Cosa: Mostra personale Paesaggi industriali del duo artistico STEN • LEX, a cura di Marta Silvi.
Dove e quando: Galleria Wunderkammern, via Giulia 122, Roma. Dal 15 al 31 ottobre 2026.
Perché: Per scoprire l'evoluzione dello stencil urbano, dove la matrice cartacea diventa parte integrante dell'opera, riflettendo sul tempo e sull'impatto del progresso tecnologico.
L'evoluzione dello stencil e l'opera in divenire
Il duo italiano STEN • LEX, pioniere dello stencil urbano e protagonista da oltre vent'anni della scena artistica internazionale, torna a Roma con la mostra personale Paesaggi industriali. Ospitata negli spazi della galleria Wunderkammern e con la curatela di Marta Silvi, l'esposizione rappresenta un nuovo capitolo nella ricerca degli artisti, incentrata sulla natura dell'immagine, sulla materia e sulla sua permanenza nel tempo.
In questo nuovo corpus di opere, gli artisti compiono un ulteriore passaggio concettuale e tecnico. Lo stencil, storicamente legato all'idea di serialità e riproduzione, viene trasformato in un processo capace di generare opere uniche e irripetibili. La matrice cartacea non è più soltanto uno strumento transitorio necessario alla costruzione dell'immagine, ma viene incorporata, trasformata, consumata e infine distrutta, facendo coincidere il processo creativo con l'opera stessa. Come sottolinea la curatrice Marta Silvi, «L’opera d’arte rifiuta così l’immobilità del manufatto finito per configurarsi come un evento in divenire».
Architetture della modernità tra due livelli espositivi
Al centro del progetto espositivo spicca la nuova produzione Paesaggio Industriale, 2026. I soggetti figurativi e i volti che hanno caratterizzato le prime fasi della carriera di STEN • LEX lasciano definitivamente il posto ad architetture della modernità: tralicci dell'alta tensione, gazometri, strutture metalliche e pale eoliche. Questi simboli di sviluppo tecnologico e trasformazione del territorio assumono il duplice ruolo di visioni futuristiche e reperti di una possibile archeologia del presente.
Il percorso della mostra è concepito come un vero e proprio "Sottosopra", sfruttando i due livelli della galleria. Le opere collocate al piano superiore e quelle negli ambienti sotterranei nascono dalle medesime composizioni e griglie, ma si presentano in stati fisici differenti. Al piano superiore, le opere di grande formato mantengono sulla superficie le matrici cartacee incise a mano e lasciate aderire solo parzialmente: le strisce di carta reagiscono all'aria, mutando nel tempo. Negli ambienti inferiori, invece, interviene il "velo", una garza tessile derivata dalle tecniche tradizionali dello strappo d'affresco, che ricopre l'opera e ne filtra la visione, restituendo un'immagine sospesa e cristallizzata.
Tensione tra controllo e casualità nel paesaggio contemporaneo
La pratica di STEN • LEX si fonda su una continua tensione tra costruzione e distruzione, controllo e casualità. Alla progettazione rigorosa e al meticoloso intaglio manuale segue una fase in cui gli artisti rinunciano deliberatamente al controllo assoluto: la matrice viene strappata, la carta si lacera e il pigmento lascia margini di errore. Questa dinamica riflette concettualmente il tema della mostra.
«Le architetture che rappresentiamo sembrano appartenere contemporaneamente al presente, al futuro e a una possibile archeologia del domani», dichiarano gli artisti. «Sono immagini di un progresso che costruisce e distrugge nello stesso gesto, lasciando dietro di sé tracce, scarti e territori trasformati. Il paesaggio industriale diventa così lo specchio della tensione tra il desiderio umano di innovare e la fragilità dell’ambiente in cui ogni innovazione si inserisce. La stessa tensione attraversa il nostro processo». Questo approccio corona un'evoluzione ventennale che ha portato il duo dalla figurazione all'astrazione, esplorando l'indagine sul paesaggio contemporaneo.
Info utili
- Evento: Mostra personale Paesaggi industriali di STEN • LEX
- Curatela: Marta Silvi
- Luogo: Galleria Wunderkammern, via Giulia 122, Roma
- Date: Dal 15 al 31 ottobre 2026
- Inaugurazione: Giovedì 15 ottobre alle ore 18.30 (alla presenza degli artisti)

