- Cosa: Mostra pittorica e audiovisiva Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse dedicata a Franco Onali.
- Dove e quando: Roma, Palazzo Merulana, dal 9 luglio al 27 settembre 2026.
- Perche: Un'occasione per esplorare oltre cinquant'anni di ricerca figurativa indipendente, in dialogo con le avanguardie del Novecento.
Oltre mezzo secolo di ricerca figurativa
A partire dal 9 luglio 2026, gli spazi espositivi accolgono Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse, una retrospettiva dedicata all’opera di Franco Onali. Curata da Jacopo Bucciantini, la mostra offre una rilettura critica che va oltre il semplice approccio cronologico, proponendo circa venticinque opere pittoriche affiancate da materiale documentaristico e di videoarte.
L’obiettivo del percorso espositivo è svelare la complessa grammatica visiva dell’artista romano, classe 1932. La sua produzione, sviluppata nell’arco di oltre cinquant’anni, si distingue infatti per una spiccata autonomia dalle logiche commerciali e per una ricerca alimentata costantemente da libere associazioni intuitive e visioni interiori.
L’eredità del Novecento e la Scuola Romana
Il titolo dell’esposizione trae ispirazione da una precisa definizione del critico Dario Micacchi, che parlò di lirismo indifeso per descrivere l’assenza di filtri retorici e dottrinali nella pittura di Onali. Le sue tele si presentano al pubblico come organismi poetici aperti, lasciando all’osservatore la totale libertà di decifrarne i molteplici significati attraverso la propria partecipazione individuale.
La scelta di allestire la rassegna in questa specifica sede capitolina non è casuale. Durante la sua carriera, Onali ha coltivato profondi legami con i protagonisti della Scuola Romana, stringendo confronti intellettuali con figure di spicco delle avanguardie storiche. Tra questi emerge il maestro Gino Severini, la cui presenza nella collezione permanente del museo crea un ponte concettuale ideale tra gli spazi di Palazzo Merulana e i dipinti contemporanei in mostra.
Tra l’Italia e i confini internazionali
Nonostante una ferma volontà di mantenere la propria libertà espressiva lontano dalle scene più esposte, il percorso di Franco Onali ha attraversato numerosi confini internazionali. Dagli studi accademici fino alle esperienze lavorative a Stoccolma negli anni Cinquanta, la sua cifra stilistica si è arricchita nel tempo, portandolo a esporre in città come New York, Las Vegas e Buenos Aires, pur mantenendo saldamente il proprio studio ad Arezzo.
Ad accompagnare questa narrazione visiva è la peculiare visione curatoriale di Jacopo Bucciantini. Esperto di neuroestetica, regista e documentarista, il curatore ha selezionato e integrato i materiali audiovisivi per offrire ai visitatori chiavi di lettura inedite, capaci di valorizzare in modo puntuale l’immaginario enigmatico del pittore italiano.
Info utili
- Dove: Palazzo Merulana, Via Merulana 121, Roma
- Date: dal 9 luglio al 27 settembre 2026
- Orari mercoledì-venerdì: 12.00 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
- Orari sabato e domenica: 10.00 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
- Biglietti: la mostra è visitabile con il normale biglietto di ingresso della struttura
Foto: courtesy Ufficio Stampa Leeloo Comunicazione
