Cosa: Spettacolo teatrale Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo, un omaggio di Giuseppe Cederna alla figura e all'opera di Gianni Rodari.
Dove e quando: Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano, 58 – Roma), venerdì 6 novembre alle ore 21.00.
Perché: Per riscoprire l'ironia, l'impegno civile e la forza liberatoria della fantasia attraverso le parole di uno dei più grandi inventori di storie del Novecento.
Un viaggio nella grammatica della fantasia
Il palcoscenico si prepara ad accogliere un intenso omaggio a una delle figure più luminose della cultura italiana. Venerdì 6 novembre, alle ore 21.00, il Centrale Preneste Teatro ospita Giuseppe Cederna, protagonista dello spettacolo Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo. L'attore e scrittore porta in scena un racconto appassionato dedicato a Gianni Rodari, arricchito dalle musiche originali eseguite dal vivo da Pino Cangialosi, che accompagnerà la narrazione con fisarmonica e fagotto.
L'opera teatrale attraversa i capolavori del celebre autore, dalla Grammatica della Fantasia alle indimenticabili Favole al telefono, tracciando un filo rosso che unisce figure storiche e intellettuali di grande spessore. Il testo, infatti, spazia da Bertolt Brecht a Don Milani, fino ad arrivare ad Antonio Cederna. In questo intreccio di voci, emergono con forza l'ironia, l'umanità e l'impegno civile che hanno caratterizzato la vita di Rodari, mantenendo sempre viva la speranza e la ricerca quotidiana di un mondo più giusto. La ricchezza di questi temi rende lo spettacolo un appuntamento imperdibile, capace di dialogare con le altre proposte in cartellone dedicate al pubblico romano.
La parola come strumento di liberazione
Sul palco prende vita la figura di un Rodari poliedrico: un mago, un inventore, un giocoliere, un ballerino, un esploratore e uno scienziato. Un maestro capace di far rinascere le parole e il mondo, descritto come un pifferaio magico in grado di raccontare tutte le storie dell'Universo, comprese quelle che ancora non esistono. L'obiettivo è quello di far ridere i bambini, accendere la fantasia e liberare il pubblico dalla routine quotidiana, utilizzando sempre leggerezza, attenzione, aderenza alla realtà e una spiccata ironia, elementi che spesso caratterizzano anche i migliori spettacoli per famiglie.
Il testo pone domande surreali e stimolanti: cosa succederebbe se la Sicilia perdesse i bottoni? E se un ascensore precipitasse al centro della terra per poi schizzare sulla luna? Attraverso questi interrogativi, lo spettacolo riflette su cosa sia realmente la fantasia e se la parola rappresenti davvero il più grande strumento di liberazione mai inventato. Come recita una delle citazioni chiave della serata: "Dobbiamo imparare a fare le cose difficili: dare una rosa al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi. Immaginare un mondo diverso". A sottolineare questi passaggi fondamentali sarà la musica dal vivo di Pino Cangialosi, che amplificherà l'impatto emotivo delle parole.
La rassegna YOU. The YOUng City
L'evento si inserisce all'interno della programmazione di YOU. The YOUng City, rassegna che si avvale della direzione artistica di Tiziana Lucattini. Il festival prosegue il suo cammino fino al 28 novembre, offrendo alla cittadinanza una serie di appuntamenti culturali di grande rilievo, tutti rigorosamente a ingresso gratuito, per favorire la massima partecipazione del pubblico.
Il progetto vanta un importante sostegno istituzionale: è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico "Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026". L'iniziativa è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in stretta collaborazione con SIAE.
Info utili
- Data e orario: Venerdì 6 novembre 2026, ore 21.00
- Luogo: Centrale Preneste Teatro, Via Alberto da Giussano, 58 – Roma
- Biglietti: Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti
- Come arrivare (Percorso sostenibile):
- Autobus: Linee 81, 112, 213, 312, 409, 545
- Tram: Linee 5, 14, 19 (Fermata Giussano)
- Metro: Linea C (Fermate Pigneto o Malatesta)

