Cosa: Palinsesto multidisciplinare dell'Estate Romana 2026 con mostre, teatro e incontri.
Dove e quando: Roma, sedi diffuse, con appuntamenti in evidenza fino all'8 ottobre.
Perché: Per partecipare a un dialogo tra passato e presente attraverso arti visive, performance e cittadinanza attiva.
L'Estate Romana 2026 continua a offrire un palinsesto multidisciplinare di eventi culturali che animeranno la Capitale fino all'8 ottobre, con alcune propaggini nei mesi successivi. Il programma, promosso dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, intreccia grandi mostre, innovazione teatrale, narrazioni urbane e percorsi di cittadinanza attiva. Le iniziative sono rese possibili grazie a una profonda sinergia con le istituzioni culturali cittadine e all'attivazione di bandi specifici.
In continuità con la ricca offerta culturale e Estate Romana, la città si trasforma in un grande palcoscenico diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi attraverso molteplici linguaggi artistici.
Innovazione teatrale e ricerca scenica
Il teatro si conferma uno dei fulcri della manifestazione, proponendo formati che spaziano dalla memoria alla sperimentazione. L'attore e conduttore Pino Strabioli propone un viaggio intimo nella memoria: «Lontano dal rigore biografico o dalla mera nostalgia, un viaggio intimo e trasversale nella memoria. Tra storie inedite, preziosi contributi video e un continuo ricucire il dialogo tra passato e presente, Strabioli compone un ritratto corale affettuoso e ironico, celebrando un’epoca in cui la libertà d’espressione e l'invenzione scenica rappresentavano il cuore stesso del mondo dello spettacolo.» Altrettanto profonda è la ricerca dell'autrice e regista Caterina Filograno, il cui lavoro si muove «al confine tra autobiografia e finzione, lo spettacolo trasforma la casa in uno spazio della memoria in cui si intrecciano desideri, paure e aspettative tramandate nel tempo.» A impreziosire la scena è lo stilista Giuseppe Di Morabito, «che firma i costumi e, per la prima volta, la scenografia – dando vita a un universo visivo dove teatro e moda si fondono, trasformando gli abiti in veri e propri paesaggi in movimento capaci di dare corpo all'invisibile.»
Le residenze artistiche offrono uno sguardo sul processo creativo. Gli artisti Marco Fasciana e Caterina Marino lavorano a un'opera in progress che mescola pensiero scientifico ed evoluzione, mentre gli artisti Giovanni Onorato e Marco Veneri si concentrano su un'esperienza performativa immersiva sul tema dell'alterità. Lo spazio dedicato ai giovani vede inoltre il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori locali in un percorso guidato dal campione di poetry slam Lorenzo Maragoni.
Grandi mostre e arti visive
Il panorama espositivo abbraccia diverse epoche e linguaggi. Un focus particolare è dedicato all'artista Keith Haring, «per il quale il gesto pubblico ha rappresentato uno strumento di comunicazione diretta e di impegno civile.» L'indagine sociale e l'antropologia visiva sono invece al centro dell'opera della fotografa Marialba Russo, descritta come una «tra le autrici che dagli anni Settanta hanno maggiormente ridefinito il linguaggio fotografico italiano, intrecciando antropologia visiva e indagine sociale.»
Il Novecento artistico italiano è esplorato attraverso la figura del pittore Amedeo Bocchi nell'esposizione Un parmigiano a Roma. Come sottolineato nel progetto espositivo: «Sospeso tra ricerca naturalistica e flessioni simboliste, Bocchi si trasferì giovanissimo nella Capitale, stabilendo dal 1915 il proprio atelier nello storico complesso di Villa Strohl-Fern.» Il contesto storico-artistico si avvale anche del contributo dello storico dell'arte Claudio Zambianchi della Sapienza Università di Roma.
Narrazioni urbane e stand-up comedy
Lo spazio urbano diventa luogo di riflessione e dibattito grazie a progetti mirati. I curatori Gianpiero Venturini, Esau Acosta Perez e Miguel Jaenicke guidano un'iniziativa che «punta a costruire una comunità di apprendimento orientata alla pratica, mettendo in dialogo saperi ibridi, modelli di governance partecipata e sperimentazioni urbane per alimentare il dibattito internazionale sui temi del riciclo e della rigenerazione.»
Parallelamente, la letteratura incontra l'umorismo: comici, stand-up comedian e autori satirici presentano le proprie opere letterarie, confrontandosi direttamente con lettrici e lettori in un'atmosfera leggera e interattiva.
Il programma degli appuntamenti e i protagonisti
- Dal 26 settembre al 3 ottobre (dalle 10 alle 18): Residenza artistica degli artisti Marco Fasciana e Caterina Marino. Restituzione pubblica a ingresso libero in cartellone il 3 ottobre alle ore 19.
- 2 ottobre (dalle 17 alle 19): Incontro con Carlo Infante (Urban Experience) presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale all'EUR (piazza Guglielmo Marconi 10), dedicato al ruolo delle pratiche culturali e della memoria collettiva nella costruzione dell'identità cittadina.
- Dal 6 all'11 ottobre: Residenza Asterione degli artisti Giovanni Onorato e Marco Veneri, focalizzata sulla creazione di una composizione performativa e musicale al buio. Restituzione in programma l’11 ottobre.
- Cast dello spettacolo dei direttori Tiziano Panici e Giulia Ananìa: Giorgia Mazzucato, Pietro Turano, Arianna Pozzoli, Wunder Tandem, Sara Drago, Lorenzo Terenzi, Mondocane, Valerio Malorni, Emilio Stella e Ariele Vincenti.
- Autori coinvolti negli incontri letterari interattivi (Comici, stand-up comedian e autori satirici): Pierluca Mariti, Saverio Raimondo, Tommaso Faoro, Emanuela Cappello e Gioia Salvatori.
Info utili
- Informazioni e prenotazioni: 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 19:00).
- Enti promotori: Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.
