Cosa: Prima esecuzione in tempi moderni de La Statira, dramma per musica in tre atti di Alessandro Scarlatti su libretto di Pietro Ottoboni.
Dove e quando: Sala Accademica del Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" a Roma, sabato 17 ottobre 2026 alle ore 19.30.
Perché: Un'occasione unica per riscoprire un capolavoro barocco del 1690, all'interno di un progetto accademico sui dialoghi musicali tra Roma e la Penisola Iberica.
Il ritorno di un capolavoro barocco
Roma si prepara ad accogliere un evento musicale di assoluto rilievo per gli appassionati del repertorio barocco e della storia del teatro. Sabato 17 ottobre 2026, la Sala Accademica del Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" ospiterà la prima esecuzione in tempi moderni de La Statira, celebre dramma per musica in tre atti composto da Alessandro Scarlatti. Una serata che si preannuncia come un appuntamento imperdibile per la scena culturale capitolina.
L'opera, impreziosita dal libretto di Pietro Ottoboni, vide la sua prima rappresentazione assoluta sempre nella Capitale, presso il celebre Teatro Tordinona, il 5 gennaio 1690. Riportare alla luce questa partitura significa restituire al pubblico romano un tassello fondamentale della propria eredità, permettendo agli spettatori contemporanei di rivivere le atmosfere e le suggestioni sonore della Roma di fine Seicento, un'epoca in cui il dramma per musica definiva i contorni dell'intrattenimento e dell'arte vocale.
Il progetto accademico e le direzioni
L'eccezionale recupero di questa partitura non è un evento isolato, ma si inserisce all'interno di un più ampio e ambizioso programma accademico e performativo intitolato Dall’Urbe all’Atlantico – Dialoghi musicali tra Roma e la Penisola Iberica dal Seicento al Novecento. Si tratta di un progetto di grande spessore, cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che mira a esplorare e valorizzare le antiche e proficue connessioni artistiche tra la penisola italiana e il mondo iberico attraverso i secoli.
La complessa operazione culturale vede una precisa e articolata divisione dei ruoli, fondamentale per garantire il rigore filologico e l'altissima qualità dell'esecuzione dal vivo. La direzione musicale è affidata a Massimo Mazzeo, che guiderà l'Orchestra Divino Sospiro nell'interpretazione della densa scrittura scarlattiana. La direzione scientifica è curata congiuntamente da Antonio Caroccia e Teresa Chirico, mentre lo stesso Antonio Caroccia ricopre anche il delicato ruolo di responsabile del progetto.
Cast e personaggi in scena
Per dare voce e corpo ai complessi intrecci e agli affetti del dramma scarlattiano, è stato riunito un cast di interpreti scelti per affrontare le peculiarità del repertorio vocale antico. L'attenzione alla prassi esecutiva storica e la meticolosa cura nella scelta delle vocalità rappresentano il fulcro di questa operazione di rinascita teatrale e musicale, pensata per offrire al pubblico un'esperienza d'ascolto autentica.
Di seguito l'elenco completo dei personaggi e dei rispettivi interpreti che saliranno sul palco della Sala Accademica per questa attesa prima moderna:
- Statira: Filippo Mineccia
- Alessandro Magno: Laura Kmetic
- Campaspe: Raquel Mendes
- Apelle: Luca Cervoni
- Oronte: Gustavo Luz
- Demetrio: Stepan Iakovlev
- Perinto: Iuliia Petrochenko
- Diana: Alba Martinez Nieto
Info utili
- Data: Sabato 17 ottobre 2026
- Orario: 19.30
- Luogo: Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, Sala Accademica, Roma
- Accesso: L’accesso allo spettacolo è consentito esclusivamente su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.

