Cosa: Anteprima italiana del lungometraggio L'Arabe del regista franco-algerino Malek Bensmaïl.
Dove e quando: Al MedFilm Festival di Roma, dal 5 al 15 novembre 2026.
Perché: Per scoprire un'opera che ribalta la prospettiva de Lo straniero di Albert Camus, dando voce alla vittima senza nome del celebre romanzo.
Il cinema d'autore torna protagonista nella Capitale con un'attesa anteprima nazionale. Il lungometraggio L'Arabe, diretto dal regista franco-algerino Malek Bensmaïl, è pronto a incontrare il pubblico italiano in occasione del MedFilm Festival di Roma. L'opera, che ha già fatto il suo debutto mondiale in Olanda al Festival di Rotterdam IFFR 2026, si inserisce perfettamente nella vocazione della kermesse romana, da sempre attenta ai dialoghi cinematografici tra le sponde del Mediterraneo.
La pellicola rappresenta un ambizioso progetto cinematografico che unisce letteratura e memoria storica, portando sul grande schermo una narrazione complessa e stratificata, capace di interrogare il passato coloniale e le sue eredità contemporanee attraverso la lente della settima arte.
Un nuovo sguardo sul capolavoro di Camus
Dal punto di vista narrativo, il film L'Arabe si presenta come una vera e propria sfida intellettuale. La sceneggiatura è liberamente adattata dal romanzo Il caso Meursault dello scrittore Kamel Daoud (pubblicato in Italia da Edizioni Bompiani nel 2015 e vincitore del Premio Goncourt come opera prima nello stesso anno). L'opera di Malek Bensmaïl rilegge il celebre romanzo Lo straniero di Albert Camus, compiendo una scelta radicale: ribaltarne completamente il punto di vista.
Al centro del racconto cinematografico non troviamo più Meursault, ma Moussa, ovvero l'uomo arabo ucciso e rimasto senza nome nel testo originale di Camus, e soprattutto suo fratello Haroun. La sinossi ci porta a cinquant'anni di distanza dall'omicidio: durante una notte trascorsa in un bar della città di Orano, Haroun racconta a un giornalista la propria versione dei fatti. Attraverso questo dialogo notturno, il protagonista ricostruisce il tragico evento e le profonde conseguenze che questo ha avuto sulla sua esistenza e su quella di sua madre.
Il cast internazionale e la regia
Per dare vita a questa narrazione, il regista ha riunito un cast di altissimo livello. Tra i protagonisti spicca l'attore Ahmed Benaïssa, in quello che rappresenta il suo ultimo ruolo prima della scomparsa. Al suo fianco troviamo Hiam Abbass, celebre attrice franco-palestinese, recentemente designata per ricevere il prestigioso premio European Achievement in World Cinema Award assegnato dalla European Film Academy.
A completare la squadra di interpreti che animano la pellicola ci sono Dali Benssalah, Nabil Asli, Mustapha Ayad, Raphaël Thiery e Brahim Derris. Sotto la guida di Malek Bensmaïl, il cast porta in scena un dramma intimo e universale che esplora temi storici e sociali.
Coproduzione e percorso festivaliero
La realizzazione de L'Arabe è il frutto di una solida sinergia internazionale. Il lungometraggio è infatti una coproduzione che coinvolge Algeria, Francia e Svizzera. Nello specifico, vede la collaborazione tra Hikayet Films, Tita B Productions e Imagofilm Lugano, in coproduzione con RSI Radiotelevisione svizzera e SRG SSR. Per Imagofilm Lugano si tratta del secondo progetto condiviso con Malek Bensmaïl, dopo la precedente coproduzione del documentario La Bataille d'Alger, un film dans l'histoire.
Dopo la presentazione romana, il viaggio del film in Italia proseguirà verso sud. L'Arabe sarà infatti proiettato anche all'Efebo d'Oro Film Festival di Palermo. Questo doppio appuntamento festivaliero conferma l'interesse del circuito culturale italiano per un'opera che promette di stimolare riflessioni profonde sul rapporto tra letteratura, identità e verità storica.
Info utili
- Evento: Anteprima italiana del lungometraggio L'Arabe di Malek Bensmaïl
- Festival di Roma: MedFilm Festival
- Date Roma: Dal 5 al 15 novembre 2026
- Altre proiezioni italiane: Efebo d'Oro Film Festival, Palermo (dal 7 al 15 novembre 2026)

