Cosa: Mostra d'arte contemporanea Code Painting, una doppia personale degli artisti Marco Corridoni e Gabriel De Gaudi.
Dove e quando: Roma, presso la AOCF58 – Galleria Bruno Lisi (via Flaminia 58). Dal 7 al 27 novembre 2026.
Perché: Un'indagine pittorica sui confini tra creazione, distruzione e linguaggio, per riflettere sull'accessibilità della comunicazione e la forza cromatica della materia.
La pittura come codice e tensione
L'arte contemporanea torna a interrogarsi sui meccanismi della percezione visiva e del linguaggio con Code Painting, la nuova doppia personale ospitata negli spazi della AOCF58 – Galleria Bruno Lisi a Roma. L'esposizione, a cura di Camilla Boemio, mette in dialogo le ricerche degli artisti Marco Corridoni e Gabriel De Gaudi, esplorando le mitologie della creazione e i confini sottili che separano il fare, il distruggere e il ricreare nell'ambito pittorico. In un contesto cittadino sempre attento alle evoluzioni dei linguaggi visivi, la mostra si propone come uno spazio di riflessione sulle dinamiche del segno.
Al centro del progetto espositivo vi è la pittura intesa come tensione, afasia e rivelazione. Le opere presentate affrontano il tema della decodifica, stabilendo parallelismi emotivi tra la percezione del mondo esterno e la presenza materiale della tela. I materiali grafici che accompagnano il percorso sono stati realizzati dal digital designer Roberto Cannarile, in collaborazione con AAC Platform.
L'inaccessibilità del linguaggio in Marco Corridoni
La ricerca di Marco Corridoni si concentra sulla distanza che intercorre tra il vedere e il comprendere, tra il trasmettere un messaggio e il riuscire a raggiungere l'altro. Nella Blind Series, l'artista utilizza il braille sottraendolo alla sua funzione originaria: i punti sembrano emergere dalla tela con luci e ombre proprie, ma la superficie piana impedisce la lettura tattile. La pittura rende così visibile un linguaggio che non può più essere decifrato attraverso il senso per cui è stato concepito.
Questa contraddizione trova un'ulteriore evoluzione nell'opera The Meaning, dove una pagina di braille autentico è posta dietro una lastra trasparente. Il messaggio è integro ma inaccessibile, trasformandosi in una richiesta di attenzione o in una dichiarazione di impotenza rivolta a uno spettatore che può guardare senza poter leggere. Le opere mettono in discussione il fragile presupposto secondo cui rendere disponibile un'informazione equivalga a renderla realmente accessibile, trasformando l'immagine in una soglia.
La materia cromatica di Gabriel De Gaudi
Sul versante opposto ma complementare si colloca la ricerca di Gabriel De Gaudi, la cui pittura indaga il confine tra il pensiero e la sua resa visiva. Il ciclo Mente Nuda rappresenta un'apertura radicale in cui la superficie si spoglia di ogni sovrastruttura. Il colore cessa di essere un elemento passivo per diventare massa visiva e campo di frequenza, trattenendo la luce per poi restituirla come pura tensione formale.
L'approccio di De Gaudi richiede una presenza diretta da parte dell'osservatore. La sua pittura genera un punto di rottura, un'ebollizione interna che sollecita chi guarda a entrare in risonanza con lo spazio dell'opera, offrendo un'esperienza immersiva nella sua essenza più nuda e totale. Un linguaggio astratto che unisce rigore e poesia, frutto di una ricerca che attraversa scultura, pittura e installazione fin dagli anni Ottanta.
Info utili
- Progetto espositivo: Code Painting
- Artisti: Marco Corridoni, Gabriel De Gaudi
- A cura di: Camilla Boemio
- Collaborazioni: AAC Platform – graphic e digital designer Roberto Cannarile
- Sede: AOCF58 – Galleria BRUNO LISI, via Flaminia 58 – Roma (metro A fermata Flaminio)
- Inaugurazione: Sabato 7 novembre 2026, ore 18.00 – 21.00
- Periodo: Dal 7 novembre 2026 al 27 novembre 2026
- Orari: Dal lunedì al venerdì ore 17.00 – 19.30 (chiuso sabato e festivi)

