Cosa: Life is a Flower, spettacolo teatrale che unisce distopia, ironia e dramma per raccontare la crisi climatica e le relazioni umane.
Dove e quando: Al Piccolo Eliseo di Roma, da martedì 10 a domenica 15 novembre 2026.
Perché: Per assistere a un'opera nata da un anno di interviste reali, che indaga con profondità le paure e i desideri di due generazioni a confronto.
Una convivenza forzata in un futuro distopico
Arriva sul palcoscenico del Piccolo Eliseo di Roma, dal 10 al 15 novembre 2026, lo spettacolo Life is a Flower. La produzione firmata da Mulino ad Arte, nata da un'idea di Daniele Ronco, porta in scena una riflessione acuta sulle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. La drammaturgia, curata congiuntamente da Francesco Bianchi e Daniele Ronco, immagina un futuro prossimo in cui l'aria è divenuta quasi irrespirabile, l'acqua è sottoposta a rigidi razionamenti e la natura sembra aver intrapreso una ribellione contro l'essere umano, tra piogge acide e vegetazione incontrollabile.
In questo scenario segnato da restrizioni alla libertà di movimento e drastici provvedimenti governativi, si consuma l'incontro e scontro tra due figure diametralmente opposte. Da una parte Vez, un anziano architetto vedovo; dall'altra Gio, un giovane travel influencer dal passato misterioso. I due uomini si ritrovano a condividere uno spazio domestico che assume i contorni ambigui di un rifugio e di una prigione. La loro convivenza forzata, ricca di ironia, tensione e momenti di profonda tenerezza, diventa il pretesto per scardinare pregiudizi e affrontare fragilità inespresse.
Le voci reali dietro i personaggi
La forza narrativa di Life is a Flower risiede nel processo creativo che ne ha preceduto la stesura. Dietro le figure di Vez e Gio non vi è unicamente l'immaginazione degli autori, ma un meticoloso lavoro di indagine sociale. La drammaturgia è infatti il risultato di un percorso di ricerca durato un anno, strutturato attraverso la raccolta di testimonianze dirette. Le interviste condotte nelle residenze assistenziali e nei centri diurni hanno permesso di delineare il personaggio dell'anziano architetto, arricchendolo di ricordi, rimpianti, solitudini e visioni del presente, superando così i facili stereotipi legati alla terza età.
Parallelamente, la costruzione del personaggio del giovane influencer si è nutrita delle voci di ragazzi under 30. Le loro aspirazioni, il desiderio di indipendenza, le aspettative professionali e il timore di non trovare una collocazione in un mondo incerto sono diventati il fulcro del vissuto di Gio. Il risultato è un confronto scenico che rifugge le banalità: una generazione che teme l'invisibilità dopo aver edificato il presente dialoga con una generazione che rivendica il diritto al futuro, pur scontrandosi con un'eredità ambientale e sociale compromessa.
Cast, regia e visione artistica
A dare corpo e voce ai due protagonisti sono Graziano Piazza, interprete di comprovata esperienza e vincitore del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, e Daniele Ronco, attore e direttore artistico di Mulino ad Arte, compagnia da tempo impegnata nel tradurre le questioni ambientali attraverso il linguaggio teatrale. La regia dello spettacolo è affidata a Raffaele Latagliata, che guida gli attori in un testo che richiama le suggestioni distopiche della tradizione britannica contemporanea.
Nelle sue note di regia, Latagliata definisce l'opera come uno «scherzo amaro sulla nostra condizione contemporanea – un racconto in cui ironia, grottesco, dramma e thriller si intrecciano per interrogare lo spettatore sul futuro che stiamo costruendo e sulla possibilità di ritrovare empatia proprio nei momenti di maggiore difficoltà». Con questo allestimento, il teatro si fa strumento per esplorare il bisogno, profondamente umano, di essere visti e compresi, anche quando il domani appare incerto.
Info utili
- Cast e ruoli della produzione:
- Da un'idea di: Daniele Ronco
- Drammaturgia: Francesco Bianchi e Daniele Ronco
- Con: Graziano Piazza e Daniele Ronco
- Scene: Massimo Voghera e Roberto Leanti
- Costumi: Teresa Musolino
- Regia di: Raffaele Latagliata
- Produzione: Mulino Ad Arte
- Con il sostegno di: Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana
- Con il contributo di: Fondazione Compagnia di San Paolo
- Luogo: Piccolo Eliseo, Roma
- Date: Da martedì 10 a domenica 15 novembre 2026
- Orari spettacoli: Da martedì a venerdì ore 20.00; sabato e domenica ore 17.00
- Biglietti: Intero € 28,00; ridotto € 20,00
- Durata: 90 minuti senza intervallo

