Claudio Scorcelletti pubblica Stamyna: il nuovo album strumentale
- Cosa: pubblicazione del nuovo disco strumentale Stamyna
- Dove e quando: disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale
- Perché: un progetto discografico interamente autoprodotto che esplora l'interazione tra chitarra rock, metal e arrangiamenti orchestrali
La genesi di Stamyna e il lavoro in studio
Claudio Scorcelletti, chitarrista e compositore nato a Roma nel 1985, torna sulla scena musicale con la pubblicazione del suo nuovo progetto discografico. Il disco, intitolato Stamyna, rappresenta un traguardo importante nel percorso solista dell’artista, iniziato formalmente nel 2020. Questo lavoro è stato interamente ideato, arrangiato e prodotto in totale autonomia, a testimonianza di una ricerca sonora personale e meticolosa sulle dinamiche dello strumento.
Il titolo stesso, Stamyna, trae ispirazione diretta dal concetto di “stamina”, termine che indica la resistenza e la capacità di sostenere uno sforzo fisico e mentale prolungato. Non è un caso che molti dei brani presenti nella tracklist siano nati in condizioni creative complesse e sfidanti, utilizzando un equipaggiamento minimale composto essenzialmente da un computer portatile e una scheda audio. Questa essenzialità tecnica ha spinto l’artista a concentrarsi maggiormente sull’espressività e sulla stratificazione degli arrangiamenti, massimizzando il rendimento del set-up a disposizione.
Le sonorità: tra influenze metal e atmosfere intime
Dal punto di vista tecnico e compositivo, l’album si distingue per una solida base strumentale incentrata sulla chitarra, strumento d’elezione per Scorcelletti fin dall’età di sedici anni. Le tracce mescolano sapientemente le storiche influenze rock e metal dell’autore – che spaziano dai Metallica agli Iron Maiden, fino a Black Sabbath e Audioslave – con atmosfere decisamente più intime e melodiche. Una direzione artistica rigorosa, che dimostra una freschezza compositiva spesso ricercata anche dalla musica emergente nel panorama indipendente contemporaneo.
L’architettura sonora del disco affianca le distorsioni classiche a chitarre acustiche, imponenti arrangiamenti orchestrali, pad avvolgenti e sintetizzatori. Come dichiara lo stesso compositore romano: «Comporre con una chitarra in mano è la sensazione di libertà che preferisco». Questo approccio garantisce una narrazione musicale puramente strumentale ma fortemente evocativa, in grado di comunicare le sfumature della composizione guidando l’ascoltatore attraverso continui e repentini cambi di passo e dinamica.
Il messaggio contro la guerra e il brano Donbass
All’interno della tracklist di Stamyna spicca una rielaborazione particolarmente significativa. Il disco include infatti una nuova veste acustica di Donbass, un brano originariamente concepito come composizione strumentale per sensibilizzare il pubblico sul conflitto nell’est dell’Ucraina, iniziato nel 2014. La rilettura di questa traccia in chiave unplugged enfatizza ulteriormente il messaggio pacifista intrinseco nel brano, spogliandolo delle ritmiche più aggressive per lasciar spazio alla pura esecuzione acustica.
Il videoclip ufficiale della versione originale di Donbass è peraltro già disponibile per la visione sul canale YouTube dell’artista. Con la pubblicazione di questo nuovo album, Claudio Scorcelletti ribadisce la propria identità artistica e il proprio ruolo non solo come esecutore, ma anche come formatore. «Iniziare nel modo giusto è la chiave per imparare nel migliore dei modi», sottolinea il musicista, condividendo la sua esperienza tecnica in sala prove e in studio di registrazione con le nuove generazioni.
Info utili
- Cosa: Pubblicazione dell’album strumentale Stamyna
- Artista: Claudio Scorcelletti
- Distribuzione: Spotify e principali piattaforme streaming
- Genere: Rock strumentale, Metal, Orchestrale
- Etichetta: Autoproduzione / Garage Noise Press
Foto: courtesy Garage Noise Press

