Cosa: Presentazione del film Fatherland di Paweł Pawlikowski, già premiato al 79º Festival di Cannes per la miglior regia.
Dove e quando: Alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Best Of. Uscita nelle sale prevista per il 16 ottobre.
Perché: Per scoprire il nuovo lavoro di un autore pluripremiato, incentrato sul complesso rapporto tra lo scrittore Thomas Mann e la figlia Erika nella Germania del dopoguerra.
Il viaggio di Thomas ed Erika Mann
Ambientato all'apice della Guerra Fredda, Fatherland porta sul grande schermo un intenso viaggio attraverso una Germania ridotta in macerie. La narrazione si concentra sul rapporto tra il celebre scrittore Thomas Mann, interpretato da Hanns Zischler, e sua figlia Erika, a cui presta il volto la candidata all'Oscar Sandra Hüller. Erika, descritta come attrice, giornalista e pilota di rally, accompagna il padre a bordo di una Buick nera in un tragitto che parte da Francoforte, sotto l'influenza statunitense, per arrivare fino a Weimar, territorio controllato dai sovietici.
Per Thomas Mann si tratta di un momento di grande rilevanza storica e personale: è la prima volta, dopo la fine del conflitto mondiale, che lo scrittore fa ritorno nella sua terra nativa, in seguito alla difficile decisione di fuggire negli Stati Uniti per mettersi in salvo. Il cast di respiro internazionale che dà vita a questa vicenda include anche August Diehl, Devid Striesow e Anna Madeley, arricchendo un'opera che si preannuncia come uno spaccato storico e umano di grande spessore. La sceneggiatura del lungometraggio è stata scritta a quattro mani dallo stesso regista insieme a Henk Handloegten.
Identità e memoria nell'Europa del dopoguerra
Con Fatherland, il regista Paweł Pawlikowski riprende il filo del discorso artistico iniziato con i suoi precedenti e acclamati capolavori, Ida e Cold War. Il nuovo film si addentra in tematiche universali e complesse, esplorando i concetti di identità, il peso del senso di colpa, le dinamiche della famiglia e la forza dell'amore. Tutto questo si staglia sullo sfondo del tumulto e della profonda confusione morale che hanno caratterizzato l'Europa nel periodo del dopoguerra.
Il valore dell'opera è già stato ampiamente riconosciuto a livello internazionale: presentata in anteprima in Concorso al 79º Festival di Cannes, la pellicola è valsa a Pawlikowski il Prix de la mise en scène in ex aequo. Per la realizzazione visiva e scenica, il regista è tornato a collaborare con figure chiave del suo percorso cinematografico: il direttore della fotografia candidato all'Oscar Lukasz Zal, la costumista Aleksandra Staszko e gli scenografi Katarzyna Sobańska e Marcel Sławiński. Questo team creativo ha contribuito a mantenere l'eleganza formale che contraddistingue il cinema dell'autore, già vincitore del Premio Oscar per Ida nel 2015.
Una grande co-produzione internazionale
Il progetto di Fatherland si distingue per essere una vasta operazione produttiva che unisce diverse realtà cinematografiche europee. Il film è una produzione MUBI, OUR FILMS (una società del gruppo Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia), Nine Hours (Germania) e Chapter 2 (una società del gruppo Mediawan, Francia). A queste si affiancano, in collaborazione, Circle One (Italia) e Apocalypso Pictures, con la partecipazione di Arte e Pathé.
Le attribuzioni produttive riflettono questa sinergia internazionale: il lungometraggio è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per OUR FILMS, Ewa Puszczynska per Extreme Emotions, Jeanne Tremsal ed Edward Berger per Nine Hours, Dimitri Rassam per Chapter 2 e Lorenzo Gangarossa per Circle One. La distribuzione nelle sale cinematografiche è affidata a MUBI, che porta il film al pubblico dopo il passaggio nella sezione Best Of della manifestazione capitolina.
Info utili
- Evento: 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma (sezione Best Of)
- Uscita nelle sale: 16 ottobre
- Distribuzione: MUBI
