Cosa: Mostra dedicata alla figura cosmopolita di Etel Adnan, tra pittura, scrittura e poesia.
Dove e quando: Fondazione Nicola Del Roscio, Via Francesco Crispi 18, Roma. Dal 25 settembre 2026 al 22 gennaio 2027.
Perché: Per scoprire sessanta acquerelli in gran parte inediti e celebrare l'uscita in italiano di quattro saggi fondamentali dell'artista.
In occasione della pubblicazione per la prima volta in italiano di quattro importanti saggi di Etel Adnan (Beirut, 1925 – Parigi, 2021), arriva a Roma un'esposizione dedicata a una delle figure più originali e cosmopolite della cultura contemporanea. Poetessa, scrittrice, saggista e artista visiva, Adnan ha attraversato nel corso della sua lunga vita lingue, culture e discipline diverse, costruendo un'opera in cui scrittura e immagine risultano profondamente intrecciate.
L'evento arricchisce il panorama delle mostre Fondazione Nicola Roscio, offrendo al pubblico capitolino l'opportunità di esplorare la doppia anima, letteraria e pittorica, di un'autrice capace di eccellere in molteplici campi espressivi.
Il legame tra scrittura e arti visive
Il percorso espositivo nasce in stretta relazione con il progetto editoriale realizzato dalla Fondazione in collaborazione con Skira, la cui uscita monografica è prevista per l'ottobre 2026. L'iniziativa porta per la prima volta in lingua italiana quattro testi fondamentali della produzione letteraria di Adnan: Il prezzo dell'amore che non vogliamo pagare; Memorie di una giovinezza: diventare scrittrice in Libano; Presagio e Cronache dal tramonto dell'Impero Ottomano. I saggi sono stati selezionati da Jonas Storsve, curatore della mostra, in amichevole collaborazione con Simone Fattal.
La mostra celebra Etel Adnan innanzitutto come scrittrice, presentando un numero significativo delle sue pubblicazioni per testimoniare la centralità della scrittura nella sua ricerca. L'autrice parlava cinque lingue (arabo, turco, greco, inglese e francese) e scriveva sia in inglese sia in francese. La sua produzione, fortemente incentrata su tematiche politiche e civili, ha raggiunto un pubblico internazionale attraverso traduzioni in numerose lingue, dal giapponese al greco, fino allo svedese e al danese.
Acquerelli, disegni e opere inedite
Accanto alla dimensione letteraria, il progetto allestito all'interno dello spazio espositivo romano presenta Adnan nella sua intensa attività di pittrice. Il percorso include una selezione di circa sessanta acquerelli e disegni su carta, oltre ad alcuni leporelli e a un arazzo monumentale. Le opere, realizzate a partire dagli anni Sessanta, provengono dal lascito dell'artista e per la maggior parte non sono mai state esposte al pubblico, rivelando la figura di una colorista unica nel suo genere.
Sebbene Adnan si dedicasse alla pittura fin dagli anni Sessanta, il riconoscimento internazionale come grande artista visiva è arrivato solo nel 2012, in occasione di Documenta(13). Oggi le sue opere figurano in alcune delle più prestigiose collezioni pubbliche del mondo, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Mathaf di Doha, il MoMA di New York e la Tate Gallery di Londra. Questa doppia maestria la accomuna a figure storiche della cultura francese come George Sand, Victor Hugo, Henri Michaux e Roland Barthes.
Una vita tra geografie e culture diverse
Nata a Beirut da madre greca originaria di Smirne e da padre siriano di Damasco, ufficiale dello Stato Maggiore dell'Impero ottomano, Etel Adnan ha vissuto un'esistenza profondamente segnata dall'incontro tra culture. Dopo gli studi alla Sorbona di Parigi, all'Università di Berkeley e ad Harvard, ha insegnato filosofia all'Università domenicana di San Rafael, in California, dal 1958 al 1972.
Problemi di salute la riportarono in Libano nel 1972, anno in cui incontrò l'artista Simone Fattal, divenuta sua compagna per quasi cinquant'anni. Insieme tornarono in California, dove nel 1982 Fattal fondò la casa editrice Post-Apollo Press con l'obiettivo di pubblicare gli scritti di Adnan. All'inizio degli anni Duemila, la coppia si è infine stabilita a Parigi, consolidando ulteriormente il ponte culturale tra Medio Oriente, Stati Uniti ed Europa.
Info utili
- Titolo mostra: ETEL ADNAN
- Date: 25 settembre 2026 – 22 gennaio 2027
- Luogo: Fondazione Nicola Del Roscio, Via Francesco Crispi 18, 00187, Roma
- Orari di apertura: Da lunedì a venerdì, 11.00 – 17.30
- Chiusura: Sabato e domenica
- Ingresso: Libero
