Eventi a Roma
Gli eventi a Roma, le feste comandate e non, le ricorrenze e i più significativi momenti dell’anno.
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L’Archivio Enzo Cucchi / Giordano Boetti ospita The Hidden Things, l’ultima opera di Nora. Una mostra esperienziale dove serigrafie e prose liriche decostruiscono la forma libro in un viaggio intimo e meditativo, tra carta pregiata e stampe d’arte manuali. #Nora #MostraRoma #TheHiddenThings #EZrome
#StarWars #Cinema #Musica #PieroUmiliani #EZrome
Il Roma Film Music Festival 2026 celebra la sua V edizione con grandi esclusive: dal cine-concerto de “Il ritorno dello Jedi” al centenario di Piero Umiliani. A Roma arriva anche Randy Kerber, il pianista dei grandi successi di Hollywood. Un viaggio unico tra le note che hanno fatto la storia del cinema.
Enzo Decaro torna al Teatro Vittoria dal 17 al 29 marzo 2026 con L’Avaro Immaginario. Un viaggio avventuroso e poetico tra Napoli e Parigi, dove Molière, la Commedia dell’Arte e la memoria dei De Filippo si fondono in uno spettacolo unico. #EnzoDecaro #TeatroVittoria #Moliere #EZrome
Al TeatroBasilica, Christian Raimo porta in scena Barrilete Cosmico/Maradona Pedagogista. Un monologo che trasforma il mito del calcio in una lezione politica e sociale sulla costruzione del talento collettivo. Appuntamento il 5 marzo e il 20 aprile 2026 per scoprire il Maradona che non ti aspetti. #ChristianRaimo #TeatroBasilica #Maradona #EZrome
Torna all’Argot Studio di Roma Diario di Lina, lo spettacolo di Teatrodilina scritto e diretto da Francesco Lagi. Anna Bellato e Francesco Colella portano in scena un racconto intimo sulla perdita e la riscoperta di sé. Un appuntamento imperdibile tra ironia e malinconia. #DiarioDiLina #ArgotStudio #TeatroRoma #EZrome
Rita Angelotti Biuso: un’ode anarchica alla natura* Cosa: Personale “Chiari del bosco” di Rita Angelotti Biuso.
* Dove e Quando: Hyunnart Studio, Roma, dal 14 marzo al 24 aprile 2026.Perché: Un’esplorazione profonda della natura e del paesaggio, filtrata attraverso una tecnica anarchica e materica.La primavera romana si arricchisce di un appuntamento culturale di notevole spessore presso lo Hyunnart Studio, che dal 14 marzo 2026 apre le porte alla personale dell’artista Rita Angelotti Biuso, intitolata Chiari del bosco. La mostra, accompagnata dal testo critico di Tiziana Musi, rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi in una ricerca artistica che attraversa decenni, offrendo uno sguardo lucido e poetico sulla complessità della natura. L’inaugurazione, prevista per le ore 18.00 del giorno di apertura, segna l’inizio di un percorso espositivo che invita il pubblico a riflettere sul legame intrinseco tra l’occhio dell’artista e la vitalità del paesaggio circostante.L’estetica del movimento e del coloreLa produzione artistica di Rita Angelotti Biuso presentata in questa occasione copre un arco temporale assai vasto, che va dalle opere del 1993 fino alle tele più recenti del 2026. Attraverso questa selezione, emerge con chiarezza la cifra stilistica dell’artista, caratterizzata da una progressiva e decisa inclinazione verso l’astrazione lirica. Per l’artista, il paesaggio non è mai una entità statica o immobile, bensì un fenomeno perennemente mutevole, un organismo vivo in continuo movimento che chiede di essere interpretato e non semplicemente riprodotto.Questa visione si traduce concretamente sulla tela attraverso un gesto pittorico vibrante e immediato. Angelotti Biuso si immerge completamente nel paesaggio, componendo le sue opere mediante l’uso di pennellate rapide di colore, che vengono sovrapposte in modo nervoso e stratificato. Ne scaturisce una spuma materica, carica di una luminosità peculiare che sembra scaturire direttamente dalle ombre più profonde. Il colore, gestito attraverso variazioni timbriche di grande densità, si trasforma in un vero e proprio segno ritmico, capace di aprirsi su improvvisi squarci di luce verticale o di delineare, con maestria, centri di spazio-luce che catturano lo sguardo dello spettatore.Un approccio anarchico alla creazione artisticaIl processo creativo di Rita Angelotti Biuso è intrinsecamente