- Cosa: Presentazione del documentario Nowruz – Nuovo giorno di Francesco Cannavà.
- Dove e quando: Roma, MAXXI (17 ottobre) e Cinema Giulio Cesare (18 ottobre).
- Perché: Un'opera che unisce lo sport all'emancipazione femminile, raccontando la diaspora iraniana attraverso storie inedite.
La kermesse capitolina si arricchisce di una testimonianza potente e attuale con la presentazione di Nowruz – Nuovo giorno. Il documentario, scritto e diretto da Francesco Cannavà, concorre per il premio della sezione dedicata ai documentari all’interno degli Special Screening. Un’opera che porta sul grande schermo il vissuto complesso e sfaccettato della diaspora iraniana nel nostro Paese.
L’arrivo del film alla Festa del Cinema rappresenta un’occasione importante per il pubblico romano per confrontarsi con tematiche di stringente attualità, attraverso uno sguardo intimo e politico al tempo stesso, capace di unire lo sport alla lotta per i diritti civili.
Il calcio come spazio di libertà e resistenza
Il racconto prende le mosse dall’incontro con un gruppo di donne iraniane residenti a Torino, che trovano nel gioco del calcio un prezioso spazio di emancipazione, libertà e appartenenza. Studentesse, lavoratrici e madri si uniscono nella squadra femminile Homa, costruendo una comunità accogliente in cui sperimentare una libertà che nel loro Paese d’origine subisce profonde limitazioni.
La narrazione si evolve seguendo gli eventi del 2025 e la violenta repressione delle proteste in Iran all’inizio del 2026, che stravolgono la quotidianità delle protagoniste. Di fronte alla violenza del regime e alle minacce militari straniere, emergono posizioni differenti all’interno del gruppo: c’è chi vede nell’intervento esterno una possibile liberazione e chi rifiuta che il cambiamento passi attraverso i bombardamenti. Queste contraddizioni non spezzano i legami, ma trasformano le protagoniste in voci di una testimonianza collettiva durante le manifestazioni pubbliche in Italia.
La visione del regista e il significato di Nowruz
Il regista Francesco Cannavà ha spiegato la genesi del progetto con parole sentite: “Ho fatto questo film per mantenere fede ad una promessa fatta ad una donna iraniana incontrata in Sicilia, a Messina: ascoltare la voce delle donne iraniane della diaspora e far conoscere le loro storie. Cosa significa lasciare il proprio Paese, cercare la libertà e l’autodeterminazione lontano dalla propria famiglia, dalla propria cultura, dalla propria terra?”.
Il titolo dell’opera richiama il Nowruz, il capodanno persiano che coincide con l’arrivo della primavera e simboleggia la rinascita. Rappresenta il desiderio di un nuovo inizio, pur mantenendo intatto il legame con la propria storia e il Paese d’origine. A rendere ancora più incisiva la narrazione, il documentario include immagini e video d’archivio della repressione mai diffusi in precedenza dai media italiani.
Produzione e collaborazioni
La realizzazione di Nowruz – Nuovo giorno ha visto la sinergia di diverse realtà del settore audiovisivo. Il film è una coproduzione Zenit Arti Audiovisive e 8 Road Film, in collaborazione con Rai Cinema, Art Show Movie e Beagle Media.
Il progetto ha inoltre beneficiato del contributo del MIC – Direzione Cinema e Audiovisivo, attraverso il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, e ha ricevuto il sostegno della Film Commission Torino Piemonte. La distribuzione dell’opera è affidata a Lo Scrittoio-Cinema D’Autore.
Info utili
- Proiezione Ufficiale: Sabato 17 ottobre, ore 19.30, presso il MAXXI.
- Replica: Domenica 18 ottobre, ore 14.00, presso il Cinema Giulio Cesare, Sala 7.
- Incontro speciale: Domenica 18 ottobre, ore 11.30, presso la Casa Internazionale delle donne. Incontro con il regista Francesco Cannavà e le protagoniste, nell’ambito della rassegna Le Meraviglie – Incontri sul cinema e sui diritti delle donne (organizzata da Casa Internazionale delle Donne e Fondazione Una Nessuna Centomila nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma).

