Cosa: Spread Over the Ocean Bed, prima mostra personale in Italia dell'artista mauriziana Nirveda Alleck.
Dove e quando: Black Liquid Art Gallery, Via Piemonte 69, Roma. Dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026.
Perché: Per esplorare il tema dell'identità, della memoria sommersa e dell'eredità post-coloniale attraverso videoarte e pittura, in un evento inserito nei principali circuiti dell'arte contemporanea capitolina.
La scena artistica contemporanea romana accoglie per la prima volta in Italia la ricerca visiva di Nirveda Alleck, artista nata a Mauritius nel 1975, con la mostra personale Spread Over the Ocean Bed. L'esposizione, a cura di Antonella Pisilli, è ospitata negli spazi della Black Liquid Art Gallery dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026. L'inaugurazione si inserisce in un momento di grande fermento culturale per la Capitale, facendo parte del programma della XXII Giornata del Contemporaneo AMACI, della Rome Art Week 2026 e riflettendo sul delicato binomio tra arte e identità all'interno della sezione Open Gallery di MArteLive.
Il continente sommerso e la memoria dell'acqua
Al centro del progetto espositivo spicca l'opera video Insular Variations II – Arise, presentata in contemporanea anche alla Seconda Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea di Durazzo. Il lavoro, iniziato nel 2016 e ripreso in mano dall'artista a dieci anni di distanza per un nuovo montaggio, mostra una figura femminile ferma nell'acqua bassa, esattamente sulla linea di confine dove la terraferma cede il passo all'oceano.
Questa immagine fortemente simbolica si ricollega a una realtà geologica affascinante: sotto l'attuale nazione insulare di Mauritius giacciono le tracce di Mauritia, un antico microcontinente ormai sprofondato nelle acque dell'Oceano Indiano. Da questa premessa fisica e geografica, Nirveda Alleck sviluppa un'indagine su ciò che rimane nascosto sotto la superficie: sotto un'isola, sotto un'immagine o sotto una narrazione storica imposta. Come sottolinea la curatrice Antonella Pisilli, inquadrando la poetica dell'artista: «Il sommerso, nel suo lavoro, non è ciò che è morto. È ciò che continua ad agire senza essere visto».
Il diritto all'opacità e lo sguardo decoloniale
Il percorso espositivo prosegue con una selezione di sette dipinti realizzati tra il 2017 e il 2024, attraverso i quali l'artista scardina le convenzioni della rappresentazione visiva. Nel grande fregio pittorico intitolato Continuum Dakar, uomini e donne incontrati casualmente per strada vengono ritratti isolandoli da qualsiasi elemento di contesto che possa spiegarne l'estrazione o la provenienza.
Il pubblico è invitato a osservarli perfettamente nei loro dettagli, ma si trova impossibilitato a classificarli secondo categorie predefinite. Si tratta di un preciso rovesciamento dello sguardo coloniale, una scelta estetica e politica che abbraccia il "diritto all'opacità" teorizzato dal filosofo Édouard Glissant. Questo stesso principio di resistenza alla totale decodificazione da parte dell'osservatore esterno è il fulcro concettuale anche dell'opera How Dark Are Your Thoughts.
Radici stratificate e una carriera internazionale
Dall'indagine sulla storia collettiva, la mostra si sposta verso la dimensione biografica. Nirveda Alleck è discendente di terza generazione di lavoratori indiani, arrivati a Mauritius con contratti di lavoro vincolati in seguito all'abolizione della schiavitù. Questa complessa eredità familiare viene affrontata in opere come Divine Weapons, She had many thoughts in her head e Heart on Leaves.
Quest'ultima si distingue per l'uso di un cuore anatomico cucito su una stoffa che ha viaggiato tra India, Europa e Mauritius, a testimonianza del fatto che l'identità non è mai una cosa sola. Formatasi alla Michaelis School of Fine Art di Città del Capo e alla Glasgow School of Art, Alleck vanta un curriculum di respiro globale. Rappresentata dalla Black Liquid Art Gallery, nel corso degli anni ha esposto alla Biennale Dak'Art (di cui è stata laureata nel 2010), ad Art Basel, alla Biennale della Fotografia di Bamako (2020) e alla Biennale di Gwangju (2024).
Info utili
- Inaugurazione: Sabato 10 ottobre 2026, ore 18:00
- Periodo: Dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026
- Orari: Da martedì a sabato, ore 14:00 – 20:00
- Sede: Black Liquid Art Gallery, Via Piemonte 69, Roma
- Ingresso: Libero
- Nell'ambito di:
- XXII Giornata del Contemporaneo AMACI (sabato 10 ottobre)
- Open Gallery MArteLive (10 ottobre)
- Rome Art Week 2026 (19-25 ottobre)

