Cosa: L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù riceve l'Ordine del Metropolita Andrey Sheptytskyi dalla Chiesa greco-cattolica ucraina.
Dove e quando: Sede dell'Ospedale di Roma-Gianicolo, 3 novembre 2026.
Perché: Per l'impegno umanitario e l'assistenza garantita a quasi 4.000 bambini e ragazzi ucraini dall'inizio del conflitto.
L'incontro e l'onorificenza al Gianicolo
L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, istituzione che da oltre un secolo e mezzo rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la cura e l'assistenza pediatrica non solo a livello cittadino ma internazionale, ha ricevuto una prestigiosa onorificenza per il suo incessante lavoro a favore dei più fragili. La mattina del 3 novembre 2026, presso la storica sede di Roma-Gianicolo, una delegazione guidata da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha conferito all'istituto l'Ordine del Metropolita Andrey Sheptytskyi. Alla solenne cerimonia ha preso parte anche l'Ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, S.E. Andriy Yurash, a testimonianza del profondo legame che si è venuto a creare in questi anni di emergenza umanitaria.
Ad accogliere la delegazione erano presenti le massime cariche della struttura romana: il Presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, il Direttore Generale dell'Ospedale, Antonio Perno, e il Direttore Sanitario, Massimiliano Raponi. Il riconoscimento, istituito ufficialmente nel 2018 dal Sinodo dei Vescovi, rappresenta la più alta onorificenza conferita dal Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina. Questo premio è destinato a persone, associazioni e istituzioni che si distinguono in modo particolare per meriti eccezionali nel servizio al prossimo, incarnando valori di solidarietà e accoglienza incondizionata.
I numeri dell'accoglienza e le parole dei protagonisti
I dati dell'impegno profuso dall'ospedale restituiscono la dimensione di uno sforzo corale e continuativo. Dal 2022 a oggi, la struttura sanitaria romana ha accolto e curato ben 3.974 pazienti ucraini, di cui 1.084 solamente nel corso del 2026. Questa vasta e complessa attività assistenziale ha richiesto il coinvolgimento di numerose specialità mediche e chirurgiche ad alta complessità. L'intervento dei sanitari ha spaziato dall'oncoematologia alla neurologia, passando per la neuroriabilitazione, la cardiologia e la pediatria generale, affrontando casi spesso aggravati dalle difficili condizioni di partenza causate dal conflitto in corso.
Ricevendo il premio, il Presidente Tiziano Onesti ha tenuto a sottolineare come il merito di questa onorificenza vada condiviso integralmente con l'intero personale della struttura: «Lo accolgo con estrema gioia e non a titolo personale perché questo riconoscimento va ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario, alle religiose e ai religiosi, e a quanti, spesso lontano dai riflettori, rendono possibile la cura». Onesti ha inoltre voluto ricordare l'importanza storica e culturale della figura del Metropolita Andrey Sheptytskyi, che agli inizi del Novecento sostenne con lungimiranza la Narodna Lichnytsia (la "Clinica del Popolo") a Leopoli. Si trattava di una realtà pionieristica che offriva cure gratuite a chiunque ne avesse bisogno, senza alcuna distinzione di etnia, censo o religione. Da parte sua, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk ha usato parole di grande impatto emotivo, definendo i professionisti dell'ospedale romano come «mani di Dio che stringono i suoi figli più piccoli nella loro sofferenza», esprimendo al contempo una profonda e sincera riconoscenza anche alla Santa Sede per il costante e prezioso supporto.
Un percorso di cura oltre l'aspetto clinico
L'impegno dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, tuttavia, non si è limitato alle pur fondamentali terapie mediche e chirurgiche. La presa in carico dei giovani pazienti e delle loro famiglie, giunti a Roma in condizioni di estrema vulnerabilità, ha richiesto la costruzione di una rete di supporto complessa e articolata. Questo sistema di accoglienza include l'orientamento iniziale, la mediazione linguistica e culturale, il supporto logistico per l'alloggio, i servizi di trasporto e un fondamentale sostegno umano, psicologico e spirituale, essenziale per chi è stato costretto a fuggire improvvisamente dal proprio Paese in guerra. L'ospedale, radicato nel tessuto storico e sociale di Roma, dimostra ancora una volta come la vocazione alla cura si intrecci profondamente con i valori dell'accoglienza universale.
A testimoniare l'altissimo valore di questa accoglienza integrata ci sono le innumerevoli storie delle singole famiglie che hanno trovato rifugio e speranza tra le mura della struttura del Gianicolo. Emblematica, tra le tante, è la vicenda di Viktoriya, madre di Oleksii, un ragazzo giunto al Bambino Gesù due anni fa affetto da una grave patologia oncologica. Dopo aver affrontato lunghi e impegnativi cicli di chemioterapia, trattamenti di radioterapia e un delicatissimo intervento chirurgico della durata di oltre sette ore, il giovane paziente ha finalmente potuto riprendere in mano il proprio futuro e la propria vita. È un'esperienza profonda che lascia un segno indelebile: come emerge dai racconti di chi ha vissuto questo percorso, per queste famiglie il nome dell'ospedale romano rappresenta un punto di riferimento luminoso, destinato a rimanere per sempre impresso nella loro memoria e nella loro storia personale.
Info utili
- Luogo: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
- Indirizzo: Piazza Sant'Onofrio 4, Roma
