Cosa: Corso ECM "L’aritmologia clinica nel 2026: ‘We Win’ tra ospedale e territorio" dedicato alla gestione del paziente aritmico.
Dove e quando: Aula Multimediale del Policlinico Casilino, Via Pietro Belon, Roma. Venerdì 23 ottobre 2026, dalle 14.00 alle 18.30.
Perché: Per aggiornare gli specialisti sulle nuove terapie e consolidare la rete tra ospedale e medicina del territorio, affrontando una patologia che colpisce oltre un milione di anziani in Italia.
Le aritmie cardiache rappresentano oggi una delle sfide cliniche più complesse e rilevanti per la cardiologia contemporanea. L'impatto sulla qualità della vita dei pazienti è notevole, così come il rischio di complicanze severe che includono lo scompenso cardiaco, l'ictus e la morte improvvisa. La fibrillazione atriale, in particolare, si attesta come la forma più diffusa di aritmia sostenuta all'interno della popolazione adulta. La sua incidenza è in costante e preoccupante aumento, strettamente legata al progressivo invecchiamento demografico e alla diffusione capillare dei fattori di rischio cardiovascolare.
L'urgenza dei numeri e l'evoluzione clinica
A confermare l'urgenza di un intervento strutturato sono i dati dello studio FAI – La Fibrillazione Atriale in Italia. La ricerca, condotta dall'Istituto di Neuroscienze del CNR e dall'Università di Firenze con il finanziamento del Ministero della Salute, ha rivelato che la patologia interessa il 7,3% degli italiani over 65. Si tratta di circa 1,1 milioni di persone, un numero destinato a sfiorare gli 1,9 milioni entro il 2060.
Per questi pazienti, il rischio di incorrere in un ictus è circa cinque volte superiore rispetto alla popolazione generale. Inoltre, le Linee guida 2024 della Società Europea di Cardiologia stimano che la prevalenza complessiva della malattia raddoppierà entro il 2050. Questi dati rendono indispensabile un aggiornamento continuo dei professionisti sanitari e una profonda riorganizzazione dei percorsi di cura.
Innovazione tecnologica e approccio integrato
Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha assistito a una significativa evoluzione nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici alla base delle aritmie. È emerso con chiarezza il ruolo determinante dei fattori di rischio modificabili: ipertensione arteriosa, diabete mellito, obesità, sindrome delle apnee ostruttive del sonno e stili di vita scorretti incidono profondamente sull'insorgenza e sulla progressione della patologia. Questa consapevolezza ha innescato un vero e proprio cambio di paradigma clinico, orientando la gestione verso un approccio integrato capace di affiancare alla terapia specifica per l'aritmia una strategia solida di prevenzione primaria e secondaria.
Parallelamente, i continui progressi tecnologici hanno dilatato le possibilità sia in fase diagnostica che terapeutica. L'utilizzo di sistemi di monitoraggio avanzati, dispositivi indossabili e tecnologie digitali permette diagnosi sempre più precoci e accurate. Sul fronte delle cure, le tecniche di ablazione transcatetere hanno raggiunto livelli di sofisticazione inediti, mentre l'evoluzione dei farmaci antiaritmici e anticoagulanti ha migliorato in modo tangibile gli esiti clinici. In questo scenario, la collaborazione sinergica tra il cardiologo ospedaliero e il medico di medicina generale diventa il fulcro per una gestione ottimale del paziente.
Il programma completo degli interventi
Il corso si propone di fornire un aggiornamento completo e multidisciplinare, favorendo il confronto diretto tra gli specialisti e la medicina del territorio. Di seguito il programma dettagliato dei lavori:
- Introduzione: a cura dei direttori scientifici Prof. Leonardo Calò, Dott. Marco Rebecchi e Dott. Ermenegildo De Ruvo.
- Saluti istituzionali: portati da Antonello Aurigemma (Presidente del Consiglio Regionale del Lazio) e da Pier Luigi Bartoletti (Segretario Provinciale FIMMG Roma).
- Prima sessione: dedicata a strategie e percorsi ambulatoriali in cardiologia e alla rete intra ed extra ospedaliera. Presentata da Ilaria Jacomelli, Marco Rebecchi, Leonardo Calò ed Ermenegildo De Ruvo. Si apre con l'intervento di Silvio Festinese sulla prevenzione primaria e gli stili di vita dal punto di vista della cardiologia del territorio.
- Seconda sessione ("Fibrillazione atriale 3.0"): moderata da Marco Rebecchi, Giuseppe Bruni, Germana Panattoni, Alessandro Fagagnini e Domenico Grieco. Affronterà il tema attraverso: la lettura di Leonardo Calò sul paziente fibrillante; la fibrillazione atriale nel giovane e la gestione delle recidive in Pronto Soccorso con Luca Barca; le terapie più efficaci delle recidive e i nuovi antiaritmici con Marco Rebecchi; l'ablazione transcatetere nel 2026 con Ermenegildo De Ruvo.
- Terza sessione: dedicata alle cardiomiopatie con elevato profilo di rischio aritmico e agli algoritmi decisionali ambulatoriali. Moderata da Riccardo Morgagni e Annamaria Martino. Prevede: la cardiopatia ipertrofica ostruttiva con Emanuele Canali; l'amiloidosi cardiaca con Kristian Galanti; le cardiomiopatie aritmogene e la decisione nel paziente a rischio in attesa della genetica con Cinzia Crescenzi; il monitoraggio con sistemi impiantabili e l'indicazione al defibrillatore con Marco Panuccio.
- Chiusura: termine dei lavori con il questionario ECM.
Info utili
- Evento: Corso ECM "L’aritmologia clinica nel 2026: ‘We Win’ tra ospedale e territorio"
- Dove: Aula Multimediale del Policlinico Casilino, Via Pietro Belon, Roma
- Quando: Venerdì 23 ottobre 2026, dalle 14.00 alle 18.30
- Crediti: Assegna 4 crediti ECM ed è accreditato per Medici Chirurghi di tutte le discipline e Odontoiatri
- Organizzazione: DreamCom (Provider ECM n. 5942)
- Direzione scientifica: Prof. Leonardo Calò, Dott. Marco Rebecchi e Dott. Ermenegildo De Ruvo
- Sponsorizzazioni: Realizzato con il contributo non condizionante di PMI Science (Philip Morris International), Bruno e Dompé

