Cosa: 30ª edizione di Monumenti Aperti a Roma, visite al M.A.U.Mi. e alle Pietre d'inciampo.
Dove e quando: Roma, Municipio V (Via Casilina e Tor Pignattara), 24 e 25 ottobre.
Perché: Per scoprire il patrimonio culturale urbano, dalle storie delle migrazioni alla memoria della Resistenza.
Gustav Mahler affermava che "La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri". Con questo spirito prosegue il viaggio tra patrimonio e comunità della trentesima edizione di Monumenti Aperti, manifestazione che fino all’8 novembre attraversa l’Italia mettendo in dialogo generazioni, territori e differenti modi di conoscere e tramandare la memoria.
Coordinata a livello nazionale da Imago Mundi OdV, l'iniziativa celebra il suo trentesimo anniversario coinvolgendo 800 monumenti, 85 comuni e tutte le 20 regioni italiane, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Protagonisti assoluti sono gli studenti, i volontari, le associazioni e le comunità locali che accompagnano il pubblico alla scoperta di un patrimonio vivo. Il 24 e 25 ottobre la rassegna fa tappa a Roma, concentrandosi nel Municipio V, un territorio che custodisce un patrimonio articolato tra testimonianze archeologiche di epoca imperiale, aree sviluppatesi negli anni Sessanta e Settanta, luoghi legati alla storia della Resistenza e arte urbana.
Il racconto interculturale del M.A.U.Mi.
Il Municipio Roma V comprende quartieri storici come Pigneto, Prenestino, Tor Pignattara, Quadraro, Villa Gordiani, Collatino, Centocelle, Alessandrino e Quarticciolo. È proprio questa varietà a rendere l'area un contesto significativo, dove la storia si intreccia con le strade e gli spazi condivisi.
In questo scenario, sabato 24 ottobre apre le porte il Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni (M.A.U.Mi.). Situato nel giardino di Casa Scalabrini 634, il progetto esplora attraverso i murales le storie delle migrazioni e il contributo delle diverse culture all’identità della Capitale. L'iniziativa si fonda sulle approfondite ricerche storiche, sociologiche e antropologiche condotte dal Centro Studi Emigrazione Roma (CSER). Negli ultimi tre anni, questo spazio ha accolto oltre quattromila visitatori, promuovendo il dialogo interculturale e il contrasto ai pregiudizi. Un'occasione preziosa per esplorare tesori aperti nel Lazio che raccontano la contemporaneità e le trasformazioni sociali della metropoli romana.
Le Pietre d'inciampo e la memoria attiva
La giornata di domenica 25 ottobre è invece dedicata alla memoria storica della persecuzione e della Resistenza, con un itinerario attraverso il Museo Open Air delle Pietre d’inciampo di Tor Pignattara. L’itinerario invita i cittadini a riscoprire le storie delle vittime del nazifascismo direttamente nei luoghi in cui hanno vissuto.
Le celebri targhe in ottone, ideate dall’artista tedesco Günter Demnig e collocate nella pavimentazione stradale davanti alle abitazioni dei deportati, restituiscono visibilità alle vicende individuali. Questo percorso trasforma le strade del quartiere in un vero e proprio museo diffuso, invitando a riflettere sulla libertà e sulla dignità umana, in un dialogo continuo tra lo spazio pubblico, l'architettura civile e le dimore storiche o i luoghi del quotidiano che conservano la memoria cittadina. I due appuntamenti romani raccontano così due aspetti fondamentali dell’identità: la ricchezza culturale nata dalle migrazioni e la memoria della persecuzione.
Una rete nazionale di cultura e istituzioni
L'intera trentesima edizione è accompagnata dal tema “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra” e dall’opera di Maria Jole Serreli intitolata In tasca solo pezzi di casa, con un progetto di valorizzazione curato da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell’Università di Cagliari.
Dal 2008 il progetto riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L'edizione si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e dell’ANCI Nazionale, oltre al patrocinio del Parlamento Europeo ricevuto per il quarto anno consecutivo. La manifestazione è realizzata da Imago Mundi OdV con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorati dei Beni Culturali e del Turismo), della Fondazione di Sardegna e della Fondazione CRT, e con il finanziamento della Città Metropolitana di Cagliari. I ruoli tecnici vedono come sponsor tecnici Arti Grafiche Pisano e CTM SpA, mentre i media partner sono HF4, Radio X ed Eja TV.
Info utili
- Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni (M.A.U.Mi.): Via Casilina, 634. Apertura: Sabato 24 ottobre, ore 10.00-12.00.
- Museo Open Air delle Pietre d’inciampo di Tor Pignattara: Punto di incontro in via Gabrio Serbelloni, 57/b. Apertura: Domenica 25 ottobre, partenza alle ore 10.00.
- Curatela itinerario Pietre d'inciampo: Associazione Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.
- Modalità di partecipazione: La partecipazione a entrambi gli appuntamenti è libera e gratuita.
- Prenotazione: Non è necessaria la prenotazione.

