Cosa: Debutto romano dello spettacolo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.
Dove e quando: Teatro Vascello, Roma. Dal 23 al 27 settembre 2026.
Perché: Un'indagine teatrale profonda sul tema del doppio, del male e dell'identità, attraverso una rilettura frammentaria e investigativa del capolavoro di Stevenson.
L'indagine sul male e il potere della scienza
Il palcoscenico romano si prepara ad accogliere un'opera che affonda le proprie radici in uno degli incubi letterari più celebri di sempre. Dal 23 al 27 settembre 2026, il Teatro Vascello ospita il debutto cittadino de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, uno spettacolo della durata di 60 minuti liberamente tratto dal capolavoro di R.L. Stevenson. La storia, che l'autore scozzese trascrisse in modo febbrile partendo proprio da un'esperienza onirica, continua a sedurre il pubblico contemporaneo grazie alla sua spietata riflessione sulla natura umana, sull'ossessione per gli esperimenti e sull'ambiguo potere della scienza.
Il regista Fabio Condemi guida il pubblico in una discesa nei meandri della coscienza, interrogandosi sul rapporto tra la creazione artistica e la rappresentazione del male. Come sottolineato nelle note di regia, il testo evoca suggestioni che spaziano dall'elogio del crimine in De Sade agli incubi postindustriali, trasformando la scena in un inquietante nascondino. Emblematica è la riflessione di Stevenson riportata nello spettacolo: "Cominciai a percepire, con una profondità mai raggiunta prima, la tremula immaterialità, l’indistinta transitorietà di questo corpo, all’apparenza così solido, che ci portiamo dietro".
Una nuova drammaturgia del doppio
La trasposizione teatrale, curata dal drammaturgo Federico Bellini, rifugge l'adattamento convenzionale per abbracciare la natura frammentaria e investigativa del romanzo originale. Poiché il segreto della doppia identità di Jekyll è ormai noto fino a farsi archetipo, la sfida è stata restituire la tensione dell'indagine. Il vero fulcro dell'azione diventa quindi la figura del notaio Utterson, colui che avvia il processo indiziario. In questa riscrittura, si moltiplica il processo di sdoppiamento: un uomo contemporaneo, infetto dalla lettura del libro, trova in Utterson il suo doppio letterario e una giustificazione alle proprie azioni.
In questo complesso gioco di specchi, l'io monologante scompone il racconto mantenendone le vicende essenziali, come lo scontro con la bambina e l'omicidio del parlamentare Carew. L'opera pone interrogativi abissali sull'identità: è possibile parlare di dissociazione quando due corpi condividono la stessa memoria? I comportamenti di Hyde rappresentano solo il lato oscuro di Jekyll, agito senza il freno dello sdegno pubblico? Domande che lasciano il finale aperto e inquietante, suggerendo che Hyde e il suo creatore possano nascondersi per sempre nelle pulsioni del nostro inconscio.
Cast, regia e visione scenica
A dare corpo e voce a questa complessa architettura drammaturgica è l'attore Christian La Rosa, unico protagonista in scena capace di reggere il peso di un testo così denso e stratificato. La regia di Fabio Condemi si avvale di un team creativo di altissimo livello per costruire un'atmosfera immersiva e straniante. La drammaturgia delle immagini e lo spazio scenico sono affidati a Fabio Cherstich, con la collaborazione dello scenografo Andrea Colombo, mentre il disegno luci è curato da Veronica Varesi Monti.
Un ruolo fondamentale nell'estetica dello spettacolo è giocato dall'audiovisual design e dal Live scanner system, realizzati da Francesco Sileo, elementi che contribuiscono a restituire visivamente la frammentazione dell'identità del protagonista. La produzione, che vede in Andrea Lucchetta l'assistente alla regia, è frutto di un'importante sinergia tra Compagnia Umberto Orsini, La Fabbrica dell’Attore, Elsinor Società Cooperativa Sociale e LAC Lugano Arte Cultura.
Info utili
- Luogo: Teatro Vascello, Via Giacinto Carini 78, Monteverde, Roma
- Date: dal 23 al 27 settembre 2026
- Orari: da mercoledì a venerdì ore 21:00; sabato ore 19:00; domenica ore 17:00
- Durata: 60 minuti
- Biglietti:
- Intero: 25 euro
- Ridotto over 65: 20 euro
- Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro
- Ridotto studenti, studenti universitari, docenti e operatori (esclusivamente scuole di teatro, cinema e danza) e gruppi di almeno 10 persone: 16 euro a persona
- Abbonamenti:
- Zefiro (1 ingresso per 9 titoli): 135 euro. Spettacoli: Tragudia, L'orologio americano, Quinto: Non uccidere, Hospitality suite, L’ultimo nastro di Krapp, Orestea, Riccardo III, Giulio Cesare, La trilogia dei poveri cristi (uno spettacolo della trilogia).
- Eolo (1 ingresso per 9 titoli): 135 euro. Spettacoli: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Lemnos, Il Prodigio, Il viale del tramonto, Edipus, Fuggire, cadere e altre cose inutili, Too Late, The Forest, Congiura.
- Card:
- Card love (2 ingressi per 2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione dal martedì alla domenica): 74 euro
- Card libera (6 spettacoli non cumulativi a scelta su tutta la programmazione dal martedì alla domenica): 114 euro
- Card libera scuole di teatro (5 ingressi anche cumulativi dal martedì al giovedì): 50 euro
- Card libera scuole di teatro week end (5 ingressi anche cumulativi dal venerdì alla domenica): 65 euro
- Card Danza (4 ingressi anche cumulativi per Glass with Silence, C'era una volta, The Sleeping Queen, Ma a che serve la luce?): 50 euro
- Card trilogia poveri cristi (tre spettacoli: Laika, Pueblo, Rumba): 45 euro
- Come arrivare (Mezzi pubblici): Autobus 75 (da stazione Termini, Colosseo, Piramide), oppure 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: fermata Stazione Quattro Venti (da Ostiense o dalla metro Cipro).
- Come arrivare (Mezzi privati): Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini: Via Giacinto Carini 43, Via Maurizio Quadrio 22, Via R. Giovagnoli 20.
