Cosa: Spettacolo teatrale Il Belvedere di Aldo Nicolaj, con la regia di Mariella Rotondaro, evento ufficiale di apertura della nuova stagione.
Dove e quando: Al Teatro Trastevere di Roma, dal 16 al 18 ottobre.
Perché: Per riscoprire la drammaturgia breve di Nicolaj in un'opera intima e ironica, capace di esplorare le fragilità umane in soli quarantacinque minuti.
Il sipario della stagione 2026/27 del Teatro Trastevere si alza ufficialmente con un'opera che invita all'introspezione e all'ascolto. Dal 16 al 18 ottobre andrà in scena Il Belvedere, un testo nato dalla penna del drammaturgo Aldo Nicolaj. La messa in scena vede sul palco Mariella Rotondaro e Josko Conte, guidati dalla regia della stessa Mariella Rotondaro.
Ad arricchire l'esperienza dello spettatore, l'organizzazione ha previsto che ogni singola serata sia preceduta da un opening artistico della durata di circa trenta minuti, preparando così il pubblico all'atmosfera intima e raccolta della rappresentazione principale.
Una commedia tra ironia e introspezione
Un belvedere è per definizione il luogo ideale per ammirare un panorama. Tuttavia, nella visione teatrale proposta, questo spazio sospeso diventa l'occasione per smettere di guardare l'orizzonte e iniziare a osservare sé stessi e gli altri. Due personaggi si incontrano e, attraverso un dialogo apparentemente semplice e quotidiano, finiscono per rivelare molto più di quanto avessero inizialmente intenzione di raccontare.
Tra battute taglienti, silenzi misurati e piccoli rovesciamenti di prospettiva, il testo accompagna il pubblico all'interno di una relazione fatta di contrasti, fragilità e inattese affinità. Il Belvedere si inserisce infatti a pieno titolo nella produzione delle cosiddette "pillole" teatrali di Aldo Nicolaj: testi caratterizzati da una durata contenuta, intorno ai quarantacinque minuti, ma dotati di una scrittura capace di concentrare in uno spazio narrativo essenziale personaggi, situazioni e profonde riflessioni umane.
La visione e le note di regia
La regia di Mariella Rotondaro punta all'essenzialità, eliminando le sovrastrutture per lasciare il campo libero agli interpreti e alla forza della parola. Il ritmo scenico, le pause, gli sguardi e i silenzi si trasformano in elementi portanti della narrazione, guidando gli spettatori in un continuo e delicato passaggio tra il sorriso e una riflessione più intima e personale.
Come spiega la stessa regista nelle sue note: «Ho scelto di affrontare Il Belvedere partendo dalla sua apparente semplicità. Due personaggi, un luogo e un dialogo: pochi elementi che, nelle mani di Aldo Nicolaj, diventano sufficienti per raccontare qualcosa di molto più grande. La mia regia vuole lasciare spazio agli interpreti e alla parola, senza sovrastrutture». La regista sottolinea inoltre l'importanza del non detto: «Mi interessa soprattutto il rapporto che si crea tra i due personaggi: ciò che dicono, ciò che scelgono di non dire e quello che, quasi involontariamente, finiscono per rivelare. Il belvedere diventa così un'occasione per cambiare prospettiva sulle proprie relazioni e sulla propria vita».
Info utili
- Luogo: Teatro Trastevere, Via Jacopa de’ Settesoli 3, Roma
- Date: Dal 16 al 18 ottobre
- Orari: Feriali ore 20:30; festivi ore 17:00
- Biglietti: Intero 13,00 euro; ridotto 10,00 euro (è prevista la tessera associativa)
- Prenotazioni e contatti: 06 5814004 – 328 3546847; info@teatrotrastevere.it

