverso l'arte contemporanea e la riflessione ecologica.
Il giardino come laboratorio sociale e ambientale
Il superamento della dicotomia tra essere umano e mondo naturale rappresenta una delle sfide culturali più urgenti della nostra epoca. In questo contesto di profonda riflessione sull'attualità e sulle eredità dell'antropocentrismo e dell'economia liberista, si inserisce il primo appuntamento del ciclo Natura Contemporanea. L'incontro si propone di esplorare la necessità di un riposizionamento etico e filosofico: accettare che l'uomo stesso è natura non costituisce un arretramento antiscientifico, bensì l'unica prospettiva attraverso cui individuare risposte concrete per la convivenza sul pianeta.
Il palcoscenico di questo dialogo è Villa Sciarra, un parco storico romano di sette ettari incastonato nel tessuto urbano tra Monteverde, il Gianicolo e Trastevere. Il giardino si rivela così non solo come luogo fisico, ma come uno spazio dinamico e metaforico in cui l'equilibrio tra natura e artificio viene costantemente ridefinito. L'area verde si trasforma in un vero e proprio laboratorio di adattamento, un territorio di confine e di connessione che unisce il selvatico all'urbano, le specie autoctone a quelle aliene, la spinta alla conservazione con l'inevitabile mutamento.
Il progetto Opera e le prospettive future
Durante l'appuntamento all'Istituto Italiano di Studi Germanici verrà presentato ufficialmente il progetto culturale Opera, un'iniziativa ideata da Eugenia Querci e focalizzata sull'arte in natura, sul paesaggio e sul giardino, indagati nella loro profonda valenza sociale e ambientale. Nato con l'edizione 2024 proprio all'interno degli spazi di Villa Sciarra sotto forma di mostra d'arte contemporanea, il progetto ha visto fin dagli esordi la collaborazione degli Amici di Villa Sciarra e del Comitato di quartiere Creazione.
L'incontro attuale è promosso da Opera in collaborazione con l'Associazione Amici di Villa Sciarra e Gart, e gode del patrocinio del Comune di Roma (Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti). Attraverso questa sinergia, il parco, caratterizzato dal suo peculiare intreccio di specie botaniche esotiche e locali, diviene un terreno di sperimentazione e rigenerazione dove l'arte agisce come forza attiva per un reale cambiamento di sistema. Attualmente è in corso la preparazione di Opera Villa Sciarra 2027, un'edizione futura alla quale gli artisti saranno chiamati a partecipare tramite una open call di prossima pubblicazione.
Il dialogo multidisciplinare e gli ospiti
Il fulcro dell'evento sarà un approfondito dialogo multidisciplinare, che vedrà il coordinamento di Eugenia Querci. L'incontro è strutturato per far convergere diverse prospettive artistiche e teoriche attorno al tema dell'ecologia, del tempo geologico e delle pratiche di salvezza ambientale, unendo la ricerca antropologica all'ingegneria ambientale e all'arte visiva contemporanea.
Come comunicato ufficialmente, prenderanno parte al dialogo i seguenti ospiti:
- Katia Paoletti (Gart/Garden Art) presenterà il progetto Il selvatico come pratica di salvezza, una ricerca tra antropologia e pratiche artistiche che indaga il selvatico come soglia vitale tra umano e non umano, cultura e natura, rappresentazione ed esperienza.
- Pino Genovese, artista visivo, installativo e performer, basa la sua opera sul rapporto con la natura nella sua dimensione archetipica. Illustrerà il suo lavoro con legni di recupero e grandi cortecce di pino rimaste a terra dopo i recenti tagli sul litorale laziale, trasformate in strutture primordiali e rituali di sacralizzazione che ridisegnano il paesaggio.
- Pietro Ruffo, artista visivo che unisce una pratica disegnativa finissima alla dimensione immaginativa, creando luoghi e ecosistemi che riflettono sul tempo come stratificazione e sulla natura come sistema dinamico, perennemente sospeso tra catastrofi ed evoluzioni. Attraverso il filo conduttore dell’Antropocene, sovrappone nelle sue opere i tempi storici dell’umanità all’immensità dei tempi geologici per indurre a un ripensamento delle gerarchie tra uomo e pianeta.
- Andrea Conte (Andreco), artista visivo e ingegnere ambientale, illustrerà le sue ricerche sulla giustizia climatica e i suoi interventi partecipati, che sono caratteristica specifica del suo lavoro. Attraverso progetti internazionali come Climate Art Project e Flumen, integra teorie ecologiche e strategie rigenerative, guardando alla natura e alle sue soluzioni (Nature-Based Solutions) come risposte chiave ai nodi critici della contemporaneità.
All'appuntamento interverranno inoltre le istituzioni cittadine, con la presenza dell’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, e del Presidente della Commissione Bilancio, Lorenzo Marinone.
Info utili
- Quando: Giovedì 29 ottobre 2026, ore 16:00
- Dove: Istituto Italiano di Studi Germanici – Villa Sciarra (Viale delle Mura Gianicolensi 11, Roma; fino al tramonto ingresso anche dall’interno della villa)
- E-mail: opera.mostre@gmail.com
- Instagram: @opera.artenatura

