- Cosa: inaugurazione del nuovo presidio specialistico di secondo livello della ASL Roma 1 dedicato alla salute femminile.
- Dove e quando: a Roma, in via Garigliano 55, con primi ambulatori attivi dal 22 giugno 2026.
- Perché: per offrire un modello di assistenza continuo e multidisciplinare, superando la medicina episodica grazie all'innovazione digitale.
Cambia il paradigma dell’assistenza sanitaria dedicata all’universo femminile nel Lazio. È stato inaugurato nella Capitale il nuovo Centro Sant’Anna, una struttura pubblica di secondo livello della ASL Roma 1 progettata per affrontare le patologie spesso sottodiagnosticate o trattate in modo frammentario. All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, i vertici aziendali della ASL Roma 1 e i rappresentanti della Fondazione Atena, ente partner del progetto.
Un nuovo modello clinico oltre la ginecologia
L’offerta del Centro Sant’Anna non si limita al solo ambito ginecologico, ma copre uno spettro molto ampio di condizioni specifiche della salute femminile. Strutturato per accogliere pazienti con bisogni complessi inviate dalla rete territoriale, il presidio mira a superare la medicina episodica. L’obiettivo primario è garantire un accompagnamento continuo, fondamentale per una corretta tutela della salute femminile a lungo termine.
A partire dal 22 giugno, sono attivi i primi otto ambulatori: CardioDonna, Ematologia della Donna, Chirurgia Vascolare, HPV Unit multidisciplinare, PMA e Tutela della Fertilità, Ambulatorio del Dolore, Genetica Predittiva e Salute Attiva. Dopo la pausa estiva, le attività cliniche si espanderanno ulteriormente, includendo aree come Metabolismo e Menopausa, NeuroDonna, Salute Mentale Perinatale, Immunologia, Gastroenterologia e Senologia oncologica.
Innovazione digitale e continuità assistenziale
Il cuore tecnologico e organizzativo della nuova struttura è rappresentato dalla Cartella di Continuità Assistenziale. Ispirata al modello dell’ospedale virtuale, questa piattaforma digitale è interamente integrata con il ReCUP e il Fascicolo Sanitario Elettronico. Si tratta di uno strumento avanzato che si affianca ai progressi della telemedicina regionale, essenziale per monitorare le pazienti nel tempo attraverso follow-up longitudinali e scale di valutazione.
Un ruolo chiave nel nuovo percorso è affidato al case manager infermieristico. Questa figura professionale dedicata si occupa di accogliere la paziente, facilitare le prenotazioni, monitorare l’aderenza alle terapie e mantenere il dialogo tra specialisti e territorio. Il suo intervento mira a ridurre drasticamente il rischio di abbandono delle cure, un fenomeno critico che attualmente colpisce tra il 30% e il 50% delle donne con patologie croniche.
Il contributo e la tecnologia della Fondazione Atena
Il progetto si avvale della partnership strategica con la Fondazione Atena, un ente che vanta un’esperienza ultraventennale nelle neuroscienze e nella medicina di genere. La fondazione ha finanziato interamente l’acquisto di apparecchiature mediche e tecnologiche di ultima generazione, per un valore complessivo superiore a 324 mila euro.
La ricca dotazione comprende ecocardiografi color doppler, spirometri globali, sistemi urodinamici, elettroencefalografi, dermatoscopi ad alta risoluzione e moderne unità Laser CO2 per la chirurgia ambulatoriale. Nel prossimo futuro, il Centro Sant’Anna lavorerà anche alla realizzazione di materiali educativi validati per le pazienti e di specifici percorsi formativi dedicati al personale sanitario, consolidando così la vocazione innovativa del polo.
Info utili
- Cosa: Centro Sant’Anna, presidio specialistico ASL Roma 1
- Indirizzo: Via Garigliano 55, Roma
- Apertura primi ambulatori: 22 giugno 2026
- Ambiti clinici principali: Cardiologia, ematologia, chirurgia vascolare, terapia del dolore, genetica, tutela della fertilità
Foto: courtesy Ufficio Stampa ASL Roma 1
