Cosa: Festival "La mitologia nella danza contemporanea" con compagnie italiane e internazionali.
Dove e quando: Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Vitelleschi, Tarquinia. Dal 19 settembre all'11 ottobre 2026.
Perché: Per esplorare il patrimonio mitologico attraverso il linguaggio del corpo, mettendo in dialogo archeologia, memoria e creazione coreografica.
Il patrimonio mitologico torna a interrogare il presente attraverso le arti performative. Dal 19 settembre all'11 ottobre 2026, gli spazi storici del Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Vitelleschi a Tarquinia ospitano La mitologia nella danza contemporanea, festival PACT con la direzione artistica di Paola Sorressa. La rassegna nasce dal profondo incontro tra il patrimonio culturale e la creazione odierna, trattando il mito come materia viva, capace di generare nuove prospettive sulla contemporaneità. Da figure come Orfeo e Ulisse fino all'Inferno dantesco e al dualismo tra Eros e Thanatos, il corpo si fa strumento di rilettura per connettere memoria e trasformazione, esperienza individuale e dimensione collettiva.
In un territorio già fecondo per la danza a Tarquinia, il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura e organizzato da Mandala Dance Company, coinvolge ensemble provenienti dall'Italia e dalla Spagna. Il cartellone affianca spettacoli dal vivo a momenti di approfondimento teorico, offrendo al pubblico un'esperienza immersiva in cui la tradizione dialoga apertamente con i nuovi linguaggi espressivi.
Le prime giornate e l'esplorazione del rito
L'apertura della manifestazione è affidata alla formazione spagnola CIE Daniel Rodríguez, in scena il 19 settembre nel Chiostro con Transeúnte. L'opera unisce quattro danzatori e due musicisti dal vivo — Aida Tarrio, componente delle Tanxugueiras, e Artur Puga dei Mondra — per indagare il rapporto tra le nuove generazioni e le radici culturali. La figura della persona di passaggio diviene metafora di una gioventù sospesa, in un lavoro che ha ottenuto ben cinque nomination ai Premios Max 2026.
Il giorno successivo, la Mandala Dance Company presenta Stone, coreografia di Paola Sorressa. Ispirata alla tradizione dei giardini Zen giapponesi, l'azione scenica ruota attorno a sette pietre che accompagnano un vero e proprio rito di passaggio. Attraverso tecniche di floorwork acrobatico, contact e improvvisazione, sei giovani interpreti under 35 (Giulia Avola, Gabriele Crosta, Davide Galuppi, Silvia Pinti, Gaia Rita Sessa e Alessia Stocchi) articolano una complessa scrittura fisica tra assoli, duetti e momenti corali, culminando nella costruzione di un totem. La stessa compagnia tornerà il 3 ottobre con l'Omaggio a Sofonisba Anguissola, preceduto dal convegno Il mito e la danza a cura di Gianluca Bocchino.
Discese agli inferi e miti universali
Il viaggio tra gli archetipi prosegue il 4 ottobre con la compagnia emiliana ARTEMIS, che porta in scena Inferno – Terra del Fuoco. La coreografa Monica Casadei affronta il topos della discesa agli inferi, trasformando la prima cantica dantesca in un territorio mitico abitato da corpi, fiumi oscuri, paludi e fango. Figure come Ulisse, Minosse, Tiresia, Paolo e Francesca emergono in questo paesaggio, non per ricostruire didascalicamente il poema, ma per interrogare il pubblico su desiderio, trasgressione e destino attraverso la forza del movimento.
Le ultime giornate si concentrano sul potenziale trasformativo delle nuove generazioni e sui dualismi universali. Il 10 ottobre, la campana ARB Dance Company propone In to reveal di Francesco Annarumma, dove il palcoscenico diventa uno spazio iniziatico. Come antichi eroi diretti verso l'Olimpo, i giovani danzatori intraprendono un viaggio affiancati dai maestri, facendo di disciplina e ascolto gli strumenti per accogliere il proprio potenziale. La chiusura, l'11 ottobre, è affidata alla formazione toscana ADARTE con Ora parlami d'amore. La coreografia di Paola Vezzosi, liberamente ispirata a Eros e Thanatos, parte dall'immaginario post-mortem di Giulietta e Romeo. Sulle note di una rilettura della celebre Danza dei Cavalieri di Prokofiev, amore e morte si incontrano in una dimensione sospesa, chiudendo un ciclo di appuntamenti in cui il gesto danzato si fa ponte tra mito ancestrale e sensibilità contemporanea.
Info utili
- Date: dal 19 settembre all'11 ottobre 2026
- Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Vitelleschi, Tarquinia (VT)
- Biglietti: intero 10€, ridotto 5€ (Under 12 e Over 60). Il biglietto include l'ingresso gratuito giornaliero al Museo Etrusco fino alle ore 19:00.
- Prevendite: online su Vivaticket e in loco a partire dalle ore 15:00
- Sito ufficiale: www.mandaladancecompany.com
