Cosa: Replica dello spettacolo teatrale Longitudine – Dal naufragio alla scoperta.
Dove e quando: Teatro Giovanni Falcone, via Garibaldi 17, Grottaferrata (RM). Domenica 27 settembre alle ore 21:00.
Perché: Per scoprire in modo coinvolgente la storia di una delle più grandi conquiste scientifiche legate alla navigazione, unendo il fascino del palcoscenico alla rigorosa divulgazione astronomica.
Dopo il notevole riscontro di pubblico ottenuto in occasione del debutto assoluto dello scorso 18 aprile, il palcoscenico si prepara ad accogliere nuovamente un affascinante intreccio tra narrazione storica e metodo scientifico. L'Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton” (ATA) ha infatti scelto di proporre una nuova replica dello spettacolo Longitudine – Dal naufragio alla scoperta. L'appuntamento è fissato per domenica 27 settembre presso il Teatro Giovanni Falcone, confermando la volontà di offrire agli spettatori un'esperienza culturale in grado di unire l'intrattenimento alla conoscenza.
Questa rappresentazione rappresenta un'occasione imperdibile per gli appassionati di storia, scienza e arti sceniche, confermandosi come un appuntamento di rilievo nel panorama del teatro a Grottaferrata.
La scienza sale sul palcoscenico
Il progetto teatrale nasce da una visione ben precisa dell'Associazione Tuscolana di Astronomia, che ha affidato l'ideazione e la realizzazione dell'opera al proprio gruppo di lavoro dedicato alla "Divulgazione e didattica sperimentale per il pensiero critico". A dare corpo e voce ai protagonisti di questa epopea scientifica sono i giovani attori e le giovani attrici della compagnia Neuroni in scena. Questa formazione è stata costituita in modo informale proprio in seno all'ATA, con il nobile e ambizioso obiettivo di utilizzare il linguaggio teatrale come ponte per avvicinare il grande pubblico alla comprensione profonda del metodo scientifico.
Longitudine – Dal naufragio alla scoperta rappresenta a tutti gli effetti il primo spettacolo targato Neuroni in scena. Si tratta di una commedia divulgativa strutturata in due atti, caratterizzata da un ritmo intenso e coinvolgente. L'opera trae la sua libera ispirazione dal celebre saggio Longitudine. La vera storia della scoperta avventurosa che ha cambiato l'arte della navigazione, firmato dalla scrittrice scientifica Dava Sobel. Attraverso questa trasposizione, il pubblico viene guidato nei meandri di una ricerca che ha tenuto impegnate le menti più brillanti di intere generazioni.
Il viaggio verso una scoperta rivoluzionaria
Il cuore della narrazione si concentra su un problema che per secoli ha rappresentato il più grande ostacolo per l'esplorazione marittima globale. Come sottolinea l'esperto dell'ATA Emilio Sassone Corsi, l'opera si sviluppa con delicatezza e precisione: “La commedia racconta, attraverso dialoghi e momenti poetici sulle note del pianoforte, la lunga e complessa storia della ricerca di un metodo affidabile per il calcolo della longitudine in mare”. Un dramma non solo intellettuale, ma profondamente umano e materiale.
Sassone Corsi ricorda infatti le conseguenze di questa lacuna tecnologica: “Per secoli la conoscenza imprecisa della propria posizione rappresentò un enorme problema per i naviganti e fu causa di naufragi devastanti e di perdita di intere flotte. Scienziati, astronomi, artigiani e sognatori si cimentarono nell’impresa di determinare la longitudine: da Galileo e Newton a Halley e Bradley, fino a John Harrison, l’uomo che con il suo ingegno e la sua tenacia riuscì a risolvere il problema scientifico e a cambiare per sempre il volto della navigazione”. La figura di Harrison emerge così come quella di un antieroe testardo e geniale, capace di rivoluzionare il rapporto dell'umanità con gli oceani e con la misurazione del tempo.
Oltre la formula: emozioni e contesto storico
L'intento della rappresentazione va ben oltre la semplice esposizione di una formula o di un'invenzione meccanica. Si tratta di un vero e proprio viaggio nel tempo, che esplora come le innovazioni tecnologiche siano sempre intimamente connesse e influenzate dalle dinamiche economiche e sociali della loro epoca. Cesare Pagano, anch'egli esperto dell'ATA, chiarisce questo approccio: “Lo spettacolo accompagna il pubblico nelle tappe del cammino della conoscenza, non si limita a comunicare il risultato scientifico; racconta, passo dopo passo, il percorso verso la scoperta scientifica collocandola nel contesto socioculturale in cui è nata e utilizzando la forma della commedia e le emozioni uniche che solo il teatro sa regalare al pubblico”.
Il testo dell'opera è frutto di un lavoro corale a più mani, firmato dagli autori Antonella Marino, Cesare Pagano, Dino Pellegrini, Giuseppe Purpura ed Emilio Sassone Corsi. L'iniziativa, che arricchisce il vivace calendario degli eventi a Grottaferrata, vanta inoltre il prestigioso patrocinio dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, della Società Geografica Italiana e del Comune di Grottaferrata, a testimonianza del suo alto valore culturale e divulgativo.
Info utili
- Spettacolo: Longitudine – Dal naufragio alla scoperta
- Data e orario: Domenica 27 settembre, ore 21:00
- Luogo: Teatro "Giovanni Falcone", via Garibaldi 17, Grottaferrata (RM)
- Costo: Contributo di 10 euro
- Scadenza prenotazioni: Entro il 26 settembre
- Finalità: Il ricavato è destinato alla raccolta fondi per il mantenimento e lo sviluppo del Parco Astronomico "Livio Gratton" di Rocca di Papa (RM)
