Cosa: Serata finale della IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile.
Dove e quando: Teatro 7 Off, Roma, 19 settembre 2026.
Perché: Per esplorare le nuove frontiere dell'umorismo letterario e teatrale, celebrando un maestro dell'assurdo con ospiti e performance dal vivo.
Ci sono autori la cui modernità non si esaurisce con il passare dei decenni, ma al contrario diventa sempre più nitida. Achille Campanile è senza dubbio una di queste rare figure: scrittore, drammaturgo e giornalista capace di trasformare il paradosso in un formidabile strumento di indagine della realtà. Proprio per mantenere viva questa preziosa eredità culturale, torna nella Capitale la serata conclusiva della nona edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile.
L'evento, promosso dall'Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE, si conferma un punto di riferimento per chi concepisce la comicità non come una semplice risata, ma come un esercizio di intelligenza. Un'occasione per riflettere sull'assurdità del quotidiano, proprio come faceva il maestro, considerato dalla critica un vero e proprio precursore del teatro dell'assurdo in Italia.
La sfida letteraria e teatrale
Il concorso si articola in quattro sezioni distinte, pensate per abbracciare diverse forme di narrazione: romanzo edito, romanzo inedito, racconto breve inedito e testo teatrale inedito. L'obiettivo è individuare quegli autori capaci di unire leggerezza e profondità, restituendo lo spirito autentico di Campanile. A condurre la serata sarà l'attrice Francesca Del Fa, madrina di questa nona edizione, a cui spetterà il compito di svelare i vincitori e assegnare le menzioni speciali.
La rosa dei finalisti vede in gara numerosi talenti. Per il romanzo edito si contendono il podio Enrico Giacovelli, Vladimir Di Prima, Pietro Verzina e Daniela Matronola. La categoria del romanzo inedito vede protagonisti Renata De Rosa, Raffaello Petti, Marco Antonio Rosso, Giordano Silvetti ed Enrica Trapani. Per quanto riguarda la drammaturgia, i testi teatrali inediti selezionati portano la firma di Agostino Pannone, Raffaello Petti, Paolo Tartamella e Giuseppe Scutellà. Infine, per il racconto breve, i finalisti sono Stefano Bigliardi, Carlo Animato, Roberto Ritondale, Rosa Romano e Stefano Toselli.
Il riconoscimento a Paola Minaccioni
La serata non sarà dedicata esclusivamente alle nuove penne dell'umorismo italiano. Un momento centrale dell'evento sarà infatti la consegna del Premio Speciale “Umorista sarà lei!” all'attrice Paola Minaccioni. Questo riconoscimento, inaugurato lo scorso anno con la premiazione di Nino Frassica, è stato ideato per celebrare le personalità del mondo dello spettacolo capaci di declinare la comicità con spiccata intelligenza, indiscutibile eleganza e grande originalità.
La scelta di premiare un'interprete sottolinea una precisa visione artistica: l'umorismo di qualità non è confinato alla sola parola scritta, ma prende vita e si amplifica attraverso la recitazione e la presenza scenica. Paola Minaccioni incarna perfettamente questa trasversalità, dimostrando come la risata possa diventare una forma d'arte raffinata, capace di far riflettere il pubblico romano e nazionale.
Il teatro in scena: E la chiamano estate
Non poteva esserci chiusura migliore per un premio intitolato a Campanile se non il ritorno alla sua dimensione più congeniale: il palcoscenico. Al termine delle premiazioni, il pubblico potrà assistere allo spettacolo E la chiamano estate, un'opera scritta e diretta da Vittorio Viviani, che ne è anche interprete al fianco di Martina Carpi. La pièce offre una rilettura originale dell'universo campaniliano, intrecciandolo sapientemente con altre influenze del teatro del Novecento.
La messa in scena trasporta gli spettatori su una spiaggia sospesa nel tempo, dove un uomo e una donna si cercano e provano a comunicare in un mondo in cui le parole sembrano perdere costantemente il loro significato. In questo spazio indefinito, comicità, poesia e una sottile malinconia si fondono, restituendo l'assurdo non come una via di fuga, ma come una lente d'ingrandimento per osservare la vita. Un degno omaggio a un autore geniale, che prepara idealmente il terreno per il 2027, anno in cui si celebrerà il cinquantenario della sua scomparsa.
Info utili
- Dove: Teatro 7 Off, Via Monte Senario 81, Roma.
- Quando: Sabato 19 settembre 2026, ore 20.30.
- Biglietti: Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
- Prenotazione: Obbligatoria presso l'organizzazione del Premio.
