Cosa: In altre parole – XXI Edizione, rassegna di drammaturgia contemporanea diretta da Pino Tierno.
Dove e quando: A Roma, in diverse sedi (Sala Umberto, Spazio Diamante, Teatro Piccolo Eliseo, Casa delle Traduzioni, Instituto Cervantes), dal 2 novembre 2026 al 19 aprile 2027.
Perché: Per scoprire le nuove voci della scena europea e riflettere, attraverso il teatro, sulla reazione umana e sociale alla perdita delle proprie coordinate di riferimento.
Torna nella Capitale, a partire dal 2 novembre, la ventunesima edizione di In altre parole, la rassegna di drammaturgia internazionale contemporanea. Presentata da Viola Produzioni Srl – Centro di Produzione Teatrale e diretta da Pino Tierno, la manifestazione si conferma un prezioso osservatorio sulle nuove voci della scena europea. Dal 2006, questo progetto ha portato a Roma oltre centosettanta opere tradotte da venti lingue diverse, con circa cinquanta messinscene all'attivo.
L'edizione di quest'anno si sviluppa attorno a una tematica centrale di forte attualità: la reazione umana e sociale alla perdita delle proprie coordinate di riferimento. Attraverso la proposta di sei testi di provenienza europea, la rassegna esplora le conseguenze del crollo delle certezze su cui si fonda il quotidiano, costringendo i protagonisti delle opere a ricercare nuovi equilibri, spaziando dalla dimensione strettamente privata a quella più ampiamente politica.
Il sostegno istituzionale e le collaborazioni
Il progetto teatrale si avvale del sostegno di una fitta rete di istituzioni internazionali e culturali, tra cui l'Instituto Cervantes di Roma, il Forum Austriaco di Cultura, l'Ambasciata d'Ucraina, l'Ambasciata della Repubblica Ceca, il Centro Ceco di Roma e l'Università La Sapienza.
Ad arricchire il tessuto organizzativo e artistico della manifestazione, vi è inoltre la collaborazione con importanti realtà formative e culturali del territorio: Teatro Azione – Scuola di Recitazione, l'Accademia Internazionale di Teatro, La Factory di Gabriele Cirilli, la Casa delle Traduzioni e l'Institut Ramon Llull.
Il programma delle letture sceniche
Il cuore della rassegna è costituito dalle letture sceniche, che si susseguiranno in diverse sale teatrali romane, portando al pubblico testi inediti e rielaborazioni di grandi classici. Di seguito il calendario completo degli appuntamenti:
- 2 novembre – Sala Umberto, ore 21.00: Sperduti di Ramon Madaula (Spagna). Traduzione e adattamento di Pino Tierno. A cura di Roberto Ciufoli, con Roberto Ciufoli e Simone Colombari. Emilio e Giovanni sono amici e colleghi con vite di apparente normalità borghese. Una coincidenza innesca sospetti quando le mogli partono per Venezia, portando a galla fragilità e desideri inconfessati che mettono a rischio i loro rapporti.
- 4 novembre – Spazio Diamante (Sala White), ore 21.00: Borsch. Ricetta di sopravvivenza della mia bisnonna di Maryna Smilanets (Ucraina). Traduzione di Julia Kovalchuk. A cura di Caterina Misasi, con gli attori di Teatro Azione. La guerra russo-ucraina vista dal microcosmo domestico: la preparazione del borsch da parte di una madre si scontra con l'urgenza del figlio di fuggire dall'occupazione, trasformando il cibo in strumento di resistenza.
- 16 novembre – Spazio Diamante (Sala Black), ore 21.00: Tutti gli volevano bene di Ignacio del Moral (Spagna). Traduzione di Giorgia Maria D’Isa. A cura di Pietro Bontempo, con gli attori diplomati alla Factory di Gabriele Cirilli. Durante la veglia funebre del diciassettenne Seba, tre adolescenti si confrontano con il ricordo di un amico amato ma manipolatorio, indagando il senso di colpa e l'elaborazione del lutto.
- 17 novembre – Spazio Diamante (Sala Black), ore 21.00: Uscire di scena di Václav Havel (Repubblica Ceca). Traduzione di Annalisa Cosentino. A cura di Veronica Cruciani, con Paolo Giovannucci e gli attori dell’Accademia Internazionale di Teatro. Rieger, capo di Stato a fine mandato, cerca di ricollocarsi nel nuovo ordine politico. Una satira feroce sull'incapacità di accettare il declino pubblico, con echi di Re Lear e Il giardino dei ciliegi.
- 14 dicembre – Teatro Piccolo Eliseo, ore 21.00: Un giorno da principe da Niccolò Machiavelli, elaborazione teatrale di Pino Tierno (Italia). Con Graziano Piazza. Attraverso oggetti e marionette, un uomo espone un cinico manuale per la conservazione dell'egemonia politica, sovrapponendo la lezione machiavellica alla realtà contemporanea.
- 19 aprile 2027 – Spazio Diamante (Sala Black), ore 21.00: Lettura scenica del testo vincitore della nuova edizione del premio di drammaturgia italiana PODIUM. A cura di Miriam Mesturino.
Gli incontri, gli scenari globali e il Premio Podium
Oltre alle performance teatrali, la rassegna affianca tre appuntamenti di approfondimento dedicati sia agli addetti ai lavori che al pubblico di appassionati, per indagare le dinamiche della traduzione e le tendenze del teatro globale:
- 18 novembre 2026, ore 17.00 – Casa delle Traduzioni: La voce dell'altro: Traduzione teatrale come viaggio transculturale a cura di Annalisa Cosentino e Pino Tierno.
- 8 febbraio 2027, ore 17.00 – Instituto Cervantes: Scenari globali (I parte) – Nuove scene ispaniche e l'arte di tradurle a cura di Pino Tierno.
- 9 marzo 2027, ore 17.00 – Spazio Diamante: Scenari globali (II parte) – Teatro contemporaneo in lingua inglese: stili e tendenze a cura di Enrico Luttmann.
Il percorso si concluderà ufficialmente in primavera con l'assegnazione del Premio PODIUM, un riconoscimento volto a valorizzare la nuova drammaturgia italiana, la cui opera vincitrice sarà presentata nell'evento di chiusura al pubblico.
Info utili
- Date: dal 2 novembre 2026 al 19 aprile 2027
- Luoghi principali: Sala Umberto, Spazio Diamante, Teatro Piccolo Eliseo, Casa delle Traduzioni, Instituto Cervantes (Roma)
- Orari: Letture sceniche alle ore 21.00; Incontri di approfondimento alle ore 17.00
- Prezzi: Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito
- Prenotazioni: Prenotazione obbligatoria all'indirizzo email inaltreparolerassegna@gmail.com