legato a una profonda libertà espressiva, che lei stessa definisce come un approccio anarchico alla pittura. Questa filosofia di lavoro si manifesta attraverso una continua stratificazione di colore, in cui le stesure vengono costantemente ripensate, talvolta annullate e sovrapposte in un ciclo incessante di sperimentazione. Tale metodo non si limita al solo mezzo pittorico, ma si estende a una multidisciplinarietà che abbraccia la scrittura — come dimostrato dalla pubblicazione del piccolo libro Scritti Incompiuti nel 2018 — la poesia, l’assemblage e l’incisione.L’artista sottolinea con convinzione questa sua natura, affermando la possibilità di essere anarchica nel trasformare le proprie idee in corso d’opera, arrivando persino, dopo innumerevoli ripensamenti, a ritornare alla visione primigenia dell’idea iniziale. Questo modo di procedere trasforma ogni opera in un diario di emozioni sedimentate, dove il vissuto e l’arte si fondono in un’unica entità. La costante sperimentazione quotidiana non si ferma alla tela, ma si riverbera anche negli oggetti che l’artista raccoglie nel proprio spazio di lavoro, trasformando scarti del quotidiano come bottiglie di plastica, frammenti di legno e carte colorate in testimonianze di una creatività che non conosce confini.Memoria, materia e il fascino del quotidianoLo Hyunnart Studio si è posto l’obiettivo di restituire al visitatore non solo le opere, ma anche parte di quell’atmosfera intima e pulsante che caratterizza lo studio dell’artista. Questo ambiente, che potremmo definire una sorta di estensione fisica del mondo interiore di Angelotti Biuso, viene rievocato per permettere una comprensione più profonda della sua poetica. È un viaggio che parte da lontano: nata a Roma nel 1934, l’artista ha consolidato la sua formazione artistica diplomandosi in scenografia nel 1957 con maestri del calibro di Toti Scialoja e Mario Rivasecchi, un’eredità che ancora oggi informa la sua capacità di gestire lo spazio e la luce.La sua carriera, costellata di mostre in Italia, Germania e Romania, testimonia una ricerca che ha saputo mantenere intatta la propria coerenza pur evolvendosi costantemente nel tempo. Visitare Chiari del bosco significa quindi avvicinarsi a un’esperienza artistica matura, che sa dialogare con il passato attraverso la consapevolezza del presente, invitando chiunque si trovi davanti alle sue tele a scoprire, tra le pennellate, i segreti di una natura che non smette mai di sorprendere e di rinnovarsi.Info utiliMostra: Chiari del bosco, personale di Rita Angelotti Biuso.Periodo: Dal 14 marzo al 24 aprile 2026.Inaugurazione: Sabato 14 marzo 2026, ore 18.00.Luogo: Hyunnart Studio, Viale Manzoni 85-87, Roma 00185.Orari: Dal martedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.30.Contatti: Per appuntamenti, chiamare il numero 3355477120.
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Lo spettacolo Alda. Parole al vento porta al OFF/OFF Theatre un intenso omaggio alla poetessa dei Navigli. Con la regia di Donatella Massimilla e le voci delle donne di San Vittore, l’opera intreccia musica e poesia in un racconto sociale potente. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura nella capitale. #EZrome
#Danza #Teatro #ViolenzaDiGenere #Educazione #EZrome
Lo spettacolo Frammen7i porta in scena, attraverso il corpo, le dinamiche invisibili della violenza di genere. Un progetto educativo di LD Company pensato per gli adolescenti, in scena il 13 marzo al Teatro Furio Camillo, per trasformare l’arte in un potente strumento di prevenzione e consapevolezza. #EZrome
Un viaggio immersivo tra le terzine dantesche approda al Teatro di Documenti di Roma. Inferno – Nel cuore della selva è una performance che trasforma l’opera del Sommo Poeta in un’esperienza sensoriale unica, guidando il pubblico tra miti e figure iconiche. #Dante #Teatro #Roma #EZrome
Presentato oggi al Senato il progetto “Sana e Salva”, un’iniziativa di MSP Italia per usare lo sport come strumento di prevenzione della violenza contro le donne. Attraverso l’Ombrello Rosa, si crea una rete nazionale di protezione sociale e salute. #SanaESalva #ViolenzaDiGenere #Sport #EZrome
