Cosa: Prima assoluta dello spettacolo teatrale Le Statue di Sale, scritto e diretto da Marianna Adamo.
Dove e quando: Al Teatro Belli di Roma (Piazza di Sant'Apollonia 11/A), dal 23 al 25 ottobre.
Perché: Un'opera distopica dalle atmosfere pirandelliane che indaga le dinamiche umane estreme sul confine sottile tra sogno e realtà.
Un dramma distopico fuori dal tempo
Dal 23 al 25 ottobre il palcoscenico del Teatro Belli di Roma accoglie in prima assoluta Le Statue di Sale, il nuovo spettacolo teatrale scritto e diretto da Marianna Adamo. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell'Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l'Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
La narrazione si sviluppa attorno a una premessa dalle forti tinte distopiche: il mondo è giunto al suo epilogo. In questo scenario apocalittico, tre personaggi, Siria, Don Marco e Samuele, si ritrovano inspiegabilmente rinchiusi in una stanza sospesa al di là dello spazio e del tempo. A muovere i fili della loro prigionia è Morgan, che impone una spietata partita per la sopravvivenza: soltanto due di loro, considerati i prediletti, avranno la possibilità di salvarsi, mentre il terzo sarà inesorabilmente trasformato in una statua di sale.
Maschere umane e linguaggi a confronto
L'opera si configura come un intricato gioco di relazioni umane, in cui i protagonisti cercano disperatamente di decifrare le regole di una sfida che potrebbe non averne alcuna. All'interno di questa stanza isolata dal mondo, si innescano dinamiche psicologiche complesse, fatte di alleanze instabili, rivalità accese e improvvise complicità, mantenendo lo spettatore con il fiato sospeso sull'esito finale.
L'autrice e regista Marianna Adamo descrive così l'impianto scenico e concettuale del suo lavoro: «Come in tutti i miei lavori, la scena è scarna: a colorarla sono i personaggi. Il resto è un labirinto. I personaggi entrano come maschere pirandelliane e, una dopo l'altra, si spogliano, senza che questo basti a dire dove stia la verità: quando credi di aver capito, non hai capito». La regista sottolinea inoltre l'incontro tra due linguaggi distinti: «Uno antico e poetico, che appartiene a un mondo irreale, quello dei sogni; l'altro di oggi, che appartiene al mondo reale. Il teatro è l'unico posto che conosco dove sogno e realtà si siedono nella stessa stanza, e a me interessava stare esattamente lì, sulla soglia».
Il cast e la squadra creativa
A dare corpo e voce ai protagonisti di questa vicenda onirica e crudele è un cast composto dalla stessa Marianna Adamo, affiancata in scena da Matteo Fasanella, Lorenzo Martinelli e Giuseppe Coppola. L'interpretazione si concentra sull'essenza dei personaggi, lasciando che siano le loro interazioni a costruire lo spazio emotivo e fisico della narrazione.
La realizzazione dello spettacolo è supportata da un team creativo e tecnico ben definito. La produzione è affidata a ORO Studios S.r.l., mentre l'aiuto regia è curato da Giovanna Cappuccio. L'illuminazione della scena è opera del light designer Matteo Fasanella, e le musiche originali portano la firma del compositore Alessandro D'Agostini. Infine, la grafica e i costumi sono stati realizzati da Imperium Artis di Valeria di Pofi.
Info utili
- Luogo: Teatro Belli, Piazza di Sant'Apollonia 11/A, Roma
- Calendario e orari delle repliche:
- Venerdì 23 ottobre — ore 21:00
- Sabato 24 ottobre — ore 19:00
- Domenica 25 ottobre — ore 17:30
- Prenotazioni via email: info@teatrobelli.it
- Prenotazioni telefoniche: la mattina dalle 10:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì
- Prenotazioni online: teatrobelli.it/inscena.php?idc=1113 (copiare e incollare il link nel browser per accedere)

