Cosa: Mostra Ho Fiutato il Mondo: Lamberto Pignotti & Co – Per i 100 anni di Lamberto Pignotti.
Dove e quando: Accademia di Belle Arti di Roma (Via di Ripetta 222 – 222C, Roma). Dal 7 novembre al 12 dicembre 2026.
Perché: Per celebrare il centenario del padre della poesia visiva attraverso un percorso espositivo che unisce letteratura, arti visuali e un innovativo progetto di accessibilità.
L'Accademia di Belle Arti di Roma apre le porte a un evento espositivo di grande rilevanza storico-critica, dedicato a una delle figure più influenti e poliedriche del panorama culturale italiano. Il progetto celebra il centenario di Lamberto Pignotti, artista, poeta, scrittore, giornalista e saggista, nato a Firenze nel 1926 e riconosciuto a livello internazionale come il padre della poesia visiva.
L'iniziativa rappresenta non solo un tributo a uno straordinario sperimentatore, ma anche un'occasione per esplorare le radici delle ricerche verbo-visive contemporanee, offrendo al pubblico cittadino una chiave di lettura profonda sull'evoluzione dei linguaggi artistici del Novecento.
Un percorso tra opere visive e materiali di repertorio
La mostra si sviluppa all'interno di due spazi dedicati ai progetti artistici dell'Accademia. All'interno della Sala Colleoni, i visitatori potranno esplorare un'ampia selezione di materiali legati all'attività letteraria, editoriale e documentativa di Pignotti. In questa sezione trovano spazio libri d'artista e lavori visivi, in un dialogo diretto con le opere di altri artisti e autori che hanno condiviso il percorso del maestro.
La Galleria del Contemporaneo, invece, è interamente dedicata alla dimensione multimediale. Qui sono ospitati materiali audio-visivi e video-interviste di repertorio. Ad arricchire l'allestimento, nell'anticamera della Sala Colleoni, viene proiettata una video intervista esclusiva realizzata per l'occasione, che offre una testimonianza diretta e inedita del maestro Pignotti.
La sinestesia e la destrutturazione del linguaggio
Come sottolineato dai curatori, l'esposizione riflette sul profondo cambiamento dei modelli comunicativi iniziato negli anni Sessanta, quando letteratura e arti visuali hanno iniziato a confrontarsi attivamente con la tecnologia e la semiotica. Pignotti ha saputo decostruire i linguaggi tradizionali per ricomporli in una sintesi creativa che abbraccia grafica, fotografia, pubblicità, teatro e musica, incarnando perfettamente il concetto di "Opera Aperta" teorizzato da Umberto Eco.
Il progetto espositivo, il cui titolo omaggia la figura di Pignotti come serio provocatore della cultura, esplora le intersezioni tra design, libri d'arte e produzioni ibride. L'obiettivo è analizzare la continua contaminazione tra linguaggio verbale e visivo, evidenziando come l'operatività artistica del maestro si sia sempre mossa sul confine tra letteratura e opera d'arte.
Inclusione e accessibilità nell'esperienza espositiva
Un aspetto fondamentale di Ho Fiutato il Mondo è la sua spiccata vocazione all'inclusività. La mostra è affiancata da un esperimento di realizzazione di storia sociale, progettato per rendere l'arte fruibile a un pubblico sempre più ampio. Attraverso pannelli espositivi dedicati, le persone con caratteri speciali possono prepararsi alla visita, acquisendo consapevolezza sugli spazi e sulle app in grado di favorire l'autonomia personale.
Questo approccio permette non solo di facilitare la percezione e la comprensione delle opere attraverso supporti multimediali, ma incoraggia anche il confronto e la socializzazione tra i visitatori. A coronamento del progetto, al termine dell'esposizione verrà presentato il catalogo ufficiale, edito per i tipi di Fausto Lupetti Editore, che storicizzerà i contenuti dell'evento.
Info utili
- Promotore: Accademia di Belle Arti di Roma
- Patrocinio: Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria
- A cura di: Massimo Arduini
- In collaborazione con: Dario Evola, Enrico Bisenzi
- Con la partecipazione di: Lucia Sapienza
- Esperimento di realizzazione di storia sociale a cura di: Enrico Bisenzi
- Artisti e autori in mostra: Bruno Aller, Alberto D’Amico, Giovanni Fontana, Cristian Maddalena, Bianca Menna, Magdalo Mussio, Lucia Sapienza, Piero Varroni
- Contributi di curatori e collezionisti: Sylvia Franchi, Marco Contini
- Post produzione materiali di repertorio: Dalila De Benedetti
- Video e editing video intervista: Monkeys’ Lab Roma
- Progettazione grafica, editing, supporto tecnico-logistico: Dalila De Benedetti, Alessio Giansante, Ilaria Parea, Giacomo Sbarra
- Stampa e gadgets: Cart & Copy Roma, Irfe Colore, Laboratorio Stampa ABA Roma
- Ringraziamenti: Cecilia Casorati, Fernanda Salbitano, EOS Edizioni
- Indirizzo: Accademia di Belle Arti di Roma, Via di Ripetta 222 – 222C, Roma (Sala Colleoni e Galleria del Contemporaneo)
- Inaugurazione: 7 novembre 2026, ore 17.30
- Date di apertura: Fino al 12 dicembre 2026
- Orari: Dal lunedì al venerdì 16.00 – 19.00; sabato 11.00 – 19.00 e su appuntamento

