Sintesi per chi va di fretta
Cosa: Inaugurazione della mostra personale Accettazione dell'artista Elena Nonnis, arricchita dal testo critico di Michela Becchis.
Dove e quando: Presso l'Hyunnart Studio di Roma (viale Manzoni 85-87), dal 14 ottobre al 14 novembre 2026.
Perché: Per scoprire un approccio innovativo all'arte visiva, dove l'uso del cucito su grandi teli si trasforma in un potente strumento di indagine sull'identità, lo spazio e l'accettazione dell'Altro.
L'innovazione del segno tra filo e tessuto
A partire dal 14 ottobre 2026, l'Hyunnart Studio di Roma ospita la nuova mostra personale di Elena Nonnis, intitolata Accettazione. L'esposizione, accompagnata da un testo in catalogo firmato da Michela Becchis, rappresenta un'interessante indagine sui confini del ritratto e sulle tecniche di produzione artistica. L'artista sceglie di abbandonare i tradizionali strumenti pittorici per affidarsi a una manualità meticolosa e rigorosa: espone infatti grandi teli bianchi che vengono incisi e disegnati esclusivamente attraverso l'uso di aghi e di un sottile filo nero.
Questo approccio trasforma l'azione del cucire in un vero e proprio segno grafico. Il filo attraversa il tessuto da parte a parte, costruendo segmenti netti che danno vita a figure umanissime. Il risultato visivo e tattile è talmente essenziale da ricordare la tecnica incisoria della puntasecca, dimostrando come l'industria creativa e la ricerca visiva contemporanea possano rielaborare pratiche artigianali per generare nuovi linguaggi espressivi di forte impatto comunicativo.
Spazio, identità e il concetto di "Accettazione"
Il percorso espositivo si articola attorno a due serie di lavori: Allontanarsi dalla linea gialla e Accettazione. Come evidenziato nel testo critico, questi titoli evocano immediatamente luoghi dominati dall'anonimato o da un sottile senso di ostilità. Lungo metà del perimetro fisico della galleria scorre una serie infinita di figure, allineate sulla soglia, che attendono di essere convocate e, per l'appunto, accettate.
La riflessione si sposta poi sulle dinamiche sociali e sull'approccio verso l'Altro. "Il filo conduttore della mostra", scrive Michela Becchis, affronta "il paradosso dello spazio". La domanda centrale è quanto spazio si sia disposti a concedere a un volto sconosciuto. La risposta di Elena Nonnis si concretizza nella scelta di offrire un'ampia superficie bianca, che diventa "aria e respiro", trasformandosi in "una sorta di cavità di rispetto e dignità" in cui l'osservatore e l'opera trovano un inedito punto di incontro.
Il ritratto di famiglia e le dinamiche relazionali
I soggetti che emergono dai teli non sono semplici sagome, ma delineano un concetto esteso di appartenenza. Le opere di Elena Nonnis propongono "ritratti di famiglia nella dimensione più ampia dell'idea di famiglia che l'artista ricerca". All'interno di questa variegata umanità compaiono figure affettive riconoscibili, come una madre, un padre, un fratello o un'amica cara.
Tuttavia, l'indagine dell'artista si spinge oltre la semplice rappresentazione dei legami di sangue. L'obiettivo è dimostrare che la comprensione dell'Altro non deriva automaticamente dalla prossimità fisica o dal "labile concetto di parentela". Questo approccio arricchisce l'offerta del polo culturale capitolino, proponendo una riflessione matura sulle relazioni umane, tradotta in un'estetica rigorosa che fonde abilità manifatturiera e sensibilità contemporanea.
Info utili
- Evento: Mostra personale Accettazione di Elena Nonnis
- Testo in catalogo: Michela Becchis
- Inaugurazione: Mercoledì 14 ottobre 2026, ore 18.00
- Date di apertura: Dal 14 ottobre al 14 novembre 2026
- Luogo: Hyunnart Studio
- Indirizzo: Viale Manzoni 85-87, Roma 00185
- Orari di apertura: Dal martedì al venerdì, dalle ore 16.00 alle 18.30 (su appuntamento)

