Cosa: Messa in scena dello spettacolo teatrale London Dream, Roma Londra solo andata.
Dove e quando: Teatro di Villa Lazzaroni a Roma, venerdì 9 ottobre 2026.
Perché: Un'opera toccante che unisce la storia di una profonda amicizia giovanile alla tragedia storica della strage di Bologna del 1980.
I sogni di borgata e il desiderio di fuga
La periferia romana diventa il palcoscenico dei desideri e delle speranze di una generazione in cerca di riscatto. Roma, 1980: la città e l'Italia intera tentano di lasciarsi alle spalle il clima pesante e sanguinoso dei terribili anni di piombo dei Settanta. In questo contesto storico e sociale si muovono Mauro e Peppe, due amici per la pelle che vivono la loro quotidianità a Torpignattara, un quartiere popolare distante non solo geograficamente, ma anche socialmente, dalle opportunità e dallo sfarzo della Roma storica e monumentale.
Il palcoscenico si anima attraverso il contrasto caratteriale dei due protagonisti. Da una parte c'è Peppe, descritto come un giovane pigro e indolente, rassegnato alla routine della borgata; dall'altra spicca Mauro, un ragazzo che scalpita, animato da una profonda irrequietezza e dal sogno di trasferirsi a Londra. Lo spettacolo, pur partendo da un clima apparentemente leggero e intriso di ironia, getta le basi per raccontare una storia universale, capace di racchiudere le aspirazioni e le frustrazioni di un'intera e tormentata generazione giovanile.
Da Roma a Londra: un viaggio verso la tragedia
Il desiderio di evasione di Mauro si concretizza, ma il suo viaggio verso la capitale britannica si rivela ben diverso da quello sperato. Lo spettacolo segue le vicende del giovane che, una volta giunto a Londra, si scontra con una realtà dura e inospitale. Dopo aver affrontato innumerevoli contrarietà, trovandosi senza un'occupazione e privo di risorse economiche, Mauro va incontro a un inesorabile rimpatrio.
Il rientro in Italia segna l'inizio del dramma. Il destino vuole che Mauro si trovi alla stazione ferroviaria di Bologna proprio in una data che ha segnato per sempre la storia italiana: il 2 agosto 1980. Il giovane romano diventerà l'ottantacinquesima vittima della nota strage fascista che distrusse la stazione del capoluogo emiliano. La narrazione teatrale non fa sconti e porta in scena l'assurdità del caso e la brutalità del terrorismo, intrecciando la micro-storia di un ragazzo di borgata con la macro-storia della nazione.
Il diario ritrovato e la memoria storica
La vicenda di Mauro assume contorni ancora più drammatici nelle ore successive all'attentato. In un primo momento, il giovane viene ingiustamente sospettato di essere l'autore materiale della strage. A scagionarlo da questa terribile accusa sarà il suo diario personale, rinvenuto miracolosamente tra le macerie della stazione di Bologna. Questo prezioso quaderno rappresenta il cuore emotivo dell'opera, una testimonianza tangibile di vita, di sogni spezzati e di un destino crudele, sullo sfondo di un'Italia impegnata nella faticosa ricerca della propria identità democratica.
Il legame tra la finzione teatrale e la realtà storica è reso ancora più profondo da un evento avvenuto fuori dalla scena: la sorella di Mauro, Anna Di Vittorio, ha scelto di donare il vero diario del fratello alla compagnia teatrale in occasione della prima nazionale dello spettacolo. A dare vita a questa intensa narrazione sono gli attori David Mastinu e Leonardo Zarra. La drammaturgia porta la firma dello stesso David Mastinu, mentre la regia è affidata a Paolo Vanacore. L'atmosfera e le emozioni del racconto sono infine amplificate dalle musiche originali composte da Alessandro Panatteri.
Info utili
- Luogo: Teatro di Villa Lazzaroni
- Indirizzo: Via Appia Nuova, 522 – Via Tommaso Fortifiocca, 71, Roma (parcheggio gratuito)
- Data e orario: Venerdì 9 ottobre 2026, ore 20.30
- Info e prenotazioni: 392 4406597 – info@teatrovillalazzaroni.com

