Sintesi per chi va di fretta
Cosa: Risultati del secondo anno del Progetto F.A.R.O. a supporto delle famiglie in oncologia pediatrica.
Dove e quando: Regione Lazio (con base a Roma), dati riferiti al periodo novembre 2025 – settembre 2026.
Perché: Il Lazio registra un'alta capacità di attrazione (35,9%) e il progetto ha garantito servizi per un valore di 217mila euro, alleviando il carico economico e psicologico sulle famiglie.
Il Lazio si conferma un polo di riferimento nazionale per la cura dei tumori infantili. Con un indice di attrazione in oncologia pediatrica pari al 35,9%, la regione accoglie ogni anno centinaia di famiglie costrette a spostarsi per garantire ai propri figli le migliori terapie. In questo delicato contesto socio-sanitario, il supporto extra-ospedaliero diventa un pilastro fondamentale per la tenuta psicologica ed economica dei nuclei familiari.
È in questo scenario che si inseriscono i risultati del secondo anno di attività del Progetto F.A.R.O., un'iniziativa mirata a fornire assistenza integrata ai bambini affetti da malattia oncologica e ai loro genitori. I dati raccolti tra novembre 2025 e settembre 2026 dimostrano un impatto tangibile sul territorio, evidenziando l'importanza di una rete di solidarietà strutturata.
Il ruolo del Progetto F.A.R.O. e le reti di sostegno
Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica, il Progetto F.A.R.O. rappresenta un modello di collaborazione tra diverse realtà del Terzo Settore. L'iniziativa vede infatti il coinvolgimento operativo di enti come Peter Pan ODV, Aimac (Associazione Italiana Malati di Cancro), Fondazione Soleterre ETS, Fondazione Dynamo Camp ETS e Associazione I.R.E.N.E. ODV.
Nel corso dell'ultimo anno, il progetto ha supportato 224 famiglie, registrando un raddoppio rispetto alle cifre del primo anno di attività. L'analisi demografica degli utenti rivela che il 58% delle famiglie supportate è di origine italiana, mentre il 25% risiede stabilmente nel Lazio, a conferma di come le strutture sanitarie romane e laziali attraggano pazienti da tutto il Paese e dall'estero.
L'impatto economico e i servizi erogati
Affrontare una malattia oncologica infantile comporta spesso un drastico ridimensionamento del reddito familiare, unito a spese impreviste per trasferte e alloggi. Grazie ai servizi erogati dal Progetto F.A.R.O., è stato calcolato un risparmio diretto per le famiglie di circa 169mila euro. A questa cifra si aggiunge il valore economico figurativo del volontariato, stimato in circa 54.600 euro, portando il valore complessivo dei servizi a 217mila euro.
Per garantire la massima trasparenza e completezza, si riportano di seguito i dati operativi e i servizi specifici erogati nel periodo di riferimento:
- 3.350 trasporti effettuati tramite il servizio di navette solidali.
- Oltre 40.800 chilometri percorsi per collegare le case di accoglienza ai luoghi di cura.
- 817 colloqui realizzati dal presidio territoriale, hub di coordinamento e orientamento, con la presenza dell'assistente sociale in oltre 500 casi.
- 841 colloqui strutturati di sostegno psicologico, che hanno coinvolto 54 famiglie.
- 59 nuclei familiari accompagnati dal segretariato socio-giuridico.
- Attività costanti di gioco, inclusione e socialità per i piccoli pazienti.
L'importanza della cura oltre la corsia
Il successo dell'iniziativa sottolinea una necessità sempre più urgente nel panorama sanitario moderno: la presa in carico globale del paziente, che non può esaurirsi all'interno delle mura ospedaliere. L'inclusione sociale, il mantenimento di una qualità della vita dignitosa e il supporto psicologico sono elementi essenziali per il benessere dei bambini e dei loro genitori.
A ribadire questo concetto è Roberto Mainiero, presidente di Peter Pan ODV, che dichiara: «Anche fuori dalla corsia ospedaliera un bambino malato di tumore continua ad avere bisogno di cura, così come la sua famiglia. Progetto F.A.R.O. risponde ai bisogni che nascono fuori dall’ospedale: il trasporto, la casa lontana, il sostegno psicologico, il tempo per il gioco e per la socialità. Sono bisogni fondamentali nel percorso verso la guarigione, che dovrebbero essere inclusi strutturalmente nei percorsi terapeutici, così come l’inclusione sociale e la qualità della vita dovrebbero essere riconosciuti come parte integrante della presa in carico.»
Info utili
- Progetto: Progetto F.A.R.O. (Fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica)
- Enti partner: Peter Pan ODV, Aimac, Fondazione Soleterre ETS, Fondazione Dynamo Camp ETS, Associazione I.R.E.N.E. ODV
- Istituzioni: Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Periodo di riferimento dei dati: novembre 2025 – settembre 2026
- Sito web per informazioni: www.peterpanodv.it

