Cosa: Prima nazionale dello spettacolo Il Prodigio, con la regia di Giacomo Bisordi, tratto dall'omonimo romanzo di Fabrizio Sinisi.
Dove e quando: Al Teatro Vascello di Roma, dal 13 al 22 novembre.
Perché: Un'opera teatrale che indaga la fede e le reazioni collettive di fronte all'inspiegabile, trasformando il palcoscenico in un rito comunitario.
L'apparizione di un fenomeno inspiegabile nel cielo di una città italiana fa da innesco a una profonda riflessione sulla natura umana e sulla fede. Debutta in prima nazionale venerdì 13 novembre alle ore 21:00 Il Prodigio, spettacolo inserito nella stagione 2026-2027 che porta in scena le inquietudini e le speranze di una comunità di fronte all'ignoto.
Un fenomeno inspiegabile e la ricerca di senso
L'opera si sviluppa attorno alle vicende di figure chiave come Don Luca, Marta e Folker, esplorando una dimensione che si fa al contempo apocalittica e rivelatoria. Tratto dal romanzo di Fabrizio Sinisi edito da Mondadori e vincitore del Premio Intersezioni 2026, il testo affronta la necessità umana di aggrapparsi a una credenza. Come spiega lo stesso autore: «Il prodigio è un testo sul credere. Affronta la fede come concetto pratico, sistematico, non necessariamente religioso: la fede come operazione personale e collettiva, su cui si basano le esistenze singole e le strutture sociali».
Regia e interpretazione corale
La messinscena è affidata alla regia di Giacomo Bisordi, che guida un cast d'eccezione in un processo di co-creazione e interpretazione. Sul palco salgono Matilde Bernardi, Candida Nieri, Gabriele Portoghese e Federica Rosellini. Insieme, danno vita a un racconto in cui le reazioni collettive si intrecciano ai drammi personali.
In scena, i protagonisti danno corpo a un universo sospeso tra desiderio, fede e dissoluzione, ponendo il pubblico davanti a un interrogativo cruciale: di fronte all’inspiegabile, quando ogni certezza vacilla, a che cosa scegliamo di credere? Un bisogno di senso e salvezza che emerge con forza dalle dinamiche stesse dell'opera: «Quel volto è lì per dire qualcosa a me. Per dirmi che cosa sto a fare qua. E conoscerlo finalmente mi salverà».
Il teatro come rito comunitario
Lo spettacolo è una produzione de La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello di Roma, in coproduzione con Romaeuropa Festival e LAC – Lugano Arte e Cultura. Questa sinergia produttiva sottolinea l'importanza di un'opera che ambisce a coinvolgere attivamente la platea, trasformando l'evento teatrale in un'occasione di confronto diretto con le fragilità della società contemporanea.
La visione della scena come spazio di condivisione è centrale nel pensiero di Sinisi: «Il teatro è sempre un discorso pubblico. Per quanto possa ovviamente occuparsi anche di argomenti privatissimi o usare un linguaggio intimo e personale, il teatro porta sempre in sé l’origine inestirpabile di un rito collettivo, una cerimonia comunitaria che coinvolge l’intera Città».
Info utili
- Luogo: Teatro Vascello, Roma
- Date: dal 13 al 22 novembre (debutto venerdì 13 novembre alle ore 21:00)
- Orari: dal martedì al venerdì ore 21:00; sabato ore 19:00; domenica ore 17:00
- Durata: 120 minuti
- Prezzi dei biglietti:
- Intero: € 25
- Over 65: € 20
- Cral/convenzioni: € 18
- Studenti/gruppi: € 16
- Prezzi Card e Abbonamenti:
- Card Love: € 74 (2 ingressi)
- Card Libera: € 114 (6 ingressi)
- Card Libera Scuole di Teatro (feriali): € 50 (5 ingressi)
- Card Libera Scuole di Teatro (weekend): € 65 (5 ingressi)
- Card Danza: € 50 (4 ingressi)
- Card Trilogia Poveri Cristi: € 45 (3 ingressi)
- Sito ufficiale: www.teatrovascello.it

