Cosa: Implementazione di sistemi di intelligenza artificiale e digitalizzazione completa del laboratorio di Anatomia Patologica.
Dove: Ospedale San Carlo di Nancy, Roma.
Perché: Per ridurre i tempi di refertazione del 30%, supportare gli specialisti nell'individuazione di micro-lesioni e garantire terapie personalizzate.
L'innovazione tecnologica segna un nuovo traguardo per la sanità capitolina. L'Ospedale San Carlo di Nancy, struttura polispecialistica accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale e parte del gruppo GVM Care & Research, ha annunciato il completamento della transizione verso un sistema di refertazione avanzato per il proprio laboratorio di Anatomia Patologica. La trasformazione si basa sull'integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale (AI) e sulla digitalizzazione totale dei vetrini diagnostici.
Questa evoluzione si inserisce in un più ampio piano di modernizzazione della struttura, orientato a ottimizzare i flussi di lavoro clinici. Dalla fase di preparazione dei campioni biologici fino alla firma digitale del referto, il nuovo assetto organizzativo punta a ridefinire gli standard di efficienza, abilitando percorsi di medicina di precisione sempre più tempestivi e accurati per il tessuto cittadino e regionale.
Tempi ridotti e diagnosi di precisione con l'AI
La digitalizzazione dei processi diagnostici rappresenta una risposta concreta all'aumento costante della domanda di esami istopatologici. La dottoressa Silvia Taccogna, Responsabile del Laboratorio di Anatomia Patologica della struttura, sottolinea come il passaggio alla refertazione digitale supportata dall'intelligenza artificiale permetta di abbattere i tempi di attesa, tecnicamente definiti T.A.T. (Turnaround Time), di circa il 30%.
Questo risparmio temporale si traduce in un vantaggio clinico diretto e misurabile per i pazienti. La rapidità nell'elaborazione dei referti consente infatti alle équipe multidisciplinari di avviare tempestivamente i trattamenti terapeutici necessari. L'obiettivo centrale resta la diagnosi precoce, che, unita a un'analisi più profonda dei campioni, garantisce una presa in carico del malato altamente personalizzata e mirata.
Moduli software all'avanguardia: un unicum in Italia
Il cuore tecnologico di questa trasformazione risiede nell'adozione di moduli software sviluppati da IBEX MEDICAL ANALYTICS LDT, dotati di certificazione CE-IVD e approvazione FDA. L'ospedale romano si distingue attualmente come l'unica struttura in Italia ad essersi dotata di tutti e tre i moduli specifici: IBEX-Gastric, IBEX-Prostate e IBEX-Breast. Questi applicativi consentono un'analisi computazionale avanzata dei campioni gastrici, prostatici e mammari, valutandoli sia sotto il profilo morfologico sia per i fattori prognostici.
Il processo operativo prevede la digitalizzazione ad altissima risoluzione del vetrino contenente il campione biologico. Le immagini vengono successivamente analizzate dai software di ultima generazione, capaci di rilevare dettagli che potrebbero sfuggire all'occhio umano ed effettuare misurazioni di precisione. Inoltre, il sistema digitale facilita la condivisione in tempo reale del referto con altri specialisti, abbattendo le barriere geografiche e favorendo i consulti multidisciplinari immediati.
Il ruolo dello specialista e il panorama nazionale
Nonostante l'elevata automazione introdotta, il ruolo del medico resta insostituibile e centrale. Come chiarisce la dottoressa Taccogna, "l'algoritmo non sostituisce lo specialista: mette a sua disposizione ulteriori strumenti per leggere e valutare il campione". Il software identifica micro-lesioni complesse da rilevare con i metodi tradizionali ed esegue misurazioni automatiche, fungendo da fondamentale supporto decisionale per il patologo.
L'investimento assume particolare rilevanza economica e strategica se inquadrato nel contesto nazionale. Secondo i dati recenti del Congresso della Società Italiana di Anatomia Patologica, appena il 35% dei laboratori clinici italiani risulta completamente digitalizzato, con una percentuale ancora inferiore per quanto riguarda l'uso strutturale dell'intelligenza artificiale. Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research, ribadisce che questa adozione posiziona la struttura all'avanguardia nell'ecosistema sanitario laziale e nazionale, evolvendo verso una personalizzazione totale della cura.
Info utili
- Struttura: Ospedale San Carlo di Nancy (GVM Care & Research)
- Luogo: Roma
- Reparto coinvolto: Laboratorio di Anatomia Patologica
- Tecnologie integrate: Moduli AI IBEX-Gastric, IBEX-Prostate, IBEX-Breast

