Cosa: Lo spettacolo multidisciplinare Deledda – Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa, un intreccio di danza, musica dal vivo e parole.
Dove e quando: A Roma presso l'Auditorium della Conciliazione, il 17 ottobre 2026 (all'interno del tour nazionale).
Perché: Per riscoprire la figura di Grazia Deledda e la forza dell'emancipazione femminile attraverso la physical dance e i grandi classici della canzone d'autore italiana.
Il palcoscenico romano si prepara ad accogliere un omaggio vibrante e contemporaneo a una delle figure più iconiche della letteratura italiana. Il 17 ottobre 2026, l'Auditorium della Conciliazione ospiterà Deledda – Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa, un'opera multidisciplinare che fonde danza, musica e parole per celebrare il centenario del Premio Nobel per la Letteratura assegnato a Grazia Deledda. Un evento di grande spessore per il pubblico della Capitale, che unisce la fisicità del teatro-danza alla poesia dei grandi cantautori italiani.
Il concept e la figura di Grazia Deledda
L'opera, nata da un'idea del regista e coreografo Mvula Sungani durante la pandemia, trae ispirazione dal romanzo Cenere, divenuto celebre anche per l'omonimo film muto del 1916 che vide l'unica apparizione cinematografica di Eleonora Duse. Al centro della narrazione c'è il destino di Olì, una madre segnata dal sacrificio estremo, che diventa il simbolo di una femminilità fatta di coscienza, rinuncia e amore assoluto. Il progetto è una dedica intima alla madre e alla nonna del regista, donne sarde che hanno saputo trasformare il dolore in dignità e libertà.
La figura di Grazia Deledda emerge in tutta la sua dirompente modernità. Unica scrittrice italiana insignita del Nobel nel 1926 e prima donna candidata al Parlamento italiano nel 1909, Deledda ha aperto un varco verso l'emancipazione femminile sfidando le convenzioni della sua epoca. Lo spettacolo affida ai corpi e ai testi questo racconto di una rivoluzione silenziosa e luminosa, rendendo la scrittrice nuorese una presenza viva e necessaria per interrogare il presente.
La colonna sonora e lo sguardo maschile
Accanto all'azione coreografica, la musica dal vivo assume un ruolo centrale nella costruzione drammaturgica. Lo spettacolo attraversa alcune delle pagine più intense della canzone d'autore italiana, proponendo brani di Lucio Battisti, Vasco Rossi, Luca Barbarossa, Roberto Vecchioni, Fabrizio De André, Franco Battiato e Renato Zero, affiancati da canti della tradizione popolare. I nuovi arrangiamenti intrecciano sonorità acustiche ed elettroniche, creando un ponte emotivo tra il patrimonio poetico musicale e l'universo letterario deleddiano.
La scelta musicale risponde a una precisa volontà narrativa: raccontare le storie di madri attraverso lo sguardo dei figli maschi. I testi dei cantautori esplorano la fragilità maschile e la capacità di riconoscere l'amore nella sua forma più profonda, fino alla possibilità del sacrificio. È il percorso di consapevolezza che compie Anania, il figlio di Olì in Cenere, comprendendo che l'amore non è solo desiderio, ma anche responsabilità e cura del dolore altrui.
La physical dance e la messa in scena
Nel linguaggio essenziale del corpo, la scena si apre come uno spazio sospeso che richiama le atmosfere del cinema muto. I danzatori agiscono come proiezioni viventi della memoria, traducendo in movimento i sentimenti e i conflitti dei protagonisti. Il gesto si fa canto e parola, disegnando traiettorie invisibili che dialogano con l'oggi attraverso la physical dance.
Sul palco, l'étoile Emanuela Bianchini e il primo ballerino Damiano Grifoni guidano un cast di eccellenza, mentre la parola è affidata all'intensità della grande attrice sarda Lia Careddu. La fusione tra la danza, l'interpretazione attoriale e le voci dal vivo costruisce un percorso onirico e immersivo, capace di restituire la forza segreta dell'arte di far mutare lo sguardo e generare futuro.
Info utili
Le date del tour:
- 27/09/2026 – Ferrara – Teatro Comunale – Festival di Danza Contemporanea 2026 – PRIMA NAZIONALE
- 17/10/2026 – Roma – Auditorium della Conciliazione
- 29/10/2026 – Verona – Teatro Ristori
- 30/10/2026 – Treviso – Teatro Eden
- 13/01/2027 – Reggio Calabria – Teatro Francesco Cilea
- 02/02/2027 – Genova – Teatro Carlo felice
- 13/05/2027 – Prato – Teatro Politeama Pratese
Cast e crediti dello spettacolo:
- Produzione: AREALIVE, DCE
- Étoile: Emanuela Bianchini
- Primo Ballerino: Damiano Grifoni
- Compagnia: i solisti della Mvula Sungani Physical Dance, Adele Falcone, Beatrice De Santis, Marta Todini, Francesco Caricone, Silvia Felici, Lorella Russo, Eleonora Marini, Beatrice De Angelis
- Voce recitante: Lia Careddu
- Musiche Live: Flo, Serena Pisa: voce; Ernesto Nobili: chitarra, plettri, direzione musicale; Erasmo Petringa: violoncello, basso, arrangiamenti per archi; Francesco Di Cristofaro: piano, flauti, fisarmonica; Marco Caligiuri: batteria percussioni, elettronica; con la partecipazione di un Quintetto d’Archi.
- Musiche di: Lucio Battisti, Vasco Rossi, Luca Barbarossa, Roberto Vecchioni, Fabrizio De André, Franco Battiato, Renato Zero e brani tradizionali
- Testi tratti da: Cenere di Grazia Deledda
- Luci, Costumi Scene: MSPD Studios
- Coreografie: Emanuela Bianchini, Mvula Sungani
- Ideazione e Regia: Mvula Sungani

