Cosa: Pubblicazione del nuovo album Aspri motivi del cantautore M'AYO, accompagnato dal videoclip del singolo Sfioro il ridicolo.
Dove e quando: L'album è disponibile per l'ascolto sulle principali piattaforme digitali, tra cui Spotify e YouTube.
Perché: Per scoprire un progetto cantautorale che unisce la tradizione italiana a ritmiche contemporanee, raccontando un percorso di introspezione ed evoluzione personale.
La scena musicale romana ha storicamente rappresentato un crocevia fondamentale per il cantautorato italiano. Dalla storica "Scuola Romana" degli anni Settanta, capace di unire poesia, indagine sociale e melodia, fino alle derive più indipendenti degli ultimi decenni, la Capitale continua a essere un terreno fertile per chi fa della parola cantata uno strumento di scavo interiore. In questo solco narrativo si inserisce il cantautore romano Alessandro Magliocchetti, in arte M'AYO, che presenta il suo progetto solista con l'album Aspri motivi.
Classe 1966 e con radici profondamente divise tra le atmosfere metropolitane della Capitale e i paesaggi di Leonessa (Rieti), l'artista propone un lavoro nato spontaneamente durante un periodo di grande intensità emotiva. Il suo approccio unisce il rispetto per il cantautorato tradizionale a una ricerca di sonorità moderne, creando un ponte tra diverse generazioni musicali.
Un concept album tra fine e rinascita nel solco degli anni Settanta
Nella storia della musica d'autore italiana, il formato del concept album ha permesso agli artisti di superare la frammentarietà del singolo brano per abbracciare opere letterarie o temi universali. Aspri motivi recupera questa nobile eredità, presentandosi con una forte coerenza narrativa: ogni brano agisce come una fotografia sonora che dialoga costantemente con le altre tracce.
Questa struttura circolare trasforma il disco in un racconto unitario, intimamente incentrato sulla chiusura di un capitolo esistenziale e sulla successiva, necessaria rinascita. Un esempio emblematico di questa visione artistica è il brano Le mie viole, un omaggio esplicito alla struttura degli album degli anni Settanta e Ottanta, in cui l'elemento floreale diventa una raffinata metafora delle canzoni stesse e del processo creativo.
Le tracce e la produzione artistica: acustica e contemporaneità
Il disco si sviluppa attraverso percorsi creativi eterogenei che riflettono la complessità dell'animo umano. Brani come Apache e La mia canzone d'amore sono nati a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, eppure mantengono identità stilistiche e narrative ben distinte, mentre Aspra ha trovato la sua forma definitiva quasi istantaneamente, frutto di un'urgenza espressiva improvvisa. Non manca uno sguardo ironico e nostalgico al passato con Vincerò il Festival di Sanremo, la traccia più antica della raccolta, che testimonia l'evoluzione del percorso artistico di M'AYO nel corso degli anni.
La produzione artistica di Aspri motivi è stata affidata a Wepro, il quale ha saputo interpretare l'esigenza di fondere il calore degli strumenti della tradizione acustica con l'incalzare delle ritmiche contemporanee, un tratto sempre più ricercato nell'attuale panorama indie-folk italiano. Ad affiancare M'AYO e Wepro (impegnato alle chitarre) troviamo una formazione di musicisti di spessore: Andrea Colicchia al basso, Matteo Patrone al pianoforte, Riccardo Adamo alla batteria e Marco Simonacci al violoncello, strumento che conferisce ulteriore profondità e sfumature classiche agli arrangiamenti.
Il singolo di lancio e il dialogo con il pubblico
Ad anticipare l'uscita dell'intero progetto è il singolo Sfioro il ridicolo, accompagnato da un videoclip ufficiale che ne amplifica il messaggio visivo. Il brano rappresenta il momento più luminoso e catartico dell'album, configurandosi come un invito sincero a scavare dentro sé stessi, affrontando le proprie fragilità per trovare la luce alla fine di un lungo percorso di autoanalisi.
Il valore della condivisione resta al centro della poetica dell'autore. «Ringrazio chiunque vorrà ascoltare questo disco», dichiara infatti M'AYO. «Se riuscirà a suscitare anche una sola emozione, per quanto intima e personale, ne sarò felice, perché significherà che non sono solo». Un'affermazione che ribadisce la funzione sociale e aggregativa della canzone d'autore.
Info utili
- Artista: M'AYO (Alessandro Magliocchetti)
- Titolo album: Aspri motivi
- Singolo di lancio: Sfioro il ridicolo
- Tracklist: I fiordalisi, Espagñolita, Aspra, Apache, Sfioro il ridicolo, Le mie viole, Vincerò il festival di Sanremo, La mia canzone d'amore
- Produzione artistica e chitarre: Wepro
- Musicisti: Andrea Colicchia (basso), Matteo Patrone (piano), Riccardo Adamo (batteria), Marco Simonacci (violoncello)
