Cosa: Seconda edizione della mostra d'arte contemporanea ALCOVE – Dialoghi sulla scultura.
Dove e quando: Cori (LT), presso lo Studio Specus e il Museo della Città e del Territorio, dal 19 settembre al 31 ottobre 2026.
Perché: Un'occasione per esplorare le relazioni tra scultura, paesaggio, stratificazioni geologiche e patrimonio architettonico in un borgo ricco di storia.
La cittadina laziale di Cori torna a essere il palcoscenico di un'indagine artistica che unisce il passato al presente. Sabato 19 settembre 2026 si inaugura la seconda edizione di ALCOVE – Dialoghi sulla scultura, un progetto culturale ed espositivo curato da Ilaria Monti e Alberto Timossi. L'iniziativa nasce con il preciso intento di promuovere appuntamenti periodici incentrati sulla scultura contemporanea, esplorando le sue innumerevoli possibilità di interazione con lo spazio circostante, il paesaggio naturale e il vasto patrimonio culturale locale.
Dopo il successo registrato dalla prima edizione del 2025, la rassegna prosegue il percorso avviato da Studio Specus, che si conferma un vero e proprio cantiere per l'arte contemporanea. L'evento gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Cori ed è realizzato in stretta collaborazione con le associazioni culturali minima, Polygonal e Arcadia, dimostrando una forte sinergia con il tessuto civico.
Un percorso tra spazi ipogei e logge rinascimentali
La peculiarità di ALCOVE risiede nella scelta dei luoghi espositivi, capaci di creare un cortocircuito visivo ed emozionale. La mostra si articola in due sedi profondamente diverse per origine e funzione. Da un lato, il loggiato rinascimentale del Museo della Città e del Territorio di Cori, inserito nel suggestivo Complesso Monumentale di Sant’Oliva; dall'altro, lo spazio sotterraneo e ipogeo dello Studio Specus, atelier dell'artista Alberto Timossi situato nel cuore del centro storico.
Questi due ambienti vengono messi in stretta relazione attraverso un percorso espositivo studiato per far dialogare le opere con la luce e l'ombra, con la consistenza della materia e con le preesistenze storico-architettoniche. Il visitatore è invitato a compiere un viaggio dove le stratificazioni geologiche dello spazio ipogeo si contrappongono e si fondono con le aeree geometrie del Rinascimento.
Cinque artisti per molteplici visioni della materia
I protagonisti chiamati a interpretare gli spazi di questa edizione 2026 sono cinque artisti appartenenti a generazioni e percorsi di ricerca profondamente eterogenei: Claudia Di Francesco, Pino Genovese, Giovanni Longo, Veronica Neri e Francesco Petrone. Questa diversità anagrafica e stilistica diventa il fulcro di un confronto aperto sulle discipline, sui materiali e sulle diverse pratiche legate al fare scultura oggi.
Le opere in mostra riflettono differenti modi di concepire, pensare e abitare lo spazio fisico. Il progetto non si limita all'esposizione, ma prevede anche la pubblicazione di un catalogo arricchito da contributi critici, pensato per storicizzare l'evento e fornire ulteriori chiavi di lettura al pubblico e agli addetti ai lavori.
Il territorio come parte integrante del processo creativo
La dimensione raccolta e intimista della città di Cori gioca un ruolo fondamentale per la riuscita del progetto. Non si tratta di un semplice contenitore neutrale, ma di un contesto vitale che orienta e alimenta la ricerca degli artisti. Il territorio favorisce una relazione diretta e senza filtri tra le opere, i luoghi storici e la comunità residente, trasformandosi in parte attiva del processo creativo.
Ad arricchire il programma espositivo, domenica 20 settembre 2026 si terrà Intervista all’oggetto, un workshop di fotografia a partecipazione gratuita. Condotto da Giulia Barone insieme alla direttrice del Museo Guendalina Viani e agli artisti in mostra, il laboratorio si svolgerà tra i reperti archeologici e le sculture contemporanee, proponendo un'ulteriore riflessione sul rapporto tra oggetto, patrimonio e spazio.
Info utili
- Inaugurazione: sabato 19 settembre 2026, ore 17.00 (prima allo Studio Specus, a seguire al Museo della Città e del Territorio).
- Date: dal 19 settembre al 31 ottobre 2026.
- Studio Specus: Via Cavour 109, Cori (LT). Ingresso gratuito. Orari: su appuntamento.
- Museo della Città e del Territorio: Via Giacomo Matteotti, Cori (LT). Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
- Biglietti Museo: ingresso gratuito il giorno dell'inaugurazione. Altri giorni: intero 5 €, ridotto 2,50 €.
- Visite guidate: gratuite il sabato e la domenica dalle 16.00 alle 18.00, oppure su appuntamento.
- Workshop fotografico: domenica 20 settembre 2026, partecipazione gratuita con posti limitati.
