Cosa: Messa in scena dello spettacolo Magia per La Tempesta, rilettura contemporanea dell'opera di William Shakespeare.
Dove e quando: A Roma, presso la Sala Pirandello del Teatro Tordinona, dal 15 al 20 settembre 2026.
Perché: Per assistere a una versione simbolica del classico shakespeariano, incentrata sui temi del perdono, dell'archetipo del fratricidio e del risveglio etico.
Il palcoscenico romano si prepara ad accogliere una rilettura profonda e simbolica di uno dei massimi capolavori di William Shakespeare. Dal 15 al 20 settembre 2026, va in scena Magia per La Tempesta. Lo spettacolo del Naufragio e della Rinascita, un allestimento corale che promette di coinvolgere gli spettatori in un viaggio iniziatico. Sotto la guida attenta di Viviana Di Bert, che firma la regia, l'adattamento e l'ideazione scenica, l'opera si spoglia delle convenzioni classiche per abbracciare una visione fortemente contemporanea.
In un'epoca segnata da conflitti e divisioni, il palcoscenico del Tordinona si trasforma in uno spazio di riflessione universale. Il testo originale viene rispettato nelle sue fondamenta, ma esplorato attraverso lenti nuove, dove il naufragio non è solo un evento fisico, ma un passaggio obbligato per raggiungere una nuova consapevolezza. La magia diventa così uno strumento di perdono e di risveglio, un invito a riscoprire la bellezza insita nella diversità umana, spesso dimenticata nella frenesia della società moderna.
Un Prospero al femminile e l'archetipo del conflitto
La peculiarità di questo allestimento risiede nella scelta di affidare il ruolo di Prospero a una figura femminile, interpretata dalla stessa Viviana Di Bert. Questa decisione registica acutizza la simbologia del legame madre-figlia con Miranda, in scena interpretata da Silviya Stanoeva, e rievoca l'immagine di un Tiresia declinato al femminile. Prospero viene qui delineato come un Amleto ormai risolto, capace di superare i tormenti interiori per guidare gli altri verso la luce della comprensione.
Lo spettacolo scava a fondo negli archetipi universali, mettendo in evidenza il tema del fratricidio e della rivalità tra opposti. Le figure di Antonio e Calibano incarnano la sintesi di questa tensione, richiamando la dinamica di Caino e Abele. La rappresentazione sottolinea come l'umanità sia spesso stordita dal potere e vittima di tre veleni interiori: la collera, l'avidità e la stupidità. L'indebolimento etico che ne deriva è la causa scatenante di guerre ed epidemie, un concetto che la regia collega anche agli antichi insegnamenti del monaco buddista Nichiren Daishonin.
La speranza di una pacifica rivoluzione umana
L'intero cast, composto da Anita Pititto, Anthony Rosa, Rita Gianini, Sharon Nannini, Stefano Pompili Rossini, Teresa Vanessa Topazio e Wolfango Tedeschi, dà vita a un racconto corale che intreccia mito, poesia e una lucida analisi del presente. I personaggi incarnano le molteplici sfaccettature e diversità umane, muovendosi in uno spazio scenico arricchito dai costumi di Alessandra Milani, dove anche la figura di Ariel si sdoppia tra una presenza fisica e una proiezione video.
L'obiettivo della messa in scena presso il Teatro Tordinona a Roma va oltre il semplice intrattenimento. Magia per La Tempesta vuole trasmettere la speranza di un cambiamento radicale in un mondo dove la tecnologia rischia di far apparire le tragedie umane come mere finzioni mediatiche e dove lo straniero è ancora percepito come una minaccia. L'opera shakespeariana ci ricorda che il tempo per vivere liberi e felici è giunto, auspicando un vero e proprio risveglio delle coscienze.
Il perdono come atto di forza
Al centro della drammaturgia emerge con forza il tema del perdono, un elemento cruciale ne La Tempesta che, nella realtà umana contemporanea, rappresenta una scelta rara e coraggiosa. Spesso confuso con la debolezza, il perdono diventa in questo spettacolo il vero atto magico, l'unica forza capace di spezzare la catena di odio e vendetta che lega i personaggi e le nazioni.
È attraverso questa lente che gli spettatori della sala Pirandello sono invitati a riflettere sulla celebre citazione shakespeariana riguardante la materia di cui sono fatti i sogni. Comprendere la caducità dell'esistenza e l'inevitabile dissolvimento di ogni cosa materiale diventa la chiave per abbracciare una vera libertà. Lo spettacolo si chiude così con l'augurio di una pacifica rivoluzione umana, capace di trasformare il naufragio collettivo in una rinascita luminosa.
Info utili
- Spettacolo: Magia per La Tempesta. Lo spettacolo del Naufragio e della Rinascita
- Regia e adattamento: Viviana Di Bert
- Dove: Teatro Tordinona, Sala Pirandello, Via degli Acquasparta 16, Roma
- Quando: Dal 15 al 20 settembre 2026
- Orari: Tutti i giorni alle ore 21:00; domenica alle ore 18:00
- Biglietti: Biglietto unico 12 € + tessera associativa 3 €. Ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni.
