Cosa: Prima regionale del monologo teatrale La parabola discendente di un padre ambientalista, di e con Daniele Ronco.
Dove e quando: Al Teatro Vittoria di Roma, il 10 e l’11 ottobre 2026.
Perché: Per riflettere con ironia e tenerezza sulle reali sfide della sostenibilità quotidiana quando si scontra con la complessa e rumorosa vita familiare.
Ideali ecologisti e vita familiare
Daniele Ronco aveva un grande obiettivo: salvare il Pianeta. Poi, però, sono arrivati tre figli, e con loro una valanga di pannolini biodegradabili, asili nel bosco, tofu, notti insonni e pranzi di famiglia. Parte da qui La parabola discendente di un padre ambientalista, spettacolo di e con Daniele Ronco, che debutta in prima regionale a Roma. Una produzione Mulino ad Arte in cui il palcoscenico diventa il luogo dove i grandi ideali si siedono a tavola con la quotidianità, mostrando cosa accade quando la teoria incontra la pratica.
Il monologo esplora la missione, spesso impossibile, di mantenere una coerenza ferrea. Scegliere di vivere in modo sostenibile appare semplice sulla carta, ma il percorso si complica con la crescita dei figli e le loro domande incessanti, l’arrivo dei nonni con le certezze radicate nel passato e le tradizioni culinarie dei parenti. Quello che doveva essere un tracciato lineare si trasforma in un’avventura fatta di compromessi, discussioni e inevitabili cortocircuiti emotivi e organizzativi.
L’ironia delle contraddizioni quotidiane
Con lo sguardo poetico e l’ironia che caratterizzano i lavori di Mulino ad Arte, lo spettacolo attraversa le contraddizioni dell’eco-consapevolezza senza mai salire in cattedra o impartire lezioni. Al centro della narrazione non vi è un modello perfetto da imitare, ma una famiglia rumorosa e affettuosa, ricca di convinzioni che mutano e di continui tentativi di miglioramento. Diventare genitori significa infatti scoprire che i figli osservano e mettono in discussione, restituendo a volte con disarmante precisione proprio quelle lezioni che si è cercato di insegnare loro.
Tra spunti autobiografici, comicità e poesia, Daniele Ronco porta in scena il tentativo di crescere i propri bambini avendo cura dell’ambiente, degli altri e di sé stessi. Le contraddizioni non vengono nascoste, ma diventano materia teatrale e occasione di sorriso, arricchendo il panorama degli spettacoli al Teatro Vittoria. È un lavoro pensato per chiunque abbia provato a cambiare le proprie abitudini, scoprendo un territorio imprevedibile e profondamente umano tra le buone intenzioni e la realtà di tutti i giorni.
La visione registica e l’universalità del racconto
La regia di Luigi Orfeo, supportata dalla supervisione di Alessio Parenti, punta a rendere la narrazione profondamente universale. Come sottolineato nelle note di regia, l’obiettivo primario non era parlare esclusivamente a genitori, neo-genitori o attivisti, ma raccontare una storia di vita in cui chiunque possa riconoscersi. Tutti, senza eccezione, si trovano a fare i conti con i propri limiti e con il fragile equilibrio tra etica e pratica, cercando costantemente di fare del proprio meglio.
In questo contesto teatrale, Daniele Ronco si mostra al pubblico in modo onesto, nudo e senza filtri. La parabola discendente di un padre ambientalista si rivela così non solo una storia di fatica quotidiana, ma anche un racconto di speranza. La vita, come suggerisce il regista, può essere complessa per tutti, ma ascoltare storie autentiche aiuta a sentirsi meno soli e inadeguati. Affrontando la durezza dell’esistenza senza cedere al buonismo o a un ottimismo cieco, lo spettacolo riesce a immaginare il futuro con un sorriso, ricordando che la vera sostenibilità inizia dall’accettare chi la pensa diversamente e dal continuare a riderne insieme.
Info utili
- Luogo: Teatro Vittoria, Piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma
- Date: 10 e 11 ottobre 2026
- Orari spettacoli: sabato ore 21.00 – domenica ore 17.30
- Biglietti (prevendita inclusa): intero 20 euro, ridotto 15 euro
- Sito web: www.teatrovittoria.it
