Cosa: Finanziamento AGENAS per il progetto CuraMente, dedicato all'assistenza avanzata dei grandi anziani tramite telemedicina.
Dove e quando: Roma e Regione Lazio, con avvio operativo previsto per ottobre 2026 e durata di 18 mesi.
Perché: Per creare un modello innovativo di sanità digitale che contrasti l'isolamento sociale e migliori l'aderenza terapeutica.
L'innovazione tecnologica applicata alla salute compie un passo significativo nella Capitale grazie all'assegnazione dei fondi del bando nazionale AGENAS. Il Tiberia Hospital di Roma, struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale e parte del gruppo GVM Care & Research, è stato infatti selezionato per sviluppare un programma di assistenza avanzata finanziato nell'ambito del PNRR. L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di rinnovamento delle infrastrutture sanitarie territoriali, puntando a sfruttare il potenziale del digitale per rispondere alle sfide poste dall'invecchiamento demografico e dalla gestione delle cronicità.
Il fulcro di questo intervento è il progetto CuraMente, un ecosistema di servizi progettato per trasformare radicalmente la gestione domiciliare dei pazienti più fragili. L'obiettivo primario è superare la frammentazione delle cure, proponendo un approccio strutturato e continuativo che unisca la precisione clinica al supporto umano e psicologico, elementi fondamentali quando si opera in contesti di forte vulnerabilità anagrafica e sociale.
Innovazione digitale e presa in carico
Il programma prevede la presa in carico diretta di oltre duemila cittadini, per l'esattezza 2.378 persone, tutte di età superiore agli ottanta anni e affette da almeno una patologia cronica. Si tratta di una fascia di popolazione particolarmente esposta a rischi clinici, comorbidità e perdite di autonomia, per la quale la continuità assistenziale rappresenta un fattore determinante per il mantenimento di una buona qualità della vita. Attraverso l'impiego strutturale della telemedicina, il progetto mira a portare la sanità direttamente nelle case dei pazienti, ottimizzando le risorse e garantendo un monitoraggio costante.
Il coordinamento di tutte le attività sarà affidato a una centrale operativa dedicata. Questo snodo tecnologico e organizzativo avrà il compito di gestire i contatti quotidiani, monitorare l'andamento delle terapie e fare da raccordo costante con i professionisti sanitari del territorio e le Aziende Sanitarie Locali. L'infrastruttura digitale supporterà l'utilizzo di strumenti pratici come i calendari terapeutici digitali e i sistemi di promemoria personalizzati, pensati per facilitare l'assunzione corretta dei farmaci.
L'impatto sul territorio e i servizi previsti
Le direttrici su cui si muoverà l'intervento clinico e sociale sono tre: il miglioramento dell'aderenza terapeutica, la prevenzione attiva del deterioramento cognitivo e il contrasto all'isolamento sociale. Quest'ultimo aspetto assume un'importanza cruciale nelle grandi aree metropolitane come Roma, dove la solitudine incide pesantemente sul decadimento delle condizioni generali di salute degli anziani. Per questo motivo, il percorso non si limiterà al solo monitoraggio dei parametri, ma includerà teleconsulti periodici, valutazioni dello stato cognitivo e iniziative specifiche di socializzazione, sia individuali che di gruppo.
Un ruolo centrale all'interno del modello CuraMente è riservato ai caregiver. I familiari o gli assistenti che si prendono cura dell'anziano saranno attivamente coinvolti e supportati attraverso percorsi di educazione sanitaria e sostegno psicologico. Questo approccio integrato garantisce che la rete di protezione intorno al paziente sia solida e preparata ad affrontare le complessità della gestione quotidiana delle malattie croniche.
Le prospettive per la sanità del futuro
La visione alla base del progetto guarda ben oltre la singola prestazione medica. Come sottolineato dalla dottoressa Valeria Giannotta, Amministratore Delegato della struttura ospedaliera, l'iniziativa nasce dalla volontà di trasformare fragilità reali in un progetto capace di generare valore tangibile per la collettività. L'ambizione è quella di tutelare la persona nella sua interezza, salvaguardandone non solo la salute fisica, ma anche l'autonomia e la rete di relazioni sociali.
I risultati dei diciotto mesi di sperimentazione saranno sottoposti a una rigorosa misurazione attraverso indicatori specifici, tra cui la tempestività della presa in carico, l'adesione alle attività e la gestione dei segnali di allerta clinica. L'orizzonte di lungo periodo è la validazione di un modello assistenziale scalabile e replicabile. Se i dati confermeranno le attese, l'infrastruttura sviluppata nel Lazio potrà essere estesa ad altri contesti territoriali e alle altre strutture del gruppo, contribuendo a definire i contorni di una sanità del futuro sempre più digitale, connessa e di prossimità.
Info utili
- Progetto: CuraMente (vincitore bando nazionale AGENAS / fondi PNRR)
- Destinatari: Soggetti over 80 con almeno una patologia cronica e requisiti clinici di fragilità.
- Area di intervento: Roma e Regione Lazio (in collaborazione con le ASL territoriali).
- Avvio operativo: Ottobre 2026.
- Durata della sperimentazione: 18 mesi.
- Modalità di accesso: Individuazione durante l'accesso ospedaliero o tramite contatto diretto con la struttura promotrice, previo accordo con la ASL di competenza.
