Cosa: Intervento chirurgico mininvasivo e combinato per la risoluzione di una calcolosi massiva della neovescica e dei reni.
Dove: Ospedale San Carlo di Nancy, Roma.
Perché: Una procedura innovativa e "sartoriale" che ha restituito la qualità della vita a un ex paziente oncologico pediatrico ritenuto inoperabile con tecniche standard.
Un percorso clinico complesso e la svolta
A soli due anni riceve una diagnosi drammatica: un tumore situato tra la vescica e la prostata. Da quel momento, l'infanzia e l'adolescenza di A. sono state segnate da intensi cicli di chemioterapia, radioterapia e molteplici interventi ricostruttivi dell'apparato urinario. Una battaglia lunga quasi tre decenni che lo ha portato, ormai trentenne, a convivere quotidianamente con gravi problemi di incontinenza e con la costante fragilità di un'anatomia profondamente alterata dalla malattia e dalle terapie.
La situazione precipita a causa di una nuova, severa complicazione: una calcolosi massiva che ha colpito la neovescica e i reni. Di fronte a stent calcificati divenuti impossibili da rimuovere ricorrendo alle tecniche standard, numerose cliniche si erano trovate costrette a negare un ulteriore intervento. La svolta è giunta recandosi all'Ospedale San Carlo di Nancy a Roma. Presso questa eccellenza accreditata con il SSN, il giovane è stato preso in carico dall'équipe diretta dal professore Alessandro Calarco, responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Urologia.
L'approccio medico sartoriale
Il profondo stato di sconforto del paziente, giunto in pronto soccorso di notte e in preda a forti dolori, ha trovato finalmente ascolto e competenza. Il team della struttura ospedaliera capitolina ha studiato minuziosamente la condizione clinica, rifiutando l'idea che non si potesse più intervenire a causa delle alterazioni anatomiche consolidate.
L'operazione che ha cambiato la vita di A. ha previsto una procedura innovativa di chirurgia urologica caratterizzata da accessi simultanei. Nello specifico, i chirurghi hanno eseguito una tecnica percutanea retroperitoneale sui reni, associata contestualmente a un approccio transaddominale sulla neovescica. Questa soluzione, elaborata interamente su misura per aggirare i limiti della fisiologia compromessa del paziente, ha permesso di bonificare gli organi colpiti. L'unicità dell'intervento ha suscitato tale interesse scientifico da essere presentata al Congresso Nazionale di Urologia come modello di trattamento personalizzato.
Una nuova quotidianità senza dolore
Il successo di questo approccio mininvasivo ha restituito al giovane una insperata normalità. Pur nella consapevolezza della propria condizione di cronicità, che richiederà nel tempo inevitabili e periodici interventi di revisione per mantenere i risultati ottenuti, il miglioramento della sua qualità della vita è stato radicale.
Come testimoniato dallo stesso giovane, i momenti di maggiore benessere coincidono con l'assenza delle nefrostomie, impianti necessari per drenare l'urina nei casi di occlusioni ricorrenti. Sebbene gli sia tuttora precluso il sollevamento di pesi, oggi può condurre una vita finalmente priva della morsa del dolore continuo, un traguardo fondamentale raggiunto grazie all'impegno e all'ingegno dell'équipe sanitaria romana.
Info utili
- Dove: Ospedale San Carlo di Nancy, Roma
- Reparto: Unità Operativa Complessa di Urologia
- Rete: GVM Care & Research
- Sito web: www.gvmnet.it
Foto: courtesy Ilenia Franchi – Elettra PR Ufficio Stampa
