Cosa: Risultati del programma di diagnosi precoce del tumore polmonare e avvio della Fase 2 del progetto.
Dove e quando: Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Roma. I dati sono stati presentati il 29 settembre.
Perché: Per dimostrare l'efficacia dello screening preventivo con TC a basso dosaggio e l'importanza di estendere il modello sul territorio regionale.
Un programma strutturato di diagnosi precoce tumore polmone rappresenta una vera e propria corsa contro il tempo per salvare vite umane. I risultati presentati dall'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma confermano l'efficacia di una strategia medica proattiva: su 939 persone asintomatiche sottoposte a TC (TAC) del torace a basso dosaggio, sono stati individuati 28 casi di tumore del polmone (circa il 3%) e 5 neoplasie extrapolmonari. Un dato tecnico di assoluto rilievo è che la quasi totalità delle patologie è stata intercettata a uno stadio ancora trattabile localmente.
La precisione di questi risultati non è frutto del caso, ma di un percorso di selezione rigoroso. L'iter ha preso il via con un questionario online compilato da 3.150 persone. Da questo primo filtro, 1.854 soggetti sono risultati eleggibili per il programma. Successivamente, l'ospedale ha erogato circa 1.350 visite pneumologiche, culminate nelle 939 TC a radiazioni ridotte. Ventinove pazienti hanno richiesto un intervento chirurgico, eseguito in tutti i casi con approccio mininvasivo e con un ricorso strategico alla chirurgia robotica; soltanto in due casi l'esame istologico ha rivelato la natura benigna del nodulo.
I numeri dello screening e le performance cliniche
Il successo dell'operazione risiede nell'ottimizzazione delle risorse e nella precisione del target clinico. Giuseppe Cardillo, Direttore della UOC Chirurgia Toracica, ha sottolineato l'importanza del metodo adottato: «Non abbiamo semplicemente offerto una TC del torace: abbiamo costruito un percorso. Il questionario disponibile online con risultato di idoneità al percorso immediata, la visita pneumologica e la valutazione multidisciplinare servono a fare l'esame giusto alla persona giusta e a evitare accertamenti inutili».
Le statistiche cliniche confermano la validità di questo approccio. «Il risultato è che su 939 TC abbiamo individuato 28 tumori polmonari, di cui 27 al I stadio di malattia, pertanto curabili con un intervento mini-invasivo (per la maggior parte utilizzando il robot Da Vinci) e con una aspettativa di vita superiore al 90%, che significa in termini pratici guarire dal tumore del polmone: questo è il risultato straordinario del nostro progetto», ha concluso Cardillo.
La Fase 2: la prevenzione fa squadra col territorio
Dopo aver consolidato i risultati interni, il progetto si prepara a un'espansione tattica sul territorio con la cosiddetta "Fase 2". L'obiettivo è passare da un'adesione spontanea a un sistema proattivo, intercettando i soggetti a rischio prima della comparsa dei sintomi. Questa nuova fase prevede anche l'accesso dei fumatori a un programma anti-tabagismo mirato a ridurre il rischio futuro.
Angelo Aliquò, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera, ha delineato i prossimi passi: «Questi risultati nascono da un confronto tra la Direzione aziendale e i professionisti che hanno creduto nel progetto. Abbiamo dimostrato che la diagnosi precoce del tumore del polmone si può organizzare con metodo, utilizzando competenze e tecnologie già presenti in ospedale». Aliquò ha annunciato un'azione operativa immediata: la diffusione di QR code di accesso al progetto negli studi dei Medici di Medicina Generale, nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e nelle farmacie, grazie alla disponibilità dell'Ordine dei Farmacisti a partecipare con attività formative e di sensibilizzazione.
Il contesto nazionale e le prospettive regionali
In Italia, il tumore del polmone fa registrare circa 42.000 nuovi casi ogni anno, restando la prima causa di mortalità oncologica per gli uomini e la seconda per le donne. Il vero avversario da battere è il ritardo diagnostico: circa l'80% delle diagnosi avviene in stadio avanzato. Nonostante gli studi dimostrino che lo screening riduce la mortalità del 20-24%, questo esame non rientra ancora nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
L'impatto di un programma di prevenzione si valuta anche in termini di efficienza del sistema pubblico. Filippo Rumi, economista della Salute, ha evidenziato come la TC a basso dosaggio nelle popolazioni ad alto rischio sia risultata favorevole alla costo-efficacia in 79 valutazioni su 93. Sul fronte normativo, Maria Rita Migliorino (WALCE APS) ha illustrato il nuovo PDTA regionale del tumore del polmone, mentre Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ha aperto alla possibilità di estendere l'esperienza del San Camillo ad altre strutture, puntando a un Servizio Sanitario Regionale più orientato al territorio. Il confronto istituzionale proseguirà nella seconda metà di ottobre.
Info utili
- Organizzazione evento: DreamCom
- Patrocinio: Consiglio Regionale del Lazio, Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, FIMMG Sezione Provinciale di Roma, WALCE
- Contributo non condizionante: AstraZeneca
- Sede del progetto: Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Roma
- Accesso alla Fase 2: Tramite QR code presso Medici di Medicina Generale, Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e farmacie aderenti
