Cosa: Finale della 25ª edizione del Premio Fabrizio De André – Parlare Musica.
Dove e quando: Parco di Villa Bonelli, Roma, 18 e 19 settembre.
Perché: Per scoprire i nuovi talenti del cantautorato, della poesia e della pittura, celebrando l'eredità artistica di Faber insieme a ospiti illustri.
La grande musica d'autore torna protagonista nella Capitale. Il 18 e 19 settembre, il palcoscenico del Premio Fabrizio De André – Parlare Musica si accenderà per celebrare la sua venticinquesima edizione. Un traguardo storico per una manifestazione che da sempre si propone di scovare e valorizzare i nuovi talenti del panorama artistico italiano, mantenendo vivo lo spirito critico e poetico del celebre cantautore genovese. Con oltre mille candidature pervenute per le tre sezioni in gara — musica, pittura e poesia — l'evento si conferma un punto di riferimento vitale per la scena culturale e per chi vive la musica come strumento di narrazione e riflessione.
Quest'anno, la manifestazione cambia eccezionalmente casa. A causa degli importanti lavori di riqualificazione che stanno interessando la sede storica, l'evento si sposta, portando il Premio Fabrizio De André in una cornice inedita ma altrettanto suggestiva, pronta ad accogliere il pubblico romano.
Il legame con il territorio e la nuova location
Per questa edizione speciale, l'organizzazione ha scelto di non allontanarsi dal Municipio XI, confermando un profondo radicamento territoriale. Le due serate conclusive si terranno infatti nel verde del Parco di Villa Bonelli. Come sottolineato da Gianluca Lanzi, Presidente del Municipio Roma XI, l'amministrazione è entusiasta di accogliere la finale a Villa Bonelli: "Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo territorio". L'obiettivo futuro è quello di tornare in una piazza rinnovata, più verde e aperta al quartiere.
La scelta di mantenere il presidio non è casuale. La storica piazza alla Magliana rappresenta da anni il cuore pulsante di questa manifestazione. Anche Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, ha evidenziato come l'eredità di De André non sia un ricordo immobile. "La forza di essere arrivati al 2026, per questo 25esimo, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo, a farlo conoscere ai giovanissimi", ha dichiarato l'Assessore, ricordando come l'artista genovese abbia sempre illuminato le storie degli emarginati e degli ultimi.
I grandi ospiti e i riconoscimenti speciali
Le due serate, condotte da Paolo Talanca, saranno impreziosite dalla presenza di figure di spicco dello spettacolo italiano. La prestigiosa Targa Faber, ovvero il Premio alla Carriera, verrà assegnata quest'anno a due giganti del palco: Renato Zero e Paolo Rossi. Due artisti che, pur provenendo da percorsi differenti tra canzone e teatro, incarnano la libertà espressiva e la capacità di raccontare la società con sguardo lucido e anticonformista, perfettamente in linea con lo spirito del premio.
Oltre al premio alla carriera, verrà consegnata la Targa Quelli che cantano Fabrizio, dedicata alla reinterpretazione dell'opera del cantautore. I vincitori di questa sezione sono Setak e la Medit Orchestra, realtà musicali che hanno saputo rileggere il repertorio di De André donandogli nuove e raffinate sfumature sonore. Ad arricchire ulteriormente il programma musicale ci saranno le esibizioni di ospiti d'eccezione come Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Rivera e Claudio Covato, pronti a dialogare in musica con il pubblico.
Oltre la musica: pittura e poesia
Il Premio Fabrizio De André non è solo un palco per cantautori, ma un crocevia di arti diverse. Per la sezione Pittura, il vincitore di quest'anno è Roberto Cafarotti con l'opera Human Egg. Roberto Sironi, responsabile della sezione, descrive il lavoro dipinto ad olio come "un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell' UMANITÀ NUDA – come la definisce l'artista – spesso descritta e cantata da Fabrizio De André". L'opera rappresenta un uovo, simbolo primordiale e promessa di rinascita.
Per quanto riguarda la sezione Poesia, il primo premio va a Roberta De Falco per l'opera Trenta gradi. Vincenzo Costantino Cinaski, responsabile della categoria, ha elogiato il testo affermando: "La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza, minima solo in apparenza, senza mai trasformarla in denuncia, spiegazione o retorica". Un testo che, secondo Cinaski, brilla per la forza della sottrazione: "Non giudica, non urla, non insegna", trasformando un episodio profondamente intimo in un'esperienza universale.
Info utili
- Evento: Finale della 25ª edizione del Premio Fabrizio De André – Parlare Musica
- Date: 18 e 19 settembre
- Luogo: Parco di Villa Bonelli, Roma
- Ingresso: Libero e gratuito

