Cosa: Decima edizione del festival MANIFESTO, appuntamento di riferimento per la musica elettronica, le contaminazioni sonore e le arti visive.
Dove e quando: A Roma, dal 25 al 29 novembre, negli spazi di Nuovo Teatro Orione, Chiesa Valdese e Monk.
Perché: Per esplorare le frontiere del suono internazionale e italiano, grazie a una line-up che spazia dal dub all'ambient, fino all'elettronica da club, garantendo un'esperienza fisica e intellettuale unica, inclusiva e accessibile.
Il panorama culturale romano si prepara ad accogliere un traguardo importante per gli amanti della ricerca sonora. Il festival MANIFESTO celebra infatti il suo decimo anniversario, confermandosi come uno dei poli d'attrazione principali per la sperimentazione audiovisiva in Italia. Prodotto da DNA Concerti e Monk Roma, con il contributo della Regione Lazio, l'evento trasformerà la Capitale in un crocevia di linguaggi musicali all'avanguardia dal 25 al 29 novembre.
Come sottolineato dalla direzione del festival, l'obiettivo resta quello di offrire «dieci anni di musica e sperimentazione tra incontri, contaminazioni e sconfinamenti sonori». Un'indagine continua che abbraccia le molteplici sfaccettature del panorama globale, invitando il pubblico a superare le tradizionali barriere di genere per immergersi in un ascolto attivo e consapevole, in un'epoca dominata dalla velocità e dalla sovrapposizione di stimoli.
Un decennio di ibridazioni e sperimentazioni sonore
Nato nel 2016 con l'intento primario di dare spazio e voce ai produttori italiani emergenti, MANIFESTO ha saputo evolversi edizione dopo edizione. Nel corso degli anni, la manifestazione si è ampliata in modo organico, arrivando a ospitare sul proprio palcoscenico artisti di fama mondiale e consolidando la propria vocazione internazionale. La direzione artistica definisce questo viaggio come «un percorso che ne ha fatto uno degli appuntamenti di riferimento dell'autunno romano, capace di attraversare generi, generazioni e culture, facendo dell'ibridazione e della libertà espressiva la propria cifra distintiva».
Il festival guarda al futuro ma non dimentica le proprie radici: «Dieci anni trascorsi a esplorare le infinite possibilità di dialogo tra la musica elettronica e altri linguaggi, tradizioni e geografie del suono, attraversando le profondità del dub, le mutazioni del dubstep, le intersezioni con il jazz e le culture musicali globali, fino alle più audaci sperimentazioni audiovisive». Ad anticipare le atmosfere capitoline ci sarà inoltre una speciale preview fuori sede, fissata per il 6 novembre al Locomotiv di Bologna, che vedrà protagonisti Nosaj Thing e Daito Manabe.
I protagonisti internazionali: dall'ambient al dub
Dal 25 al 29 novembre, l'edizione romana riunirà alcune delle personalità più autorevoli e visionarie dell’elettronica internazionale. Tra i nomi di spicco figura Alessandro Cortini con il progetto Nati Infiniti, descritto come «un invito a ripensare il rapporto tra natura e tecnologia, immobilità e trasformazione». Altrettanto profonda è la proposta di Carmen Villain, per la quale «l’ascolto diventa gesto di attenzione, empatia e relazione con gli altri». Non mancherà l'impatto di Kode9 con Escapology, che promette «un’esperienza tanto cerebrale quanto fisica, capace di trascendere la dimensione del dancefloor».
Sul fronte dei ritmi caldi e delle contaminazioni, il cartellone schiera maestri assoluti. Mad Professor porterà in scena The Dub Show accompagnato da Dj King Karmz; un live in cui il produttore britannico dimostra come «ha contribuito anche all’affermarsi del live electronic dub mixing portando sul palco le tecniche e i processi creativi del dub», trasformando il banco di missaggio in un vero strumento musicale. Spazio anche a Quantic, artista che «è celebre in tutto il mondo per la sua capacità di spaziare tra realtà sonore e culturali: dal jazz, all’hip hop, dal soul al reggae e la dub, dalla cumbia all’elettronica». A chiudere le danze dell'ultima giornata sarà invece Populous (Andrea Mangia) con uno Special Cumbia Set.
La scena contemporanea e le nuove visioni
Accanto ai pesi massimi internazionali, MANIFESTO dà ampio risalto ai nomi più interessanti e in ascesa della scena contemporanea. Maria Arnal proporrà un'affascinante indagine vocale dove «la tecnologia, anziché sostituire la presenza umana, diventa uno strumento per moltiplicare le possibilità del canto e dare vita a nuove forme di polifonia». Di grande impatto visivo e narrativo sarà l'esibizione di Blak Saagan con Un Sequestro Lungo 10.000 Anni, in cui «il progetto costruisce una città distopica dominata da controllo e repressione, intrecciando musica e immagini». Laura Agnusdei presenterà invece 4 Poesie, «un solo set acustico in cui entra in dialogo con 4 testi poetici di diversa provenienza tramite l’uso di sax tenore, tom e rullante».
L'anima più ritmica e da clubbing è affidata a una schiera di talenti eclettici. Norf Tech presenterà set ispirati «ai film d’azione di Michael Mann ad alto tasso di adrenalina, a cui si uniscono batterie che richiamano la UK Garage e la techno». Orange Combutta porterà «un caleidoscopio di suoni e ritmi a cui è impossibile resistere: rock, soul, hip-hop, elettronica e scrittura orchestrale». Enea Pascal farà «capriole tra tracce costruite su batterie grezze, bassi acidi e vocalizzi imprevedibili», mentre Amore Audio unirà «UK bass, fast house, bassi profondi, ritmi serrati, future garage e pop». Infine, Leonar manterrà la pista in costante movimento alternando «ritmi spezzati e vertiginosi ad atterraggi morbidi e densi».
Line-up degli artisti annunciati
Di seguito l'elenco completo degli artisti e dei progetti che animeranno la decima edizione del festival:
- Alessandro Cortini – Nati Infiniti
- Amore Audio
- Blak Saagan – Un Sequestro Lungo 10.000 Anni
- Carmen Villain
- Enea Pascal
- Kode9 – Escapology
- Laura Agnusdei – 4 Poesie
- Leonar
- Mad Professor con Dj King Karmz – The Dub Show
- Maria Arnal
- Norf Tech
- Orange Combutta
- Populous – Special Cumbia Set
- Nosaj Thing e Daito Manabe (Preview del 6 novembre a Bologna)
Info utili
- Date: Dal 25 al 29 novembre (preview il 6 novembre a Bologna).
- Luoghi del festival a Roma: Nuovo Teatro Orione, Chiesa Valdese, Monk.
- Produzione: DNA Concerti e Monk Roma.
- Contributo istituzionale: Regione Lazio.
- Accessibilità: Durante le serate al Monk verranno utilizzati giubbotti vibranti per permettere alle persone sorde di fruire dell'esperienza musicale.
- Biglietti: Sono disponibili Full pass, Monk Pass e biglietti per le singole giornate.
- Agevolazioni: È previsto uno sconto del 20% per il pubblico under 26 su tutte le tipologie di ticket e pass.

