Cosa: Arriva al cinema il film L'uomo che poteva cambiare il mondo, scritto e diretto da Anne Paulicevich, liberamente ispirato ai diari dell'archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli.
Dove e quando: Nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 19 novembre. Proiezioni dedicate alla stampa a Roma e Milano previste per lunedì 16 novembre.
Perché: Per riscoprire una pagina cruciale e tesa della storia del Novecento, in cui la bellezza del patrimonio artistico italiano diventa il palcoscenico di un drammatico confronto tra intellettuali e dittatori.
Arte e dittatura: il viaggio del Führer in Italia
Nel 1938, l'Europa si trova sull'orlo di un baratro che cambierà per sempre le sorti dell'umanità. È in questo clima di crescente tensione e di alleanze fatali che si inserisce la trama de L'uomo che poteva cambiare il mondo, il nuovo lungometraggio scritto e diretto dalla regista Anne Paulicevich. L'opera trae la sua linfa vitale da una fonte storica di eccezionale valore documentario: il diario dell'illustre archeologo italiano Ranuccio Bianchi Bandinelli, intitolato "Hitler e Mussolini. 1938: il viaggio del Führer in Italia".
La sinossi del film ci riporta esattamente a quell'anno cruciale, in occasione della visita ufficiale di Adolf Hitler nel nostro Paese. Per impressionare il dittatore nazista, Benito Mussolini decide di affidarsi alla massima autorità accademica nel campo dell'archeologia, chiamando proprio Bianchi Bandinelli a fare da guida tra i tesori inestimabili del Bel Paese. L'archeologo, uomo di profonda cultura e intimamente distante dalle posizioni e dalle ideologie del regime fascista, si ritrova così costretto ad accompagnare i due dittatori. Iniziano così quattro giorni di stretta convivenza in cui la magnificenza, la bellezza e la potenza dell'arte classica e rinascimentale si trasformano in un inaspettato terreno di scontro. Il film esplora le tensioni sotterranee, le ambiguità morali e le scelte drammatiche di un intellettuale prestato al potere, tematiche storiche che continuano a risuonare con forza anche nel nostro presente.
Un cast corale tra Italia e palcoscenico internazionale
Per mettere in scena un dramma storico di tale portata, la produzione ha radunato un cast di altissimo livello, capace di restituire la complessità psicologica dei protagonisti di quell'epoca oscura. L'uomo che poteva cambiare il mondo vede schierati in prima linea attori del calibro di Elio Germano, Albrecht Schuch, Fausto Russo Alesi e Linda Caridi. A impreziosire ulteriormente il parterre attoriale vi è la partecipazione straordinaria di Edoardo Pesce.
Il cast si espande poi in una dimensione corale e internazionale, annoverando tra i suoi interpreti anche Fabrizio Rongione, Maximilian Brauer, Johannes Hegemann, Florian Appelius, Stefano Cenci, Francesco Brandi, Pietro Giannini, Sergio Pierattini e Marco Sincini. Questa ricchezza di volti e talenti sottolinea l'ambizione dell'opera di restituire un affresco credibile e sfaccettato della società e dei palazzi del potere dell'epoca, muovendosi tra le diverse anime linguistiche e culturali che si incontrarono durante quei fatidici quattro giorni del 1938.
I ruoli e la complessa macchina produttiva
Il film si distingue per essere una grande coproduzione internazionale che coinvolge Italia, Belgio e Germania, unendo diverse forze dell'industria cinematografica europea. Rispettando fedelmente le attribuzioni della complessa architettura produttiva, L'uomo che poteva cambiare il mondo è una produzione Indigo Film, Piperfilm, Versus Production e Niko Film. La pellicola è prodotta da Jacques-Henri Bronckart. Il ruolo di coproduttori è affidato a Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori e Viola Prestieri, affiancati dalla coproduttrice Nicole Gerhards e, per PiperFilm, dai coproduttori Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli.
L'opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo e con il contributo del Fondo per le coproduzioni minoritarie del Ministero della Cultura. Gode inoltre del contributo della Regione Lazio (Lazio Cinema International, progetto cofinanziato dall'Unione Europea) e del sostegno di numerosi enti europei, tra cui il Centre du Cinéma et de l'Audiovisuel de la Fédération Wallonie-Bruxelles, The Brussels-Capital Region, Wallimage (La Wallonie), FilmFernsehFonds Bayern, Medienboard Berlin Brandenburg, Filmförderungsanstalt – Minoritärer Koproduktionsfonds, Nordmedia. Completano il quadro dei sostegni il Tax Shelter of the Belgian Federal Government, Inver Tax Shelter, Deutscher Filmförderfonds e il programma Creative Europe – MEDIA dell'Unione Europea. Il film è realizzato in associazione con O'Brother Distribution e in coproduzione con ZDF/ARTE, in associazione con RTBF, Proximus, Be TV & Orange. La distribuzione nelle sale italiane è curata da Piperfilm, mentre le vendite estere sono a cura di PiperPlay.
Info utili
Di seguito i dettagli sulla programmazione nelle sale e sugli appuntamenti riservati alla stampa, riportati integralmente come da comunicato:
- Uscita nelle sale: dal 19 novembre
- Distribuzione: Piperfilm
Appuntamenti per la stampa – ROMA (Lunedì 16 novembre)
- Proiezione stampa: ore 10.30 presso Cinema Barberini | Sala 5, Piazza Barberini 24. A seguire conferenza stampa.
- Photocall: ore 11.50 presso Cinema Barberini, Piazza Barberini 24.
Appuntamenti per la stampa – MILANO (Lunedì 16 novembre)
- Proiezione stampa: ore 10.30 presso Anteo Palazzo del cinema, P.za XXV Aprile 8.

