Cosa: Tre grandi concerti internazionali per il Romaeuropa Festival.
Dove e quando: Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica, dal 15 al 17 settembre alle ore 21:00.
Perché: Un'esplorazione sonora che unisce la tradizione del Mali, il minimalismo cinematografico e l'elettronica visionaria.
Tre giorni dedicati alla grande musica internazionale animano l'autunno romano, portando sul palco linguaggi, geografie e immaginari sonori differenti. Da martedì 15 a giovedì 17 settembre, il Romaeuropa Festival torna protagonista proponendo un trittico di appuntamenti realizzati in stretta collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Gli eventi si terranno nella prestigiosa cornice della Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, offrendo al pubblico un'immersione totale in generi che spaziano dalla world music all'elettronica pura.
La rassegna si distingue per una proposta artistica di altissimo livello, pensata per esplorare le infinite possibilità del suono contemporaneo. I tre protagonisti scelti per questa edizione rappresentano infatti anime diverse ma complementari della scena musicale globale, capaci di fondere la tradizione con la sperimentazione più ardita, confermando l'Auditorium Parco Musica come crocevia fondamentale per l'ascolto dal vivo nella Capitale.
Fatoumata Diawara e le radici del Mali
Ad aprire la rassegna martedì 15 settembre sarà Fatoumata Diawara con il progetto Massa live. L'artista, fuggita dal Mali a diciannove anni, utilizza oggi la propria voce e la chitarra come potenti strumenti di libertà e consapevolezza. Cantando in lingua bambara, la musicista fonde sapientemente la tradizione musicale del Mali con i linguaggi sonori attuali, affrontando temi di profonda rilevanza sociale come la condizione femminile, i matrimoni combinati e l'infibulazione.
Il fulcro del concerto sarà il suo nuovo album Massa, termine che significa "l'Eterno". Il disco, realizzato sotto la direzione artistica dell'icona pop francese -M-, rappresenta un intenso viaggio tra maternità, fede e memoria, includendo anche un toccante omaggio al padre scomparso. Forte di due candidature ai Grammy e di collaborazioni con giganti come Herbie Hancock e Damon Albarn, l'artista promette un set capace di far riflettere e danzare il pubblico presente.
Il minimalismo globale del Philip Glass Ensemble
Mercoledì 16 settembre l'attenzione si sposterà sul dialogo tra culture grazie al Philip Glass Ensemble, diretto per l'occasione da Michael Riesman. La storica formazione eseguirà dal vivo la complessa partitura di Powaqqatsi, il secondo capitolo della celebre trilogia cinematografica diretta da Godfrey Reggio. L'opera, completata nel 1988, indaga il delicato rapporto tra sviluppo umano e trasformazione globale, concentrando lo sguardo sulle tensioni tra le culture tradizionali del Sud del mondo e l'inesorabile avanzare della modernizzazione.
La genesi della colonna sonora di Powaqqatsi ha segnato un momento di svolta nella carriera di Philip Glass. Per comporre l'opera, il musicista viaggiò tra Perù, Brasile e Africa occidentale, integrando la sua tipica struttura ipnotica e modulare con strumenti tradizionali e ritmi inediti. Come dichiarato dallo stesso compositore, questo lavoro rappresenta la prima vera sintesi tra il suo stile minimalista e le tradizioni della world music, restituendo una partitura ricca e stratificata suonata originariamente da oltre novanta musicisti.
Viaggio cosmico tra techno e arpa
A chiudere questa intensa tre giorni, giovedì 17 settembre, sarà l'incontro inedito tra l'elettronica visionaria di Jeff Mills, pioniere e padre fondatore della techno, e la ricerca timbrica dell'arpista svizzera Kety Fusco. Insieme presenteranno The Trip to Vega, un progetto che trasforma il concerto in un'autentica odissea spaziale verso la stella più brillante della costellazione della Lira. Due universi apparentemente distanti trovano così un punto di contatto nella sperimentazione e nell'esplorazione sonora.
Lo spettacolo non si limiterà alla sola componente musicale, ma offrirà un'esperienza sensoriale completa grazie a una curata dimensione visiva. Le propulsioni futuristiche di Mills e le traiettorie acustiche della Fusco saranno accompagnate da un'illuminazione dinamica e da schermi trasparenti progettati per scendere lentamente sul palco creando l'illusione di un paesaggio planetario. Un viaggio di sola andata che spinge i confini della performance dal vivo verso nuovi orizzonti immaginifici.
Info utili
- Date: dal 15 al 17 settembre
- Orario: ore 21:00
- Luogo: Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
