Cosa: Mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo, un'ampia rassegna che ripercorre l'intera produzione creativa dell'artista.
Dove e quando: Roma, Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia. Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027.
Perché: Per scoprire l'evoluzione di una delle figure più versatili dell'arte contemporanea, attraverso un percorso autobiografico che unisce scienza, mito, letteratura e filosofia orientale.
Il Casino dei Principi, all'interno dei Musei di Villa Torlonia, si prepara ad accogliere Elisa Montessori. Nel corso del tempo, un'esposizione che restituisce al pubblico l'articolata produzione di un'artista capace di attraversare decenni di storia dell'arte mantenendo una profonda autonomia di pensiero. L'esposizione non si configura come una tradizionale antologica, ma come un'indagine introspettiva, un flusso continuo in cui l'artista stessa rilegge la propria evoluzione creativa.
Il progetto espositivo è firmato dalla stessa Elisa Montessori, con la curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con la Galleria Monitor. L'organizzazione e i servizi museali sono affidati a Zètema Progetto Cultura.
Un viaggio tra natura, mito e suggestioni d'Oriente
La narrazione visiva proposta all'interno del Casino dei Principi si articola in sezioni tematiche, concepite come stazioni concettuali e installative capaci di dialogare intimamente con gli spazi architettonici di Villa Torlonia e con il suo giardino. L'itinerario accompagna i visitatori attraverso le linee di ricerca fondamentali che hanno segnato il lavoro di Elisa Montessori fin dall'immediato dopoguerra.
Al centro della riflessione dell'artista emergono il tema della metamorfosi, in bilico tra rigore scientifico e suggestione mitologica, e il profondo rapporto con la complessità della natura. Quest'ultima viene indagata a partire dall'osservazione minuziosa dei dettagli per giungere a una rielaborazione del tutto personale del concetto di paesaggio. Trovano inoltre ampio spazio la costruzione del libro, inteso come oggetto d'arte al crocevia tra scrittura e letteratura, e il costante confronto visivo e filosofico con la cultura orientale.
Il percorso espositivo e le opere in mostra
L'esposizione raccoglie oltre cento opere, offrendo una panoramica esauriente sulle molteplici tecniche sperimentate dall'artista nel corso degli anni. Il percorso spazia dai classici olii su tela ai disegni, dai libri d'artista agli interventi site-specific, includendo importanti prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private. Tra i lavori di spicco figura una nuova versione dell'opera Dafne, realizzata appositamente per questa occasione e ispirata al celebre lavoro originario del 1977.
La versatilità tecnica di Elisa Montessori, che nel corso della sua carriera ha esplorato materiali che vanno dalla ceramica al mosaico, fino all'impiego di svariate tipologie di carta e pigmenti, riflette i suoi molteplici interessi. Lo studio della filosofia, l'amore per la letteratura e gli approfondimenti nel campo della fisica e della scienza si fondono in un linguaggio visivo unico, che rende le sue creazioni testimonianze complesse del nostro tempo.
Catalogo, incontri e proiezioni documentarie
A conclusione del percorso di visita, il pubblico ha l'opportunità di approfondire il metodo di lavoro e la figura dell'artista attraverso tre proiezioni. Vengono riproposti il film documentario Elisa Montessori (2004), girato da Francesco Vaccaro; il video documentario Elisa Montessori (2020), presentato da Monitor con intervista a cura di Davide Ferri e regia di Mario Poeta; e la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025), a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini.
L'esposizione è accompagnata dal primo catalogo scientifico dedicato all'artista, edito da Silvana Editoriale. Il volume, che rispecchia la natura transdisciplinare della mostra, include un'ampia intervista biografica, un'antologia critica e apparati bio-bibliografici a cura di Claudia Verdat. I saggi portano la firma delle due curatrici insieme a Cecilia Canziani, Claudio Crescentini, Massimo Ferrario, Laura Iamurri, Alessandra Lavagnino, Santa Nastro e Carla Subrizi. Ad arricchire il progetto curatoriale interviene un Public Program che prevede laboratori pratici sulla stampa a monotipo, l'arte del mosaico, la calligrafia e l'animazione espressiva, affiancati da un ciclo di conferenze sui legami tra la ricerca dell'artista, la filosofia orientale e la fisica quantistica.
Info utili
- Date: dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027
- Luogo: Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia, via Nomentana, 70 – Roma
- Orari: dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00; chiuso il lunedì
